'Radiografia politica da marciapiede' del voto all'Eliseo
Immagini articolo
Noi elettori al "Tour"
delle Presidenziali
PAOLO LEVI DA PARIGI


Monsieur, dopo Hollande, chi sarà il suo nuovo presidente? Il primo turno delle elezioni presidenziali francesi si terrà il prossimo 23 aprile e l’eventuale ballottaggio tra i due candidati più votati è fissato per il 7 maggio. Durante la campagna elettorale ci sono state diverse sorprese. Quindi, chi sarà il nuovo presidente? Il Caffè ha radiografato la situzione raccogliendo alcune opinioni per strada a Parigi.
E dunque... Monsieur, dopo Hollande chi sarà il suo nuovo vicino? E sì, vicino perché lui col presidente ci deve praticamente convivere tutti i giorni. Said Fandri ha superato i 50. Da almeno la metà è sua l’edicola in avenue de Marigny, proprio di fronte all’Eliseo."Sapesse quanti ne ho visti. I presidenti cambiano, ma io resto qui. Il prossimo di sicuro è Macron". Voterà per lui? "Non glielo dico neanche sotto tortura. Ma è giovane e ha lavorato bene. Lo criticano perché è stato banchiere. Che c’è di male? Non è mica illegale. Pensi che risulta tra i candidati più poveri, il più ricco è il ‘compagno’ Mélenchon, del resto, mi piace molto anche lui". Dall’altra parte di Parigi, Sylvie Julie, ripassa i panni nell’atelier di sartoria che gestisce insieme al marito. Lui le siede accanto alla macchina da cucire. Bionda, occhi vispi, Sylvie ha 72 anni. Ma già dal primo turno del 23 aprile voterà per il più giovane. "Macron, Macron e Macron - ripete come un mantra - È l’unico pulito, niente frodi, niente scorrettezze". Le Pen? "Mai! Col Front National perdiamo tutti", avverte Madame. Tutto il contrario di Denis Chainay, 56 anni, storico macellaio della rue du Château-d’Eau. "E’ tempo di votare per Marine Le Pen. Gli altri hanno tutti fallito, almeno mettiamola alla prova, poi potremmo eventualmente criticarla".
Davanti alla sede del Front National, sulla Rue du Faoubourg Saint-Honoré - la stessa dell’Eliseo - è un continuo viavai. Le due auto scure della candidata anti-euro sono parcheggiate di fronte al portone. Per Daniel André Philippot, 68 anni, ‘Marine’ - come la chiamano gli intimi - forse per cancellare un cognome scomodo - "è l’unica che oggi difende la Francia, l’unica che parla di lotta all’immigrazione, chiusura delle frontiere, uscita dall’euro e dall’area Schengen. Senza contare il patriottismo economico: ma si rende conto che l’attuale governo ha fatto acquistare fucili d’assalto tedeschi per l’esercito quando la Francia produce i Famas, i mitra migliori al mondo?". Quanto all’euro - protesta Philippot, nessun legame, assicura, con il numero 2 del Fronte - "ci ha fatto solo perdere potere d’acquisto: nel 2000 pagavo una baguette un franco, oggi la pago 6 franchi e 55. Non dico altro". Marine Le Pen è "xenofoba, razzista, e il suo programma totalitario", ribatte (a distanza) Pierre Duraisin, nei pressi de Louvre. "Se brilla nei sondaggi - aggiunge il regista, 50 anni, con jeans e occhiali scuri - è perché i francesi sono diventati tristi, e quando sei triste fai sciocchezze". Alla fermata del bus, Jean-Francois Delorme, aspetta il 47 per rientrare a Montmartre. Lui voleva votare Républicains ma poi ha cambiato idea. Dopo l’iscrizione di Fillon nel registro degli indagati per i presunti impieghi fittizi a moglie e figli "non è più possibile, quando è troppo è troppo. Mi tocca ripiegare su Macron", confessa.
Gli scandali che travolgono il candidato ultraliberale della Destra non scalfiscono le convinzioni di Quentin, 24 anni. "Non voto un uomo, voto un programma, è lui l’unico in grado di avere una maggioranza e far ripartire la Francia". Seduto in un bistrot del centro, Olivier Prouvost, si gode la (rara) giornata di sole. Il suo beniamino è Benoît Hamon, il candidato socialista appena scaricato da compagni di partito come Manuel Valls che si sono schierati con Macron. "Voltare le spalle al vincitore delle primarie è disgustoso - commenta  il chitarrista trentacinquenne - ma da Valls c’era poco da attendersi, io voterò Hamon". Nei sondaggi il candidato del reddito di cittadinanza viene superato ampiamente da Jean Luc-Mélenchon, lo sfidante della gauche alternativa (La France Insoumise).  Per Olivier "è una brava persona, ma la sua promessa di uscire dall’Ue mi fa un po’ paura". Herminie Astay preferisce invece di gran lunga Mélenchon. A convincerla - spiega questa studentessa di 24 anni nel cortile della Bibliothèque Nationale - è la proposta di passare a una Sesta Repubblica, che seppellisca il sistema presidenziale e la "Monarchia Repubblicana" . Quanto a Gael Marchand, 28 anni, appartiene al popolo degli astensionisti che secondo gli esperti potrebbe battere ogni record. "I candidati? Tutti ladri, bugiardi o razzisti. Il mio voto non lo meritano", racconta sconsolato alla gare Saint-Lazare, una delle grandi stazioni di Parigi. Forse già sogna di partire lontano.
02.04.2017


IL DOSSIER


I fatti e le opinioni
sulle vicende S.Anna
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
LA SOLIDARIETÀ


La generosità dei ticinesi
per i pastori delle steppe
L'INCHIESTA


Interrogativi sulle eredità
degli anziani maltrattati
L'INCHIESTA


Meno sesso
a pagamento


POPULISMO
VS POPULISMO
È finito lo scontro
fra destra e sinistra
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La "pentola" siriana
minaccia di esplodere
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Dopo la presa di Mosul
tornerà la guerriglia
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Ecco le forze militari
sulla scena siriana
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Il nuovo mondo
secondo Trump
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Premiata a Locarno
la parodia del cinema
Sandro Cattacin
Sandro Cattacin
Gli attributi razzisti
della cronaca nera
Ritanna Armeni
Ritanna Armeni
A Renzi non si perdona
la "rottamazione"
Paolo Bernasconi
Paolo Bernasconi
Non si sfugge
alle nuove regole
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Libere di essere
mamme e lavoratrici
Alessandra Comazzi
Alessandra Comazzi
I manicaretti in tv
rischiano il flop
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Il pane come simbolo
della condizione umana
Marino Niola
Marino Niola
Lo straniero riassume
tutte le nostre paure
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Soltanto la prevenzione
potrà metterci al sicuro
Filippo Facci
Filippo Facci
È un voto politico
che paralizza il Paese
Roberto Alajmo
Roberto Alajmo
La Grande Migrazione
non si fermerà da sola
Roberto Nepoti
Roberto Nepoti
Per un Festival à la page
un'inedita sezione 2.0
Antonio Sciortino
Antonio Sciortino
Le Famiglie vere
eroine nella crisi
Roberto Vacca
Roberto Vacca
La caduta libera
del mito della sicurezza
Andrea Vitali
Andrea Vitali
Zimmer frei

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
26.04.2017
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria dell'8 maggio prossimo
26.04.2017
"La quiete stimola" 26 aprile 2017: giornata contro il rumore [www.ti.ch/rumore]
25.04.2017
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da martedì 25 aprile 2017 alle ore 17.00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
18.04.2017
Il Dipartimento del territorio, in collaborazione con il Dipartimento delle istituzioni, mette in consultazione il progetto di Piano di utilizzazione cantonale (PUC) che pone le basi per la realizzazione del centro di addestramento e del poligono di tiro al Monte Ceneri [www.ti.ch/dstm-consultazioni]
13.04.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, marzo 2017
06.04.2017
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da giovedì 6 aprile 2017 alle ore 17.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
02.04.2017
Consiglio comunale di Bellinzona: pubblicati i risultati definitivi
02.04.2017
Municipio di Paradiso: pubblicati i risultati definitivi
02.04.2017
Consiglio comunale di Paradiso: pubblicati i risultati definitivi
02.04.2017
Consiglio comunale di Riviera: pubblicati i risultati definitivi
DOMANDE E RISPOSTE

Leggi »

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »
Gruppo
Ringier




I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Siriani in Usa
divisi
sull'attacco
di Trump

Eta
il giorno
della consegna
degli arsenali

RINGIER

Dufourstrasse 23
8008 Zurigo
Svizzera

info@ringier.com
+41 (0)44 259 61 11

Abo-Service:
0848 880 850

www.ringier.ch