Polemiche per la liberazione dell'ex presidente brasiliano
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Lula contro i giudici
e Bolsonaro lo accusa
R. C.


La libertà e le polemiche. Sta scatenando un serrato dibattito la liberazione dell’ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva. Uscito dalla prigione con il pugno alzato, e accolto da un mare di folla, ha subito detto di voler "continuare a lottare per il popolo brasiliano". E, ora in attesa della sentenza definitiva, ha aggiunto di voler continuare a "lottare, viaggiare in Brasile e in America latina. E sono davvero intenzionato a combattere il settore marcio del potere giudiziario, della polizia, della Procura e anche il settore marcio delle imprese". Lula era in cella dal 7 aprile dell’anno scorso con l’accusa di corruzione e riciclaggio di denaro nell’ambito dell’inchiesta Lava Jato, una sorta di Mani Pulite in versione brasiliana.
Ma la festa di Lula non è piaciuta affatto all’attuale presidente Jair Bolsonaro. Che sui social, in particolare su Twitter e senza mai nominare il suo vecchio avversario politico, si è rivolto agli "amanti della libertà e del bene", sostenendo che "siamo la maggioranza e non possiamo commettere errori". E ha aggiunto: "Non diamo munizioni alla canaglia, che è momentaneamente libera ma è colpevole".
Chi invece ha celebrato il rilascio dell’ex presidente sono i leader latinoamericani della sinistra oltre all’ex presidente socialista francese François Hollande e al candidato democratico alla Casa Bianca, Bernie Sanders. Tutti con messaggi postati sempre sui social. Il presidente argentino, Alberto Fernandez, ha salutato "il coraggio e l’integrità" con cui Lula "ha affrontato questa persecuzione". Il leader cubano, Miguel Diaz-Canel, invece, ha parlato di "trionfo dei popoli, della solidarietà, della verità". Il presidente venezuelano Nicolas Maduro, dal canto suo, ha detto di provare "una grande emozione" e ha dipinto Lula come "grande leader del Brasile, dell’America Latina e dei Caraibi". In Europa, ha twittato l’ex presidente francese François Hollande: "Il posto di Lula non era in prigione. Gli è stata restituita la libertà". Mentre il leader laburista britannico, Jeremy Corbyn ha sottolineato come la detenzione fosse "ingiusta e sbagliata". Infine, per il candidato democratico alla Casa Bianca, Bernie Sanders, "Lula ha fatto più di chiunque altro per diminuire la povertà in Brasile e difendere i lavoratori".
10.11.2019


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