Il "multi-impiego" secondo Marco Salvi di Avenir Suisse
"Oggi avere più lavori
è un'opzione diffusa"
MAURO SPIGNESI


È una delle maggiori tendenze in atto negli ultimi vent’anni e non riguarda soltanto la Svizzera ma anche diversi Paesi europei", spiega l’economista e docente di Avenir Suisse Marco Salvi, che studia le dinamiche del mondo del lavoro. Il "multi-impiego" è un fenomeno sempre più esteso, soprattutto in alcune fasce sociali e tra i giovani e le donne. "Se a livello nazionale ci sono 352 mila persone che hanno scelto questo tipo di vita professionale - spiega Salvi - un motivo ci sarà. Io credo che questi lavoratori si possano dividere in due grosse categorie. Chi svolge due lavori con percentuali diverse perché non ha trovato altro e dunque è costretto a stare in questa situazione e chi invece ha scelto spontaneamente questa dimensione".
In quest’ultima fascia c’è chi ha accettato un posto di lavoro per necessità ma poi si è riservato una percentuale di occupazione facendo un mestiere che lo appassiona. Ad esempio lavorando al 40 per cento in ufficio o facendo l’insegnante in una scuola e lavorando al 40 o 50 per cento in uno studio professionale proprio o in una piccola azienda familiare. "Spesso si hanno due datori di lavoro - aggiunge l’economista di Avenir Suisse - due luoghi di lavoro e due attività profondamente differenti. Ma proprio riuscire a conciliare tutti gli impegni è un modo per rendere la propria vita lavorativa più variegata, e paradossalmente è un modo per muoversi tra una scrivania o un bancone, o un campo, con  meno stress".
Certo, non ci sono solo aspetti positivi in questa scelta. Bisogna calcolare bene orari e salari ma soprattutto bisogna stare molto attenti sul fronte della previdenza e dunque sapere quando e con quale rendita si potrà andare in pensione. Ma anche questo problema, visto il numero crescente di persone che prediligono il multimpiego troverà una soluzione certa. "Sono soprattutto le donne - conclude Salvi - ad avere due occupazioni a tempo parziale. Perché magari dopo aver partorito rientrano nel mondo del lavoro progressivamente riservandosi un po’ di tempo per la famiglia. Poi ci sono i giovani che magari hanno due posti in attesa di capire quale sarà il più vantaggioso. Quello più aderente alle proprie aspirazioni".

m.sp.
02.12.2018


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