Il punto
Al Consiglio degli Stati
l'ardua partita del Ps
GERHARD LOB


Il consigliere agli Stati sangallese Paul Rechsteiner è il parlamentare con più anzianità di servizio a Berna. Da ben 33 anni fa parte ininterrottamente del parlamento federale, dal 1986 come consigliere nazionale, dal 2011 come consigliere agli Stati. Il politico che per due decenni ha guidato l’Unione sindacale svizzera (Uss) fisicamente è cambiato poco e anche a 67 anni sembra un eterno giovanotto. Porta i baffi come ai vecchi tempi. Soprattutto ha ancora voglia di continuare. Ma la sua rielezione in ottobre è tutt’altro che sicura, visto che San Gallo è un cantone profondamente borghese. Per due volte ha approfittato del sostegno trasversale della liberale Karin Keller-Sutter, eletta poi in Consiglio federale. Adesso il centro-destra è convinto sia arrivato il momento storico per conquistare quel seggio.
La situazione a San Gallo rispecchia le difficoltà dei socialisti che a ottobre dovranno affrontare le elezioni in Consiglio degli Stati. La posta in gioco è alta. Tra i 46 senatori della scorsa legislatura, 16 non si ripresentano più per le elezioni (in Appenzello Interno è già stato eletto in aprile il nuovo rappresentante Pdc), e di questi 16, 7 sono del Partito socialista. Fra questi, politici di lunga data come Pascale Bruderer nel canton Argovia, Anita Fetz di Basilea Città oppure Liliane Maury Pasquier di Ginevra. Non si ripresenta neanche il senatore Claude Janiak a Neuchâtel, né la vodese Géraldine Savary.
Se in alcuni cantoni il Ps non avrà problemi a far eleggere il nuovo candidato, come Basilea Città e Vaud, in altre realtà il successo non è affatto scontato. Anzi. Sembra che la lunga ascesa del Ps nel Consiglio degli Stati sia destinata a subire una brusca frenata. Partiti nel 1991 con soli tre seggi alla Camera dei Cantoni, i socialdemocratici avevano sempre avuto il vento a favore, eccezion fatta per il 2007, arrivando a 12 seggi, raggiungendo quasi Pdc e Plr con 13 deputati ciascuno.
Il noto politologo Claude Longchamp prevede una perdita di seggi socialisti nella Camera alta che avrebbe conseguenze per il funzionamento di tutto il parlamento, visto che i cambiamenti nella Camera dei Cantoni sono più incisivi rispetto alla Camera del popolo. Perciò il tanto evocato spostamento a destra che si è visto solo parzialmente nella politica reale dopo le elezioni del 2015 potrebbe concludersi in ottobre 2019 con il risultato per la Camera alta.
25.08.2019


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