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Scorte di carta igienica
nel disordine della Brexit
LORETTA NAPOLEONI


La Brexit è una tragicomica che continua ad attirare l’attenzione degli europei e del resto del mondo. A meno di... alcune settimane dalla data fatidica dell’uscita dall’Unione Europea si continua a speculare su quello che succederà nel Regno Unito perché un accordo non è stato raggiunto. Si va verso la Brexit disordinata, senza regole? È possibile. La stampa estera ed anche quella britannica dipinge scenari distopici, ad esempio, file interminabili agli aeroporti ed alle dogane, ma almeno per ora la popolazione inglese non è in preda al panico e di certo non ha paura che tra una settimana gli scaffali dei supermercati saranno vuoti. L’ultima notizia relativa ai problemi di approvvigionamento, di cui si parla in continuazione, si riferisce alla carta igienica.
La tedesca Wepa che esporta nel Regno Unito ha aumentato le scorte nel Regno Unito di 600 tonnellate, equivalenti a 3,5 milioni di rotoli. A quanto pare per paura dei problemi relativi alla nuova dogana a Dover, le esportazioni avverranno via mare e partiranno dal porto di Napoli. La società ha anche preso in affitto 20 mila metri quadrati di nuovi magazzini per far fronte alle maggiori  scorte. A conferma della paura che non ci sarà abbastanza carta igienica, il direttore della Morrisons’, una catena di supermercati a buon mercato, ha ammesso di aver verificato un aumento della domanda nelle ultime settimane.
Il Regno Unito post Brexit assomiglierà ai vecchi Paesi dell’Est? Tra i prodotti che oltre cortina frequentemente scarseggiavano c’era proprio la carta igienica insieme ai detersivi ed ai fazzoletti di carta. Ma la carenza era spesso dovuta ad improvvise impennate della domanda a seguito di voci che circolavano sulla futura scarsità del prodotto. Sembra che lo stesso fenomeno si stia verificando nel Regno Unito, c’è chi ha iniziato ad immagazzinare alcuni prodotti importati dall’Unione Europea perché si parla di carenza quando il regno unito lascerà l’Ue.
Qualche mese fa l’ex ministro per l’Europa Denis McShane aveva pubblicamente dichiarato che il Regno Unito rischiava di trovarsi a corto di carta igienica a causa della Brexit, ed aveva aggiunto che è il maggiore importatore in Europa, in media gli abitanti del regno di sua maestà consumano due volte e mezzo più rotoli della media europea. Secondo le statistiche ufficiali il Regno Unito consuma 1,3 milioni di tonnellate di carta igienica all’anno, di cui più di un milione è importato. Una dipendenza quasi totale.
24.03.2019


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