Giorgio Gori
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"Se è fatta bene
la tv è generosa"
ALESSANDRA COMAZZI


iorgio Gori è inseguito da una benedizione, la stessa di Gianni Morandi: apparire sempre come un eterno ragazzo. Mentre ha 57 anni e molta strada nei suoi sandali, come direbbe Paolo Conte. Gori è stato dirigente dell’allora Fininvest e direttore di Canale 5, ha fondato la casa di produzione Magnolia e ora è sindaco di Bergamo, la cittadina italiana divisa in due parti, la alta e la bassa, Berghem de hura e Berghem de hota. Quando era alla testa di Canale 5 portò programmi che durano ancora, come Uomini e donne, e Amici. E senza pentimenti. "Restano trasmissioni importanti per la cultura popolare televisiva. Inoltre la conduttrice, Maria De Filippi, ha dimostrato di essere un personaggio azzeccato, con tutta la sua umanità. Ho un’idea di tv composita: deve divertire ma camminare con le proprie gambe, stare sul mercato, intrattenendo e informando. Sono laureato in architettura, e l’architettura è importante, basti pensare che il suo nome ha un etimo bellissimo, ‘arché’, il principio, il fondamento di tutto. Ebbene, l’architettura mi ha aiutato, nel fare tv, e mi aiuta adesso che sono sindaco di questa città che è la mia: perché unisce la creatività e il gusto della bellezza con la concretezza. Puoi inventarti un palazzo innovativo e immaginifico, ma poi è fondamentale che stia in piedi".
Così come con la tv, spiega Gori, la fantasia va benissimo, ma pure la solidità. "Se realizzi una trasmissione, poi il pubblico la deve guardare. La pensavo, e la penso così, quando mandavo in onda programmi e quando li producevo, sia ora che posso solo guardarli. E tra l’altro non ho prodotto soltanto L’Isola dei famosi, come tutti ricordano. Magnolia ha creato anche, ad esempio, Scacco al re, docufiction sulla cattura di Bernardo Provenzano, il boss di Cosa nostra. Era un lavoro giornalistico, ma insieme sostenuto da una grande drammaturgia. La tv è generosa, ha posto per tutto. Se questo tutto è fatto bene, meglio. Perché il pubblico lo capisce e guarda".
La moglie di Giorgio Gori è Cristina Parodi, l’attuale conduttrice della Vita in diretta su Rai1. Hanno tre figli e casa a Bergamo, lei lavora a Roma, forse vedersi poco è un segreto per far durare i matrimoni. "Può darsi. Certo, il lavoro di sindaco è davvero impegnativo. In tempo ed energia, si è sempre, continuamente a disposizione. Però riusciamo persino, non troppo ma riusciamo, ad andare al cinema". Resta comunque sorprendente che un uomo così addentro al mondo della tv costruttiva, sia stato folgorato da Renzi sulla via della politica e del Partito democratico. "Non mi ha chiamato nessuno - replica - se non la mia coscienza. Mi sono detto che non potevo stare a guardare senza far nulla; l’utilità l’ho trovata nel fare il sindaco, un’attività molto concreta. Amministro una città: non dico che questo travalichi la politica, ma quasi. Ci vogliono idee e rispetto. Prendiamo il turismo. Bergamo potrebbe diventare più turistica di quanto non sia, ma bisogna essere attenti al punto di equilibrio. Stiamo preparando un Festival dei viaggi (ndr., evento che si conclude oggi, domenica). È importante richiamare persone a visitare i nostri luoghi, senza però banalizzare l’offerta. Dobbiamo sempre tenere a mente l’esempio di Venezia, messa continuamente in pericolo dalla sua stessa bellezza". Come sindaco e come cittadino, ha idee molto chiare sulla sicurezza. "Non credo che il problema possa essere risolto facendo circolare più pistole. Dove le armi circolano più liberamente e in numero maggiore, aumentano gli omicidi. Si deve investire nelle forze di polizia e nel controllo del territorio, ma non lasciare ai cittadini l’autodifesa". Qualcuno pensa che la sua carriera politica potrebbe continuare. "Intanto faccio questo lavoro a Bergamo. Penso che l’Italia stia vivendo un momento di lenta, difficile ma costante ripresa. Sono anni difficili, ma ne usciremo".
02.07.2017


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