Ancora proteste e controproteste per le vie di Chemnitz
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Non si placa la rabbia
dei neonazisti tedeschi


Resta altissima l’allerta a Chemnitz, in Sassonia, dove ieri, sabato, si sono svolte due manifestazioni di protesta contrapposte. Da una parte 4.500 neonazisti ed esponenti della destra radicale, tra cui numerosi rappresentanti del partito populista Alternative für Deutschland (Afd). Dall’altra 3.500 militanti di sinistra, tra cui parecchi "black block", scesi in piazza "contro l’odio e la xenofobia".
Per tenere a bada i manifestanti ed evitare scontri tra le due fazioni la polizia di stato ha richiesto il supporto di tutte le forze disponibili nel Paese. La federazione tedesca di calcio aveva annullato la partita che avrebbe dovuto essere giocata proprio ieri, sabato, tra la Dynamo Dresda e l’Hamburger Sv, in modo da avere a completa disposizione tutti gli agenti in occasione delle dimostrazioni senza doverli impegnare in altre manifestazioni.
E il compito della polizia non è stato facile, in un ambiente vieppiù aggressivo da entrambe le parti. Sia i manifestanti di destra che quelli di sinistra hanno più volte cercato di forzare i cordoni della polizia per aggredire gli avversari. Si è assistito al lancio di sassi e bottiglie di vetro. Si sono registrati dei feriti e diverse persone sono state arrestate.
Già nei giorni scorsi gli estremisti di destra erano sfilati per le vie della città di  Chemnitz provocando scontri e disordini, condannati dalla cancelliera Angela Merkel. A scatenare la rabbia era stato l’accoltellamento costato la vita a un 35enne tedesco, lo scorso 26 agosto. Crimine per il quale sono stati subito arrestati due immigrati, un 22enne siriano e un 23enne iracheno.
La dinamica dell’omicidio non è ancora stata chiarita, ma subito sono divampate le proteste degli estremisti di destra, che si sono trasformate in una sorta di caccia allo straniero. Pure diversi esponenti dell’Afd sono scesi in strada negli scorsi giorni a sostegno dei neonazisti. "Se lo Stato non può più proteggere i suoi cittadini, i cittadini vanno in strada a proteggere se stessi - ha detto il deputato Markus Frohnmaier -. Molto facile". Parole condannate dal governo. "In Germania non c’è posto per la giustizia fai-da-te, per i gruppi che spargono odio, per l’intolleranza e l’estremismo", ha replicato il portavoce della cancelliera Angela Merkel. Ma l’appello alla calma non è bastato a placare una protesta seguita con preoccupazione dall’intera Germania. Dopo decenni di relativa calma, sul Paese torna a incombere la minaccia dell’estremismo di destra.
02.09.2018


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