L'analisi del ministro dell'Economia e delle Finanze
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Finanze risanate
per i futuri giovani
CHRISTIAN VITTA


La situazione relativa alle finanze cantonali permette di guardare al futuro con più ottimismo e fiducia: per la prima volta dopo tanti anni, infatti, il preventivo 2018 presenta un avanzo di esercizio di 7.5 milioni di franchi. Anche i dati di preconsuntivo di fine settembre, pubblicati di recente dal Consiglio di Stato, sono nelle cifre nere e fanno registrare un avanzo di esercizio che a fine anno potrebbe superare i 30 milioni di franchi.
Sono senz’altro risultati positivi che rispecchiano le scelte compiute dalla popolazione ticinese, che nel 2014, con l’obiettivo di raggiungere un equilibrio dei conti a medio-lungo termine, aveva deciso di inserire nella nostra Costituzione dei chiari principi di gestione finanziaria e di adottare lo strumento di freno ai disavanzi.  
La legislatura in corso è stata da subito indirizzata verso la necessità di restituire solidità ai conti pubblici, in particolare attraverso la manovra di risanamento finanziario di circa 200 milioni di franchi portata avanti con pragmatismo ed equilibrio da governo e parlamento. Gli sforzi profusi permetteranno di raggiungere già nel 2017 il pareggio d’esercizio, dunque con un anno d’anticipo rispetto all’obiettivo che ci si era prefissati.
Gli incoraggianti risultati ottenuti rappresentano una tappa importante di un percorso che però non è ancora giunto al termine. Anzitutto perché una parte significativa del miglioramento del risultato è dovuta a fattori straordinari e, in secondo luogo, poiché il raggiungimento del pareggio dei conti non garantisce ancora un equilibrio finanziario strutturale e duraturo, a cui bisogna ambire per garantire solidità allo Stato.
Occorre quindi proseguire sulla strada intrapresa con la stessa determinazione, valutando le priorità d’intervento e gli oneri di ogni singola decisione, per raggiungere il traguardo del consolidamento delle finanze pubbliche.
Forti degli importanti e significativi passi che si sono portati avanti sin qui, il prossimo obiettivo da raggiungere sarà infatti l’azzeramento del capitale proprio negativo dello Stato, che ad oggi ammonta a quasi mezzo miliardo di franchi: in questo senso, siamo già al lavoro per tracciare un percorso di azione che permetta di assorbire a medio termine gli importanti disavanzi d’esercizio cumulati in passato e ricostituire un adeguato capitale proprio.
Questo ulteriore passo è indispensabile, non solo per dotare il Cantone delle risorse necessarie per assicurare un buon livello di prestazioni ai cittadini ticinesi, ma anche per garantire capacità d’azione allo Stato. L’obiettivo del risanamento finanziario non è infatti fine a se stesso, ma risponde alla necessità di ritrovare i margini di manovra per rispondere al meglio ai bisogni della popolazione e per attuare una politica progettuale. Senza dimenticare che delle finanze sane permettono di evitare il trasferimento di eccessivi oneri verso i giovani e le future generazioni.
La via tracciata si è fino ad oggi rivelata vincente e ci esorta a proseguire con fiducia. Occorre però continuare a percorrerla con coerenza e rigore, unendosi in un fronte comune e senza cedere alle pressioni politiche di corto termine. Le sfide e i progetti che ci attendono nel futuro sono molti e importanti. Solo con delle finanze solide lo potremo fare al meglio nell’interesse di tutti i nostri cittadini.
03.12.2017


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