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Fuori dal coro
Nobel e presidente
storia di un'amicizia
GIÒ REZZONICO


Una mostra e un libro sulla storia dell’amicizia tra Hermann Hesse, il Nobel che visse a Montagnola dal 1919 fino alla morte (1962), e Theodor Heuss, primo presidente della Repubblica Federale tedesca dopo la dittatura di Hitler. Un’amicizia iniziata nel 1905 - quando entrambi erano giovani cultori della letteratura - protrattasi per tutta la vita. Sia il saggio (edito da Schwabe Verlag) che la mostra documentano i rapporti tra i due grandi uomini e presentano una serie di disegni inediti di Heuss, che nutriva la passione per l’arte.
"Diffidare sempre dei luoghi comuni che oggi più di allora minacciano di offuscare la mente". Queste parole - osserva nel saggio Regina Bucher, direttrice del Museo Hermann Hesse di Montagnola, nonché curatrice del libro e dell’esposizione - non si riferiscono, come si potrebbe supporre, alla situazione attuale, ma furono scritte da Theodor Heuss e pubblicate più di un secolo fa in difesa di Hermann Hesse su una rivista tedesca. Che cosa accomunava i due uomini, si chiede l’autrice del saggio? La forza di rimanere fedeli a se stessi, anche quando le proprie convinzioni si discostavano dall’opinione comune. Heuss, un politico liberale di sinistra, intervenne in più occasioni per difendere le opinioni controcorrente dell’amico, anche quando non le condivideva pienamente.
Quando scoppiò la Grande guerra, Hesse, nonostante non condividesse certi estremi nazionalisti, si arruolò come volontario, ma fu riformato a causa della sua forte miopia. Lavorò allora per l’assistenza ai prigionieri tedeschi. Nel gennaio del 1915 dichiarò però di essere profondamente contrario alla campagna nazionalista. Per queste sue posizioni fu duramente attaccato. Heuss lo difese pubblicamente.
Una ventina di anni più tardi, quando, dopo un’iniziale tolleranza, la Germania nazionalsocialista di Adolf Hitler iniziò a censurare gli scritti di Hesse, Heuss ospitò sulla sua rivista "Hilfe" gli interventi dello scrittore. Dopo la disfatta di Hitler, Heuss nel 1949 fu eletto presidente della repubblica. E non dimenticò lo scrittore: nel 1952 con un importante discorso in occasione del suo settantacinquesimo compleanno, e due anni dopo conferendogli un prestigioso premio. Raggiunto l’apice delle loro carriere i due uomini si incontrarono due volte: la prima nel 1951 quando Heuss, in vacanza nel Locarnese, visitò Hesse a Montagnola; la seconda nel 1957, nell’hotel Waldhaus a Sils Maria in Engadina per una vacanza che rappresentò il culmine di un’amicizia che li aveva legati per tutta la vita.
06.10.2019


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