Tutti i guai giudiziari del movimento di Matteo Salvini
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Lega di lotta, di governo
e... di inchieste penali
DAVID ALLEGRANTI DA ROMA


Sulla "Roma ladrona" il vecchio leader della Lega Nord Umberto Bossi ci aveva costruito tutta una narrazione contro lo Stato centrale. Poi è arrivato Matteo Salvini, che ha nazionalizzato il partito. Una cosa però è rimasta identica negli anni: a dispetto dello storytelling sui "parassiti" della politica, la Lega - che nel frattempo ha perso il Nord nel nome - ha avuto e ha i suoi bei guai giudiziari. In tutto 38 inchieste penali aperte che coinvolgono 72 esponenti del Carroccio in otto regioni italiane diverse.  L’ultimo caso è quello dell’ex viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, condannato in primo grado a tre anni e cinque mesi per peculato (i fatti risalgono a quando era capogruppo della Lega in Regione Liguria, tra il 2010 e il 2012) e costretto alle dimissioni.
Appena qualche settimana prima a lasciare era stato l’ex sottosegretario ai Trasporti Armando Siri, che nella Lega ha un ruolo preminente perché è il teorico della "flat tax", indagato per corruzione. La lista di leghisti finiti in mezzo a vicende giudiziarie è molto lunga e riguarda sia la vecchia gestione sia quella nuova. Il caso più famoso è quello sulla truffa ai danni dello Stato italiano per 49 milioni di euro, con al centro Bossi, il figlio Renzo detto il Trota e l’ex tesoriere Francesco Belsito (ma per ora l’unico rimasto giudiziariamente "con il cerino in mano" è Belsito, condannato a gennaio: "Io pago lo scotto di essere stato il tesoriere che ha eseguito determinati ordini. In questo caso paga l’esecutore ma non il mandante"). Una vicenda non indolore per le casse della Lega, che ha iniziato a restituire il denaro allo Stato con rate da circa centomila euro l’una ogni due mesi. Resta da capire dove siano finiti quei soldi; secondo una ricostruzione del settimanale italiano L’Espresso del dicembre scorso sarebbe stata usata una rete di associazioni "per svuotare i conti della Lega. Una rete di associazioni usata per finanziare la Lega senza passare dai conti ufficiali", con una pista che passa anche dalla Svizzera.
Per restare alla Lombardia, di recente anche il governatore leghista Attilio Fontana è finito sotto indagine per abuso d’ufficio, per la nomina di Luca Marsico, suo amico e socio del suo studio legale (Fontana di professione è avvocato), a membro del "Nucleo di valutazione degli investimenti pubblici"; incarico che gli avrebbe fruttato compensi per 11.500 euro l’anno. Il viceministro dell’Economia Massimo Garavaglia, ex assessore regionale della Regione Lombardia, è invece indagato per turbativa d’asta.
A marzo, l’accusa ha chiesto una condanna a due anni per una gara da 11 milioni di euro del 2014 per il servizio di trasporto di persone dializzate. Anche sul mitologico territorio, quello dove opererebbe la migliore classe dirigente leghista, abbondano le indagini. Il sindaco di Legnano (provincia di Milano) Gianbattista Fratus è finito ai domiciliari a maggio per turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e corruzione elettorale. L’ex assessore regionale Giovanni Malanchini, oggi consigliere, è stato indagato nel 2018 per un’inchiesta sul carcere di Bergamo.
Come detto, Salvini ha trasformato il partito da movimento etnoregionalista collocato soprattutto nel Nord Italia a forza nazionale e nazionalista. Il risultato è che non solo i voti si sono distribuiti in tutto il Paese ma anche le indagini. Guardiamo al Sud. Per sfondare nel Mezzogiorno, il segretario del Carroccio ha dovuto imbarcare dirigenti provenienti da altri partiti come l’ex centrista Angelo Attaguile, che con "Noi con Salvini" ha portato la Lega nel Sud ma anche un po’ problemi.
Attaguile è infatti indagato in un’inchiesta della procura di Termini Imerese su un sistema di voto di scambio che riguarda un centinaio di politici tra assessori regionali, deputati, sindaci e amministratori siciliani. Insomma, la Lega non fa proprio distinzioni fra Nord e Sud. Così almeno dicono le inchieste.
02.06.2019


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