Come cambia il ricco business criminale dei profughi
Immagini articolo
I passatori svizzeri
sulle rotte dei migranti
MAURO SPIGNESI


C’è un dato che spicca nella tabella dove vengono registrati i "passatori" fermati l’anno scorso, in media uno al giorno, dalle Guardie di confine. Ed è nella colonna che riguarda i Paesi d’origine di queste persone: dopo gli eritrei, che erano 39, ci sono quelli di nazionalità svizzera, che sono 32, a seguire i kossovari (23) e gli italiani (20). Cambiano dunque le rotte (vedi articolo sotto), si adeguano le tecniche, ma il business criminale sulla pelle di stranieri che hanno solo bisogno di arrivare dove vive un parente o un amico, resistono. La settimana scorsa nel Mendrisiotto è stata fermata una cittadina africana residente in Italia, ha ammesso di aver trasportato 30 persone per un compenso che andava dai 50 ai 100 euro ciascuno. L’anno scorso alle frontiere della Confederazione, dove sono state registrate quasi 50 mila entrate irregolari, sono stati intercettati e bloccati 302 passatori. Gran parte in Ticino. "Li abbiamo fermati - precisa il portavoce delle Guardie di confine Mirco Ricci - per consegnarli poi alla Polcantonale che procede insieme alla magistratura". C’è da aggiungere che nel 2015 i passatori bloccati erano stati 466 e l’anno prima 384.
L’attività è frenetica, ma dalla rete dei controlli sfuggono in tanti. "D’altronde, dall’esperienza che mi sono fatto posso dire che quelli che riusciamo a bloccare sono soltanto la punta dell’iceberg di un flusso molto più vasto. Perché ovunque non si può arrivare", spiega il capitano Christophe Cerinotti, coordinatore elvetico del Centro di cooperazione di polizia e doganale di Chiasso che sino al febbraio scorso, e per un anno e mezzo, è stato a capo  in Ticino del Gruppo interforze per la repressione dei passatori (Girp). "Bisogna rendersi conto che dietro ogni arresto - spiega ancora Cerinotti - c’è una lunga attività di investigazione".
Quello dei passatori è un business criminale ricco. È vero che viaggiano su pullmini scassati, che vestono male, per non dare nell’occhio. Ma è altrettanto vero che incassano tanti soldi. "Qualcuno di loro - spiega ancora Cerinotti facendo riferimento all’attività dell’anno scorso - arriva anche a guadagnare dai 25 a i 30mila franchi nei mesi di grande richiesta". Come quelli estivi, dove il flusso dall’Africa attraverso l’Italia cresce parallelamente alle richieste. Ma se per ipotesi si dovesse calcolare quanto vale, seppure indicativamente, il business dei passatori verrebbero fuori cifre impressionanti. Se un passatore guadagna da 25 a 30mila franchi nei tre mesi estivi (da giugno ad agosto) e poniamo per ipotesi, come stimano gli esperti e i criminologi che studiano le rotte dei migranti, la metà negli altri mesi, si arriva a una cifra annua di oltre 180mila franchi. Che moltiplicata per tutti i passatori che premono alle frontiere porta a un "bottino" guadagnato sempre sulle spalle dei migranti di milioni e milioni.
Qualche cifra, d’altronde, in Ticino è emersa. A parte la passatrice africana arrestata la settimana scorsa che faceva pagare da 50 a 100 franchi per la tratta dall’Italia sino a una stazione ferroviaria ticinese, i prezzi variano molto e sono legati, come per tutti i traffici illeciti, alla domanda. A maggio, per fare un altro esempio, è stato processato un 26enne del Camerum accusato d’aver portato in Ticino 140 clandestini e di aver guadagnato circa 10mila franchi. Un’altra banda, bloccata l’anno scorso, aveva precise tariffe: 430 euro il "ticket" da Milano a Basilea e 750 da Milano sino a Copenhagen.

m. sp.
01.10.2017


Articoli Correlati
LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

L'ascensore sociale
si è ormai inceppato
L'INCHIESTA

"Il via vai di procuratori
rallenta le inchieste"
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

I talenti non hanno
orientamenti sessuali
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La crescita dipende
dai rapporti con Trump
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Le famiglie in fuga
dalle paure di Kabul
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Tecniche viet-cong
nei tunnel del Califfato
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
L'Ue messa a dura prova
dall'avanzata sovranista
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Cibo e ambiente
allungano la vita
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, marzo 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, gennaio 2019
13.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, febbraio 2019
11.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Risultati provvisori della statistica delle transazioni immobiliari, quarto trimestre e anno 2018
11.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, gennaio 2019
07.03.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da giovedì 7 marzo 2019 alle ore 10.00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
27.02.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta dell'11 marzo 2019.
27.02.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, gennaio 2019
27.02.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, gennaio 2019

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Brexit:
Farage lancia
la marcia
pro-Leave

Tirana:
violente proteste
davanti
al Parlamento