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Oltre 20milioni di disoccupati, 75mila decessi ma...
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Peggio dell'11 settembre
ma Trump vuole riaprire
ALESSANDRA BALDINI DA NEW YORK


Oltre venti milioni di disoccupati, mai tanti dai tempi della Grande Depressione; 1,2 milioni di casi e oltre 75 mila morti, ben di più che in vent’anni di Vietnam. Gli oltre 2500 americani che perdono la vita ogni giorno con la prospettiva di salire a tremila di qui a tre settimane sono più vittime quotidiane che nelle stragi dell’11 settembre. Per Donald Trump, che insiste contro le linee guida degli esperti, a voler riaprire il Paese, la pandemia di Covid-19 è una tempesta perfetta a meno di sei mesi dal voto di novembre.
Il virus, in calo a New York grazie al lockdown ordinato dal popolare governatore democratico Andrew Cuomo ma in impennata negli stati repubblicani del sud e del Midwest, lambisce da poche ore perfino le stanze dei bottoni: un cameriere dei cinque al servizio diretto del presidente e un assistente del suo vice Mike Pence sono stati contagiati. Trump, che nei giorni scorsi si era recato in visita in una fabbrica di mascherine dell’Arizona senza indossarne una (chissà perche, soltanto gli occhiali priotettivi) ha dovuto risottoporsi al test e così saràogni giorno nel prevedibile futuro. Intanto il tycon cambia rotta a seconda di come soffia il vento: decide di smantellare la task force di cui fanno parte gli affidabili esperti di virus Anthony Fauci e Deborah Birx, poi cambia idea riscontrandone la grande popolarità.
Navigando a vista la Casa Bianca sostanzialmente annaspa di fronte a un evento epocale che sta stravolgendo la vita degli elettori americani: come se non bastassero i posti di lavoro bruciati in aprile - in un solo mese, piu’ di quelli dell’ultima recessione all’inizio dell’era Obama - con il lavoro i disoccupati hanno perso la mutua: un’altra tempesta perfetta nella tragedia delle famiglie travolte dalla pandemia.
Intanto mezza America si prepara a riaprire nonostante le mille questioni ancora aperte sulla natura del Covid-19. Mancano i test e il timore degli epidemiologi è che la revoca delle quarantene senza basi scientifiche accenda nuovi focolai con conseguenze devastanti e migliaia di morti che avrebbero potuto essere evitati. La maggioranza degli americani (due terzi in un sondaggio Pew pubblicato giovedì) preferisce restare in lockdown a dispetto di quel che pensano Trump e il manipolo di facinorosi che armi alla mano hanno invaso il Capitol del Michigan dove la governatrice Gretchen Whitmer insiste per mantenere lo stato in quarantena.   
La Whitner è una delle donne “papabili” per il posto di numero due di Joe Biden, il candidato democratico in pectore della sfida contro Trump. “Gli americani pagano le scelte del tycoon”, ha detto, seppure handicappato dal dover fare campagna elettorale da casa, l’ex vice di Barack Obama che potrebbe avere la strada spianata dalle condizioni economiche create dal virus, se non che a bloccargli la strada sono spuntate nei giorni scorsi accuse di molestie sessuali vecchie di un quarto di secolo da parte di una ex assistente, Tara Reade. Biden ha negato con forza e molte vip democratiche, tra cui la Speaker della Camera Nancy Pelosi e le senatrici Elizabeth Warren, Kamala Harris e Kirsten Gillibrand sono scese in campo al suo fianco.
Tutto queste rende ancora più delicata la scelta del vice: Biden anche nei giorni scorsi ha ribadito che punterà su una donna e molte potenziali candidate si sono fatte avanti: oltre alla Whitner, alla Warren e la Harris, ci sono anche Amy Klubacher, governatore del Minnesota ed ex rivale alla nomination, e Stacey Abrams, sconfitta di misura nel 2018 nella corsa per governatore della Georgia.
10.05.2020


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