Il presidente Righini e altri socialisti analizzano le sconfitte
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"Il Ps deve ripartire
dalla politica verità"
STEFANO PIANCA E MASSIMO SCHIRA


Dalla Germania al Ticino, dall’Europa alla Svizzera, la Sinistra arranca. Ed è sempre più difficile far presa su un elettorato che segue altre "soluzioni". Due settimane fa la doppia sconfitta su Previdenza 2020 e, a livello cantonale, sulla Civica ha confermato in trend. Per i socialisti è il momento di analizzarne i motivi, per ripartire.
"Da sinistra arrivano solitamente misure concrete ed attuabili - è la premessa del presidente cantonale del Ps, Igor Righini - A volte questo paga, altre no. Ma il Partito socialista ha sempre proposto contenuti e contenitore". A differenza, prosegue Righini, "della destra che punta solo su slogan. Un po’ come cercare di sfamare qualcuno regalandogli una bella scatola di pasta, che però si rivela vuota". La speranza, conclude il presidente socialista, "è che il cittadino comprenda. Per questo stiamo cercando di fare una politica di verità sui fatti. Ad esempio, quella sui salari minini dignitosi. Un tema che la destra rifiuta".
A penalizzare il partito socialista non è la presenza in governo, sostiene dal canto suo l’ex consigliere di Stato Pietro Martinelli: "Al contrario ho sempre ritenuto che essere in un esecutivo consenta di conoscere meglio i problemi. E magari, quando la situazione lo permette, attuare le riforme". L’ex ministro ricorda come "la sinistra soffre nei momenti di crisi, quando invece è il populismo (di destra) a trarre vantaggio con soluzioni di pancia". Martinelli non fa previsioni: "Il futuro lo fabbricheranno i giovani. Ma penso che la socialdemocrazia sia stato il massimo di civiltà raggiunto dalla nostra società nata dalla rivoluzione industriale".
Per uscire dal periodo difficile, secondo la deputata Tatiana Lurati Grassi "bisogna passare al contrattacco, mantenendo però i capisaldi socialisti. Che sono la difesa delle persone che faticano puntando, ad esempio, su salari minimi dignitosi. Magari ritornando... in piazza, o a volte anche all’opposizione su certi temi. Fermo restando che  la politica è fatta anche di compromessi che tengano conto del benessere di tutta la popolazione". Più che di errori, Lurati parla del tentativo di "capire come comunicare in maniera semplice le soluzioni praticabili".  
Anche per Lisa Boscolo, membro di Gioventù socialista e consigliera comunale del Ps a Bellinzona, molte delle difficoltà partono dalla comunicazione: "Nella società attuale - spiega consigliera comunale - siamo bombardati di informazioni e stimoli che ci arrivano attraverso mille canali e strumenti. Manca il tempo per informarsi e quindi vengono accettate spiegazioni facili, che fanno presa perché non impongono approfondimento. La sinistra cerca di migliorare nella sua comunicazione, ma forse resta un po’ troppo teorica, forse troppo difficile nei suoi messaggi. La destra in questo senso oggi arriva alle persone con più facilità. D’altra parte non va nascosto che in questo sistema economico vince il capitale. Comandano i ricchi e questo incide sulle decisioni politiche".
Della disparità dei mezzi economici a disposizione, parla anche Gabriele Franco Bolckau, coordinatore dei rapporti interpartitici di Giso: "Il confronto con le possibilità della destra in generale è davvero impari. Quindi dobbiamo concentrarci su metodi alternativi, a volte artigianali, per raggiungere la popolazione. Ma non è semplice, perché produrre un video informativo ben fatto a costo zero è possibile, ma poi farlo arrivare all’elettore è più difficile". Critica l’eccessivo tecnicismo Paola Falconi, membro di Giso: "I temi cari alla sinistra come lavoro e socialità sono sempre attuali, ma vengono analizzati e presentati in modo più tecnico rispetto a quanto fanno molti altri partiti. E questo allontana dall’immediatezza che vince oggi. Vincono gli slogan, come si è visto con la civica a scuola. Ecco, la sinistra non è ancora riuscita a mettere a punto una comunicazione immediata efficace. Anche perché spesso fatica a comunicare addirittura al proprio interno".

s.pi./m.s.
08.10.2017


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