La Spagna ha tolto il veto sull'uscita dall'Ue dell'Inghilterra
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Madrid cambia idea
e dice sì alla Brexit


Oggi, domenica, a Bruxelles la Spagna voterà a favore dell’accordo sull’uscita del Regno Unito dall’Unione europea (Ue). La decisione di appoggiare la Brexit al vertice straordinario dell’Ue è arrivata ieri, sabato, dopo aver ottenuto garanzie sul nodo Gibilterra. Nodo che senza le rassicurazioni avute ieri dal primo ministro spagnolo Pedro Sanchez sarebbe rimasto irrisolto.
"Dopo una telefonata tra il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il premier Pedro Sanchez, pochi minuti fa, siamo più vicini" ad andare avanti, ha twittato il portavoce di Tusk, Preben Aamann. Dopo la Brexit, i rapporti tra Gibilterra e Ue "passeranno attraverso la Spagna", ha detto dal canto suo Sanchez.
Madrid ha dunque ricevuto quello che voleva.  Anche se, va detto, la Spagna non ha realmente diritto di veto, in quanto l’articolo 50 del trattato europeo disciplina l’uscita di uno Stato membro a condizione che l’accordo di ritiro venga approvato non all’unanimità ma da una maggioranza qualificata degli Stati membri. Sanchez però l’ha sempre pensata diversamente. "Gibilterra non fa parte della Gran Bretagna e qualsiasi accordo futuro che comprenda Gibilterra deve essere negoziato con il via libera della Spagna", aveva detto venerdì, minacciando l’opposizione dell’accordo tra l’Ue e il Regno Unito.
Tanto rumore per nulla? Non proprio. Madrid non ha mai accettato la sovranità britannica su quella che considera parte del proprio territorio: un piccolo istmo sulla costa meridionale spagnola che gli inglesi chiamano semplicemente "la roccia", dopo averlo avuto in cessione contro il volere della Corona spagnola nel lontano 1713 con il Trattato di Utrecht. Una situazione che ha portato più volte a tensioni tra i due Paesi, con blocchi alla frontiera, provocatorie esercitazioni militari e schermaglie sul diritto di pesca e accesso all’aeroporto.
Era dunque inevitabile che Madrid avrebbe colto l’occasione dell’uscita della Gran Bretagna dalla Ue per riaprire il dossier.
25.11.2018


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