Dopo il raid in Siria Trump annuncia anche nuove sanzioni
Immagini articolo
Lampi di guerra
e terrore continuo


Una strage con il gas, un lampo di guerra, e quella che pareva un’alleanza destinata a saldarsi nel tempo e portare un po’ d’equilibrio nello scacchiere internazionale, si è invece sgretolata in una notte. Non è tornata la Guerra fredda, ma le tensioni fra Usa e Russia stanno creando un profondo clima di paura e incertezza con una serie di ripercussioni immediate. Come l’improvviso annullamento della visita del ministro degli esteri inglese a Mosca o le dichiarazioni, che soffiano sul fuoco, della Corea del Nord che rilancia il programma di armamenti atomici in chiave anti Usa. O, ancora, l’annuncio del segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, di nuove sanzioni contro il regime di Bashar al Assad da parte dell’amministrazione americana che adesso vuole mantenere una forte pressione sulla Siria.
Il bombardamento contro la base siriana ordinato senza interpellare il Congresso dal presidente americano Donald Trump dopo la strage con il gas sui civili, fra cui molti bambini, sta sparigliando le carte. L’attacco Usa non è affatto piaciuto, come si è capito da subito, al presidente russo Vladimir Putin, alleato di Bashar al Assad, che lo ha immediatamente giudicato "un’aggressione contro uno Stato sovrano", come ha riferito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Dal Cremlino, come si poteva prevedere, hanno inoltre fatto sapere che il raid non può che influire negativamente sulle relazioni fra Washington e Mosca. Relazioni che invece con l’elezione di Trump parevano navigare in acque più tranquille rispetto alla presidenza Obama. Invece Mosca nei giorni scorsi ha rincarato la dose e ha definito quella Usa "una grave aggressione" mentre il premier Dmitri Medvedev ha scritto in un post su Facebook che si è arrivati "ad un passo dallo scontro con la Russia".
La tensione di questi giorni non è calata nonostante gli appelli internazionali alla ragione e alle trattative. Ieri, sabato, è stata confermata dall’ambasciata britannica a Mosca la cancellazione della visita del ministro degli esteri inglese Boris Johnson, prevista per la prossima settimana. "Gli sviluppi in Siria hanno cambiato le situazione in modo fondamentale: la mia priorità è ora lavorare con i partner del G7 e costruire consenso per una tregua sul terreno e un’intensificazione del processo politico", ha detto Johnson in un comunicato diffuso dal Foreign Office. Una posizione definita "assurda" dal ministero degli Esteri russo attraverso l’agenzia Interfax. E mentre il presidente dell’Iran, Hassan Rohani, chiede una commissione d’inchiesta internazionale "per chiarire cosa c’è dietro il recente attacco degli Stati Uniti contro la Siria e la verità sull’uso e la provenienza delle armi chimiche usate come pretesto", la Corea del Nord diventa un nuovo centro di tensioni internazionali. Trump in questi giorni in Cina, dove ha cercato di tessere nuove alleanze, ha fatto capire che il raid contro Assad è anche un segnale al leader nordcoreano Kim Jong-un e alle sue minacce nucleari. La risposta è arrivata ieri sera, sabato, attraverso un portavoce del ministero degli Esteri nordcoreano che ha sostenuto come il raid Usa rafforza "un milione di volte" la prosecuzione del programma nucleare varato da Kim. Pyongyang, dunque, si doterà di ordigni atomici in modo da essere pronta e al riparo da eventuali azioni di Washington come quella il Siria.
09.04.2017


IL DOSSIER


I fatti e le opinioni
sulle vicende S.Anna
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

Se l'assistenza
è a lungo termine
L'INCHIESTA

Un "aiuto domiciliare"
diventato carissimo
L'IMMAGINE

Una settimana
un’immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Lei un invalida?
Ma è sui social!
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
I "Paradise Papers",
un furto di ricchezza
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nella base americana
"Pronti, qui in Corea"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Propaganda e verità
sono sempre in guerra
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Il secessionismo
scuote l'Europa
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Premiata a Locarno
la parodia del cinema
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Il colore "pervinca"
emblema di artificio
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
16.11.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, ottobre 2017
15.11.2017
Istituto della formazione continua - Pubblicato il nuovo programma gennaio-giugno 2018 dei corsi base per formatori di apprendisti
15.11.2017
Comunicazione di prassi cantonale concernente le deduzioni di spese professionali particolari degli espatriati domiciliati nel Canton Ticino
08.11.2017
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da mercoledì 8 novembre 2017 alle ore 10.00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
07.11.2017
I dati del censimento annuale dei rifiuti sono ora consultabili in modo interattivo anche sul portale dell'Osservatorio Ambientale della Svizzera Italiana [www.ti.ch/oasi]
30.10.2017
Pubblicato nuovo formulario per la compilazione elettronica della dichiarazione dei redditi 2017 dei Patriziati, con la funzione di somma automatica
24.10.2017
Aggiornato il sito tematico del Parco del Piano di Magadino [www.ti.ch/ppdm]
19.10.2017
Pubblicati i dati del traffico sulla rete stradale in Ticino nel 2016 [www.ti.ch/conteggi]
19.10.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, settembre 2017
18.10.2017
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 18 ottobre 2017 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio




I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Parigi:
Hariri annuncia
il ritorno
a Beirut

Zimbabwe:
corteo
contro
Mugabe