Yor Milano
Immagini articolo
"Sapeste, i francesi
m'aspettano ancora"
CLEMENTE MAZZETTA


Caffè latte/con due uova al burro/e tre bignè..." Non è la dieta di Yor Milano, ma una sua canzone. "È stato uno dei miei primi dischi - racconta -. È accompagnata da un’altra: il mio bagno. Un testo divertente, spiritoso. Da cantare quando ci si fa la barba. Fu Mina, dopo averla ascoltata da Henri Salvador, un chansonnier francese, a propormela dicendomi che era proprio adatta a me. Si sperava in un successo".
Yor Milano, che lo scorso 29 maggio ha festeggiato gli 80 anni al teatro Lac con "Ricomincio da 80", è un uomo dalle mille vite professionali. Batterista, attore, musicista, cantante, cabarettista, intrattenitore, scrittore, barzellettiere. "Son figlio d’arte da quattro generazioni. Musicisti. Cantanti. Rispetto a loro mi considero più attore-intrattenitore alla Gigi Proietti. Capovolgendo il paragone potrei dire che Proietti è lo Yor Milano italiano". Lo Yor ticinese, nasce in una camera dell’Hotel du Midi, un albergo di Dèlemont (canton Giura) nel 1938, dove i genitori si esibivano come musicisti. "Si era ai tempi gloriosi dei caffè concerto. La gente si intratteneva in questi magnifici locali ascoltando musica. Un momento molto magico". Magico come il suo nome. "Lo scelse mia nonna che era una mezzo-soprano scovandolo in un’opera di Pietro Mascagni, Iris, ambientata in Giappone. Gli piacque il nome del protagonista: Yor. Rigorosamente con la ypsilon, altrimenti si finisce nella banca vaticana". Vita nomade. Negli anni ’50 i suoi si trasferiscono in Ticino. Si esibiranno ancora a  Lugano per alcuni anni. "Ma ormai la stagione dei cafè chantant era tramontata". È qui che Yor, madrelingua francese, impara l’italiano e pure il ticinese. "Non avevo nessun background dialettale. Il dialetto l’ho appreso come si impara una lingua. Gli amici mi dicevano: ma va là, ti ti se’ mia bon a parlarl".
Un paradosso per chi diventerà interprete di decine di commedie dialettali e fondatore del teatro popolare della Svizzera italiana. Dopo un esordio come musicista, batterista in una piccola orchestra svizzera, la Luc Hoffmann, per mantenersi agli studi, negli Anni ‘60 s’inventa una trasmissione radiofonica: Radiomattina. "Allora in radio, per altro molto formale, c’era un black out dalle 9 alle 11. Vuoto assoluto. Mi presentai dal Fernando Paggi, responsabile della musica leggera, e chiesi quello spazio per un programma d’intrattenimento. Andò bene. Per questo mi permetto di dire di essere stato il primo deejay della radio della Svizzera italiana".
La trasmissione ebbe un successo travolgente  tanto da essere copiata da Gianni Boncompagni che la riciclò in Italia con "Chiamate Roma 3131". Poi dopo un’esperienza alla Rai, nel 1977 "No stop", trasmissione che ha lanciato una serie di comici, da Trosi a Smaila a Beruschi, ritorna alla Rsi. Impossibile citare i successi: da "Sergio Colmes indaga" a "La roda la gira" a "Superflip". Nel 1999 insieme a Mascia Cantoni e Mariuccia Medici fonda il Tepsi: festeggerà vent’anni proprio l’anno prossimo. "Ma ormai per il dialetto, che è la nostra lingua a colori, non c’è molto spazio". Per questo negli ultimi anni ha doppiato film di successo in dialetto ticinese. L’ultimo "Scapa ti che scapi anca mi", libera traduzione di "Tre uomini in fuga". Ma il successo della canzone in Italia? "Non ci fu. Henri Salvador era convinto che avrei fatto sfracelli se solo fossi andato in Francia. Lo credo anch’io. Ma non ho trovato il tempo. Mi aspettano ancora".

cmazzetta@caffe.ch
17.06.2018


IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
GRANDANGOLO

Sgravi fiscali per tutti
con un taglio del 5%
L'INCHIESTA

L'estate al museo
con 100mila visitatori
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Nelle città turistiche
non si santifica la festa
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Lehman Brothers
e la fine del sogno Usa
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
I missili non aiutano
la Siria senza pace
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Con il "topo morto"
la lotta tra Cia e Kgb
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Perché il sovranismo
costruisce nuovi muri
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
È urgente arrivare
ad un'economia "pulita"
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
19.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, settembre 2018
14.09.2018
Proscioglimento dagli obblighi militari 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, agosto 2018
06.09.2018
Documentazione regionale ticinese (DRT) - È il linea il nuovo dossier sul tema “La scuola che verrà”
06.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel secondo trimestre 2018
05.09.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 17 settembre prossimo
31.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Popolazione residente permanente, Ticino, 2017
28.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, luglio e secondo trimestre 2018
28.08.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, luglio e secondo trimestre 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

"Florence"
declassato
ma vittime
e danni

Città del Messico:
sparatoria
in pieno centro,
morti e feriti