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In Usa casi oltre i 7 milioni e in Europa cresce la paura
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Il virus vola, l'Oms avverte
'rischiamo 2milioni di morti'
PATRIZIA GUENZI


Le parole dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) suonano come un severo monito: "Nel mondo si rischiano due milioni di morti". Un perentorio avvertimento per invitare tutti, semmai ce ne fosse ancora bisogno, a non sottovalutare quella che, a tutti gli effetti, si sta preannunciando come una seconda ondata. Ovunque i casi volano.
In Europa hanno ormai superato gli oltre 5 milioni. In Francia 15.800 nuovi contagi, in Spagna 12mila, 6.800 in Gran Bretagna. Nel Regno Unito sono 17 milioni le persone soggette a restrizioni mentre in Belgio salgono del 58% i ricoverati. Da inizio pandemia gli Usa superano i 7 milioni di casi. La Russia è il quarto Paese al mondo per contagi, quasi un milione e 140mila. E mentre Panama sospende il Carnevale, il Giappone ha invece detto di voler comunque accogliere le Olimpiadi perché "sarebbe una vittoria dell’umanità sul Covid".
"Abbiamo perso un milione di persone in nove mesi e potrebbero volerci altri nove mesi prima di avere il vaccino", ha sottolineato Michael Ryan, direttore esecutivo del Programma per le emergenze sanitarie dell’Oms. E si è chiesto: "Siamo pronti a fare ciò che è necessario per evitare quella cifra? Il momento di agire è adesso. Altrimenti guarderemo a quel numero, e purtroppo ad uno molto più alto". Una previsione tutt’altro che fantasiosa sembrerebbe. E aumentano i Paesi che stanno reintroducendo misure di contenimento, da parziali lockdown a controlli più severi e stringenti sugli spostamenti. Anche la Svizzera - che da inizio pandemia ha quasi raggiunto i 52mila casi (51.864 il 25 settembre; 1.326.290 i test) - da domani, 28 settembre, ha aggiornato l’elenco dei Paesi, delle regioni e delle zone i cui viaggiatori in arrivo dovranno sottoporsi a quarantena: diciotto regioni e territori per la Francia, la Liguria per l’Italia (che si è lamentata ma Berna ha tenuto il punto), tre regioni per l’Austria, e una sessantina di Stati e zone nel mondo. La Confederazione si è impegnata a favore di una soluzione globale per una distribuzione equa dei futuri vaccini contro il Covid. Sotto la guida del Gavi, della Cepi e dell’Oms, l’iniziativa Covax dovrà garantire globalmente la disponibilità di due miliardi di dosi di vaccino.
Misure di contenimento, parziali lockdown, quarantene che non sempre si rivelano vincenti. Malgrado gli sforzi messi in campo, la Francia ad esempio sembra avere perso il controllo della situazione. E cresce l’allarme per le terapie intensive degli ospedali. L’agenzia governativa di Sanità pubblica ha ammesso che l’epidemia è in fase ascendente. Undici grandi città, compresa Parigi, sono state dichiarate "zone di allerta rinforzate" con una chiusura dei bar alle 22. Il che ha spinto centinaia di manifestanti nella piazza di Marsiglia per protestare contro la chiusura dei ritrovi pubblici per due settimane che, comunque, scatterà nella serata di oggi, domenica. E poi c’è la Spagna, i casi hanno ormai raggiunto i 716.481, i decessi 31.232.
Eppure, in mezzo a tanta preoccupazione, sofferenza e morte arrivano anche notizie positive. Come quella della neomamma di Bari, positiva al virus che due giorni fa ha partorito una bimba "sana".
26.09.2020


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