il mea culpa del papa in Irlanda per lo scandalo pedofilia
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"Provo vergogna!
La Chiesa ha fallito"
R.C.


Non posso che riconoscere il grave scandalo causato in Irlanda dagli abusi su minori da parte di membri della Chiesa incaricati di proteggerli ed educarli". Così Papa Francesco, ieri, sabato, a Dublino, per la due giorni di visita in occasione dell’Incontro mondiale delle famiglie, parlando al Castello della città, ha toccato il tema più delicato: gli abusi sessuali su minori perpetrati da preti per decenni. Nel suo discorso di fronte al primo ministro irlandese a "Dublin Castle", Francesco ha detto di "provare vergogna" per lo  scandalo della pedofilia che pesa sulle spalle della Chiesa irlandese. "Il fallimento dei responsabili della Chiesa nell’affrontare adeguatamente questi crimini ripugnanti ha giustamente suscitato indignazione e rimane causa di sofferenza e di vergogna per la comunità cattolica. Io stesso condivido questi sentimenti", ha aggiunto.
Ad accoglierlo all’aeroporto nel pomeriggio era stato il premier Leo Varadkar, 39 anni, gay dichiarato. Anche lui nel discorso di accoglienza aveva fatto riferimento agli "aspetti oscuri" della chiesa irlandese travolta dagli scandali: "Le ferite sono ancora aperte e c’è molto da fare per ottenere giustizia, verità e guarigione per le vittime e i sopravvissuti. Santo Padre, io le chiedo di usare la sua influenza per assicurare che questo sia fatto qui in Irlanda e in tutto il mondo". Dal gennaio del 1975 sono state 1.259 le denunce di abusi contro 489 sacerdoti e religiosi in 26 diocesi. Di questi solo 36 sono stati portati di fronte ai tribunali penali. Il papa ha ricordato la sua recente lettera al popolo di Dio sullo scandalo pedofilia: "Un maggiore impegno, per eliminare questo flagello nella Chiesa a qualsiasi costo". Ha poi aggiunto che servono "norme stringenti" per rimediare gli errori del passato. Fuori dal Castello, dove è avvenuto l’incontro, un gruppo di "sopravvissuti" ha manifestato pacificamente dietro le transenne per protestare contro la mentalità ecclesiale che ha permesso a molti vescovi di non essere puniti per gli insabbiamenti degli scandali.
È da tempo che le vittime della pedofilia chiedono al Vaticano di istituire un Tribunale ad hoc per punire i vescovi che si sono resi responsabili delle coperture delle denunce dei fedeli.
26.08.2018


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