In Francia torna la paura mentre si cerca l'attentatore
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Porta dritto all'Isis
l'esplosivo usato a Lione


Per adesso è una traccia. Una traccia che comunque porta lontano. Almeno come ipotesi investigativa. Perché a Lione, dove venerdì c’è stata una esplosione in centro, è stata trovata una quantità, una quantità minima  di esplosivo Tatp, il perossido di acetone. Si tratta - riferiscono gli inquirenti - dello stesso tipo di esplosivo usato dall’Isis in diversi attentati in Europa. Ma non è ancora detto che dietro la bomba probabilmente comandata a distanza a Lione ci sia lo Stato islamico. Anche perché la polizia non ha fatto alcun accenno ad una possibile responsabilità dell’Isis. Inoltre sino ad ora non ci sono state rivendicazioni, neppure su internet come invece spesso accade.
Fonti sempre della polizia che stanno svolgendo accertamenti sull’attentato nel centro di Lione che ha provocato il ferimento di tredici persone (alcune gravi sono state sottoposte a interventi chirurgici per l’estrazione delle schegge), hanno fatto sapere che la scientifica ha isolato un Dna sui reperti utilizzati per le indagini.
Durante la conferenza stampa di mezzogiorno di ieri, sabato, il procuratore della Repubblica Remy Heitz ha parlato di "90 inquirenti e 30 tecnici della polizia scientifica mobilitati" per individuare l’attentatore di Lione. Ma per ora di lui non c’è alcuna traccia. Sempre il procuratore Heitz ha inoltre spiegato che l’ordigno esploso era "telecomandato a distanza". Il magistrato ha poi parlato di "diverse testimonianze" e di una caccia all’uomo che continua senza sosta in tutto il Paese.
L’attentato si è verificato in una zona pedonale nei pressi di Place Bellecour, proprio nel cuore della cittadina francese. Il pacco, secondo la polizia, sarebbe stato "riempito di chiodi, viti e bulloni ed era posato per strada". Un uomo in bicicletta è sospettato di aver depositato il pacco bomba che è poi esploso. Per la polizia portava occhiali scuri, una maglietta nera a maniche lunghe e bermuda chiari.
Venerdì sera, appena appresa la notizia, il presidente francese Emmanuel Macron, aveva postato su Twitter un messaggio: "Penso ai feriti dell’esplosione di Lione, alle loro famiglie colpite dalla violenza che si è abbattuta in strada sui loro cari e a tutti i cittadini di Lione. Siamo al vostro fianco".
26.05.2019


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