function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




L'analisi
La Svizzera è frenata
anche dalla xenofobia
CHANTAL TAUXE


Cinquant’anni fa gli svizzeri hanno votato sull’iniziativa di James Schwarzenbach che proponeva di limitare la popolazione straniera al 10%. Il risultato fece scalpore: il 46% disse sì. Ma il 7 giugno 1970 le donne non avevano ancora diritto di voto. Quando poterono votare su nuove iniziative che tentavano di limitare la presenza di stranieri, i "sì " si ridussero a un terzo.
Nel concreto, Schwarzenbach fallì miseramente. I fatti, i bisogni della nostra economia sono stati più forti dei discorsi xenofobi. Cinquant’anni dopo, il nostro Paese conta 8,5 milioni di abitanti, di cui 2 milioni di stranieri, e quasi un milione con doppia nazionalità, considerati svizzeri dalla statistica. Siamo un Paese prospero, con una qualità di vita eccezionale.
Malgrado il ko demografico ed economico, Schwarzenbach ha continuato a condizionare l’agenda politica sul tema della sovrappopolazione straniera. L’idea che il nostro Paese soffra la presenza straniera, che il nostro territorio ne sia danneggiato è sempre d’attualità. Ritorna come un leit motiv, usato dai nazionalisti, ma anche da alcuni ecologisti. Quando gli immigrati non sono nel mirino, sono i richiedenti l’asilo che subiscono questo clima di ostilità latente e fanno da capro espiatorio: in questo modo non siamo mai responsabili dei nostri problemi, sono gli stranieri che rovinano il nostro piccolo paradiso.
C’è stato un passaggio di testimone tra l’Azione nazionale di James Schwarzenbach e l’Udc di Christoph Blocher. Il primo ha lasciato il Consiglio nazionale nel 1979, l’anno in cui il secondo ci è entrato e ha pian piano costruito la sua egemonia politica.
Il prossimo settembre voteremo sull’iniziativa lanciata dall’Udc per limitare l’immigrazione che, ancora una volta, pretende di arginare i flussi migratori e ridare agli autoctoni il controllo del loro territorio. A differenza di Schwarzenbach, l’Udc non fornisce cifre, come ha fatto l’ex presidente del Plr, Philippe Müller, con l’iniziativa del 18%, nel 2000, o l’iniziativa Ecopop sul saldo migratorio, nel 2014. Per eliminare gli accordi bilaterali con l’Unione europea, che vent’anni fa hanno abolito l’ingiusto statuto di lavoratore stagionale, l’Udc specula e flirta con la xenofobia.
Di fronte a questo rullo compressore che torna ad agitare le stesse acque, c’è una Svizzera che lavora per integrare gli stranieri e fa fatica a imporsi. Tutto questo, nonostante i successi economici, culturali, accademici e sportivi dovuti all’importante presenza straniera siano molti. Sono dozzine gli eletti alle Camere federali, negli esecutivi comunali e cantonali. E anche in Consiglio federale con Ignazio Cassis!
La Confederazione dovrebbe essere più orgogliosa di se stessa e della sua capacità di costruire una società multiculturale armoniosa, attorno a valori forti e di avere una storia secolare di tre grandi culture europee. Fissarsi sulla sovrappopolazione straniera impedisce di vedere la sua ricchezza, il suo savoir faire umano e umanistico. L’ombra di Schwarzenbach impedisce alla Svizzera di orientare il dibattito politico su temi più rilevanti quali l’invecchiamento demografico, la digitalizzazione o il nostro futuro nello scacchiere internazionale.
06.06.2020


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
30.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, terzo trimestre 2020
28.10.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 9 novembre prossimo
13.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, settembre 2020
07.10.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 19 ottobre 2020
05.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2020
17.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, settembre 2020
14.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, agosto 2020
09.09.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 21 settembre 2020
09.09.2020
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel secondo trimestre 2020
27.08.2020
Notiziario statistico Ustat: Popolazione residente permanente, Ticino, 2019
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Cina, ovvero "Fabbrica"
per un mondo malato
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Tutte le ipotesi in campo
dopo la guerra più lunga
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Cibo, ambiente e clima
portano alla nuova umanità
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Abbiamo appena dieci anni
per evitare una catastrofe
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Accordo
fra Israele e Sudan
per normalizzare
le relazioni

Repubblica Ceca,
ospedale da campo
contro il Covid-19
a Praga

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00