Sanità privata a Mendrisio e possibilità di dialisi a Faido
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Un altro centro medico
e un servizio nefrologia
PATRIZIA GUENZI


Di questo passo entro il 2020 chissà quanti centri medici privati saranno attivi in Ticino. Sembrano non bastare mai. Ai tre già esistenti nel cantone (Lugano, Chiasso e Bellinzona), se ne aggiungerà un altro a Mendrisio. Ma anche con i centri dialisi non si scherza. In tutto, nel cantone ce ne sono otto - tra servizi pubblici, dell’Ente ospedaliero, e privati - più che sufficienti per i bisogni dei pazienti. C’è però un progetto per aprire il nono centro. All’interno della casa anziani di Faido.
Sorgerà a due passi dall’ospedale Beata Vergine il nuovo centro medico privato di Mendrisio e sarà pronto nell’autunno del 2018. Metterà a disposizione tutta una serie di specialisti, probabilmente anche un laboratorio di analisi e altri servizi. Per certa c’è pure l’apertura di due altre sedi, sempre nel corso dell’anno prossimo, a Locarno e un’altra a Lugano. Quest’ultimo, Centro medico di Lugano2, andrà ad aggiungersi all’attuale, aperto nel novembre 2014 all’interno del Fabbricato Viaggiatori della stazione i cui spazi non bastano più. Senza contare i due centri medici "satellite" di Castione e Claro, già in funzione, e uno a Faido che aprirà i battenti l’anno venturo.
In realtà quest’offerta sanitaria da un lato risponde ad un bisogno della popolazione, visto che i medici di famiglia diventeranno sempre più rari. Questi preferiscono infatti lavorare in gruppo piuttosto che mettersi in proprio. Nei centri medici trovano posto decine di specialisti, che ovviamente non rinunciano a dotarsi di apparecchiature costose. Infatti, nel Centro medico di Lugano2, ci saranno oltre una trentina di studi medici, attrezzatura all’avanguardia per esami radiologici e pure un laboratorio di analisi e un reparto di fisioterapia. Anche in questo caso l’intenzione è di offrire un servizio in una fascia oraria estesa, dal lunedì al sabato.
Che dire, un Ticino davvero malmesso dal punto di vista della salute a guardare l’enorme offerta esistente. Non solo un cantone dotato di costosi macchinari diagnostici (vedi articolo principale), ma anche di medici, specialisti, strutture varie e servizi di nefrologia e emodialisi. In realtà, ci si chiede se di un altro centro dialisi v’era necessità. Quelli esistenti risponderebbero molto bene alle esigenze dei pazienti. Tanto per dare qualche numero (dati 2016), in Svizzera sono 103 i centri di dialisi, uno ogni 80.500 abitanti; in Ticino 8, uno ogni 44.250 abitanti.
Comunque sia, i giochi sembrano fatti. Di un centro dialisi nella casa anziani di Faido, in collaborazione con l’Ente, di fatto se ne parla da un po’. Inizialmente il progetto era stato bocciato dal consorzio dei comuni della Leventina. Riproposto, dovrebbe ricevere l’ok.  "Abbiamo fatto delle ricerche e visto che l’esigenza di un nuovo centro c’è - assicura Marzio Eusebio, presidente del consiglio di amministrazione della casa anziani e sindaco di Dalpe -. Già oggi questo servizio potrebbe coprire i costi".
Inutile aggiungere che questa notizia ha mandato su tutte le furie i medici della valle coinvolti, dicono loro, solo marginalmente nell’iniziativa, ma quanto basta per sottolineare che non ci sarebbero sufficienti pazienti per un centro dialisi in valle Leventina. Anche perché vien da chiedersi come mai, se proprio lo si vuole aprire, non si sia pensato di inserirlo nell’ospedale di Faido. Forse perché, come hanno recentemente osservato alcuni medici della valle in un servizio sul Caffè, ne è già stata programmata la chiusura?
03.09.2017


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