Fogli in libertà
Il Multikulti in crisi
e il flop di un sogno
RENATO MARTINONI


Confrontati come siamo con fenomeni migratori diversi nel tempo e nella sostanza, e preoccupati di evitare che gli uomini che vengono da fuori, e le comunità che essi formano, debbano restare delle isole, a lungo abbiamo distinto fra due concetti. Quello di assimilazione e quello di integrazione. L’assimilazione degli stranieri è un atto di violenza. Implica che chi arriva debba abbandonare ciò che gli appartiene: la lingua, la mentalità, le abitudini, la cultura, la visione della vita. Assimilarsi significa dover tradire il mondo da cui si arriva, negando la propria identità, per accogliere i caratteri del mondo che accoglie. Questo processo non è peraltro materialmente possibile, dato che nessuno riesce a cancellare sé stesso per immergersi in una realtà che non è la sua. Quindi l’idea dell’assimilazione è sbagliata.
Anche il sogno dell’integrazione sta perdendo colpi. Forse perché sono mutate le dinamiche migratorie. Risulta più facile integrarsi, in un paese europeo, per chi arriva da vicino, poniamo dall’Europa. Ha la stessa religione, quella cristiana. È cresciuto in sistemi sociali più o meno simili. Integrarsi è dunque possibile. Ma se per gli Italiani in Svizzera questo è avvenuto abbastanza rapidamente, nei nuovi casi ci vorranno, non più decenni, ma generazioni. A lungo siamo stati convinti che dall’incontro di culture diverse potessero svilupparsi i fiori del multiculturalismo. Cioè nuove ricchezze. E addirittura gli studiosi sono andati oltre, parlando di multiculturalità, di interculturalità, di transculturalità. È sorta l’illusione che il multiculturalismo potesse realizzarsi attraverso l’integrazione. La realtà, purtroppo, ci ha spesso mostrato che le culture e le religioni diverse, per bene che vada, convivono senza cercare di venirsi incontro. Senza riuscire a dialogare. Si credeva che il multiculturalismo fosse un valore aggiunto. Lo è se non resta una parola. Ma a volte sembra ridotto a un’araba fenice.
Vero è che in Svizzera abbiamo raggiunto risultati importanti. Ma l’immigrazione era tutta europea. Oggi il multiculturalismo è invece la semplice somma di culture etereogenee e non di rado impermeabili fra di loro. Non si è trasformato in un dialogo costruttivo. È rimasto una realtà dove comunità diverse convivono senza conflitti, la maggior parte delle volte, ma anche senza cercarsi. Nel migliore dei casi si riduce all’emozione della cucina etnica o di qualche moda esotica. È dunque fallito il sogno di un’Europa multiculturale grazie alle nuove migrazioni? Forse sì. Forse no. Occorrerebbe almeno pensare a nuove strade. Ma le soluzioni, se ci sono, sembrano assai lontane e complesse. Altro che il "Multikulti" che un tempo alcuni di noi sognavano.
14.07.2019


ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
19.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2020
14.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, gennaio 2020
11.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, gennaio 2020
10.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, quarto trimestre e anno 2019
06.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, gennaio 2020
06.02.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, gennaio 2020
05.02.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 17 febbraio 2020
16.01.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, dicembre 2019
10.01.2020
Arge Alp: pubblicato un bando di concorso per un posto vacante presso il segretariato generale
08.01.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 20 gennaio 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Se il virus ci trascinerà
in una recessione
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il terrorismo resterà
ancora un pericolo
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Dalla tavola sovranista
a quella pro - global
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Si scenderà a patti
con il sistema-Terra
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi


IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Prove
di Olimpiadi
con la paura
del coronavirus

Messico: donne
in marcia
contro
i femminicidi

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00