Dietro l'attacco a Strasburgo le nuove reclute dell'Isis
Immagini articolo
Ladri e spacciatori
cambiano il Califfato
GUIDO OLIMPIO


Un attacco al mercatino di Natale a Strasburgo, l’azione condotta da un militante con un passato criminale. Le polemiche sui controlli di polizia "bucati" dal killer. Poi la rivendicazione - vera o d’opportunismo - del Califfato. Una storia che sembra ripetersi. E infatti si ripete e nessuno è in grado di dire per quanto ancora assisteremo a questi scenari.
Lo Stato Islamico, come si dice in gergo, continua "a scalciare", a fare vittime secondo le possibilità e le occasioni. Sul piano militare l’alleanza di curdi siriani e forze Usa ha continuato a progredire nel nord est della Siria. Offensiva centrata su Hajin (liberata venerdì) ma poi allargata alle aree circostanti nella speranza di demolire questa roccaforte non lontana dall’Iraq. Nel quadrante siro-iracheno la fazione dispone di migliaia di uomini che usano spesso il deserto come rifugio e schermo. Nella località che ha dovuto cedere agli avversari ha lasciato piccoli nuclei che possono sempre colpire, condurre sabotaggi, organizzare agguati con tunnel e ordigni.
Gli analisti statunitensi sostengono che l’Isis ha creato reti d’appoggio in Turchia e in altri Paesi, network che deve alimentare la lotta sotto il profilo economico e favorire un sostegno ora che il terreno a disposizione del Califfo non è comparabile a quello di due anni fa. Come altri movimenti jihadisti punta sul lungo termine: riorganizza, ristruttura, rimette insieme le forze, si lecca le ferite e riparte. C’è da capire quanto sia efficace la filiera che per mesi ha alimentato questo esercito con migliaia di volontari arrivati da dozzine di Paesi. Gli Usa sostengono che il flusso si è ristretto grazie a controlli e prevenzione, ma in apparenza ha avuto ripercussioni parziali sulla capacità bellica degli estremisti.
Vediamo questo fenomeno anche in altre regioni. In Libia ha avuto perdite, però continua ad avere una propria presenza, sia pure minoritaria rispetto alle "brigate" libiche di altro colore. In Afghanistan combatte gli alleati e deve fronteggiare gli stessi talebani: di nuovo vale la regola di un gruppo piccolo quanto agguerrito.
Diverse le dinamiche in Europa. È fonte di ispirazione per molti simpatizzanti, ha reclutatori nelle prigioni - vere palestre di Jihad, - attira banditi che si convertono alla lotta armata. Numerosi arresti hanno permesso di sventare piani, un rastrello che, tuttavia, non può portare via tutto. Dopo i massacri del Bataclan e di Bruxelles, lo Stato Islamico ha lasciato che fossero i suoi seguaci a portare avanti l’iniziativa. In molto casi senza neppure un ordine preciso o un contatto diretto. Non sono lupi solitari nel senso stretto del termine in quando agiscono all’interno di un ambiente - spesso familiare o di amici - che li incoraggia, in qualche modo li assiste a livello logistico. In virtù di una comune ideologia islamica radicale - neppure troppo profonda - oppure perché c’è una solidarietà determinata da rapporti diretti.
Poche settimane fa una delle riviste online della fazione ha rivelato che per alcuni gesti terroristici il vertice non conosceva l’autore ed ha appreso che è avvenuto attraverso i normali canali di informazione. Quindi, una volta scoperta l’operazione, si è assunto la responsabilità. Rivelazione che conferma molti sospetti su un modus operandi agile, con un’organizzazione di basso livello e persino inesistente. Ciò non significa che il pericolo sia diminuito. Il continuo coinvolgimento di ex ladri/spacciatori, affascinati dalla bandiera nera e magari diventati militanti dopo una pena detentiva, ci costringe a stare in guardia. Sempre.
16.12.2018


LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

Ecco come sarà
il Cardiocentro 1.0
L'INCHIESTA

Sembrano giocattoli
... eppure uccidono
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Il formidabile esercito
...che ora si rinnova
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Quel Modi indiano
piace a Usa e Cina
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Scacco a Tripoli
in quattro mosse
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Dall'Iran sino a Kim
donald alza il tiro
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Londra celebra Quant
la "madre" della mini
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
25.06.2019
Aggiornato il catasto del potenziale solare degli edifici con i dati di tettosolare.ch consultabili nel portale dell'Osservatorio ambientale della Svizzera Italiana [www.ti.ch/oasi]
19.06.2019
Nuova veste grafica, contenuti e funzionalità per il sito della Divisione della formazione professionale
17.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, maggio 2019
13.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, giugno 2019
12.06.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 24 giugno 2019.
12.06.2019
Pubblicato il rapporto annuale 2018 sul programma di monitoraggio ICP-Waters [www.ti.ch/aria]
11.06.2019
Qualità dell'aria in Ticino: rapporto 2018 [www.ti.ch/aria]
07.06.2019
L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha rinnovato il suo portale tematico, modificando e aggiornando parte della documentazione [www.ti.ch/commesse]
05.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2019
31.05.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile 2019

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Incendio
nel centro
di Parigi,
almeno 3 morti

Italia: così
gli scafisti
scaricano i migranti
a Lampedusa