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La Moneta Moderna
non riduce i debiti
LORETTA NAPOLEONI


Si torna a parlare della teoria della Moneta Moderna (Mmt) in relazione al dibattito relativo all’introduzione in Giappone di tasse più elevate per ridurre il debito pubblico. I sostenitori della teoria affermano che questo è irrilevante nei Paesi in cui l’indebitamento avviene nella moneta nazionale, purchè l’inflazione sia contenuta. Da anni il Giappone registra un deficit primario, emette titoli di Stato per pagare gli interessi sul debito già esistente e per indebitarsi ulteriormente. Tuttavia non ha difficoltà a trovare sottoscrittori perché la Banca centrale acquista tutti i titoli che non vengono piazzati sul mercato. Sebbene il governo giapponese rifiuti di ammettere che sta mettendo in pratica la teoria della Moneta Moderna, per molti economisti è proprio quello che sta accadendo.
Dato che il Giappone non ha problemi a finanziare il debito e dato che l’inflazione è all’1%, i sostenitori della Mmt sono convinti che la teoria funzioni. In fondo anche negli Stati Uniti il problema dell’incremento esponenziale del debito pubblico sembra non avere conseguenze drammatiche. Durante la presidenza di Trump, questo è salito al 4,5% del Pil in 12 mesi, dopo che per anni si era ridotto. Anche il deficit di bilancio è salito a ben 22.000 milioni di dollari. Come in Giappone, negli Usa l’inflazione non ha iniziato a galoppare.
C’è chi si domanda dato che la Mmt funziona in Giappone e negli Stati Uniti perché non dovrebbe funzionare in Europa? La teoria ha sedotto molti economisti e politici europei durante il periodo di austerità. Podemos, Syriza ed anche il movimento dei gilet gialli usano i principi della teoria della Moneta Moderna per sostenere politiche espansioniste, bassa tassazione e debito pubblico in ascesa per generare la crescita economica.
Una domanda che qualcuno bisbiglia in finanza riguardo alla Mmt è la seguente: che succederebbe se la Banca del Giappone cancellasse il debito? Il denaro è in circolazione e non ha creato inflazione quindi lo yen continuerebbe ad essere una moneta sicura. Perchè non fare la stessa cosa in Europa o negli Usa? È quello che succedeva dopo le guerre. La cancellazione del debito riattiverebbe il sistema e la spesa andrebbe davvero ad alimentare la crescita. Peccato che con molta probabilità il valore dei beni finanziari scenderebbe e quello dei beni reali salirebbe, l’inflazione reale colpirebbe duramente la classe media, medio bassa ed i poveri. In ultima analisi, neppure la Mmt ha la soluzione di come cancellare il debito senza motivi o conseguenze catastrofiche.
19.05.2019


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