Il Forum online di Cavalli guarda a sinistra della sinistra
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Con il metodo Grillo
per parlare alla base
CLEMENTE MAZZETTA


Fronte alternativo. Fronte unico. Fronte socialista. Chiamatelo come volete: nell’aprile del 2019, a sinistra della sinistra potrebbe scendere in campo un nuovo partito. L’idea di coalizzare i gruppuscoli della sinistra, in un unico cartello elettorale è rilanciata via web dal Forum Alternativo, il movimento che va da Enrico Borelli, sindacalista, a Franco Cavalli, ex consigliere nazionale Ps.
Cavalli parla di "metodo Grillo", la consultazione online in grado di sentire in tempi rapidi il polso della situazione e di "lezione francese". "In Francia Jean-Luc Mélenchon, esponente della sinistra, avrebbe potuto passare al secondo turno, se non ci fosse stata una dispersione di voti, - sostiene Cavalli - sfavorita dalla presenza di più liste e candidature a sinistra e se il partito Socialista avesse compreso la sua disfatta causata dalla politica accondiscendente alla destra". Il progetto è semplice, costruire un fronte della sinistra alternativo al Partito socialista in Ticino, di cui si teme il crollo nelle prossime elezioni soprattutto a livello nazionale. Fare come in Francia ma con il metodo dei "5 stelle": con la consultazione del popolo del web.
Le domande del sondaggio online sono indirettamente anche un programma di sinistra: istituire un salario minimo di 21 franchi, abolire le agenzie interinali, garantire trasporti gratuiti a giovani e anziani, ridurre le tasse universitarie, garantire il diritto di voto agli stranieri, abolire l’esercito, gestire statalmente le droghe. E poi no all’entrata della Svizzera nell’Unione europea, cassa malati unica in base al reddito, reddito di cittadinanza, tassazione dei robot, abolizione dei sussidi alle cliniche private e così via. Solo alla conclusione del sondaggio si chiede se Forum alternativo deve, primo trasformarsi in partito e secondo presentarsi alle elezioni.
Non si sa nulla dell’esito: il sondaggio è in corso. Ma non è la prima volta che Cavalli con il suo Forum alternativo, il gruppetto costituitosi nel 2013 "per ridar fiato alla sinistra", insiste su concetti che cercano di limitarne la frammentazione. Gli scettici temono di dar vita ad un ennesimo partitino del 2% che invece di rafforzare indebolirà  ancor di più la sinistra.
"Sarebbe più utile un forum in grado nelle sue discussioni e riflessioni di coinvolgere esponenti di tutti i partiti - dice  Fiamma Pelossi, esponente della sinistra ambientalista ticinese - In questo modo  si otterrà il risultato di avere persone più critiche e sensibilizzate all’interno dei vari partiti". Mantenere aperto il dialogo con tutti, visto che la prospettiva attorno alla quale lavora Cavalli ha già causato qualche perdita interna. "È una velleità", sostiene Giancarlo Nava, coordinatore del comitato Ps del Mendrisiotto, che è uscito dal Forum: "Avremmo dovuto mantenere come obiettivo quello di riunificare tutta la sinistra ticinese, comprendendo anche il Ps. Non di costituire un ennesimo gruppo: altre operazioni sono viste con fastidio dal Ps". Possibilista il segretario del Partito comunista, Massimiliano Ay. Disponibile ad entrare nel merito, evidenzia però il rischio e l’inutilità di costituire "calderoni unitari che poi si sfaldano alla prima contraddizione".
È pero soprattutto nel Mps che si sottolinea la contraddizione di un movimento che si dice alternativo al Ps, ma che per le elezioni del 2019 (per il Nazionale) sarebbe disponibile a stipulare delle congiunzioni elettorali: "Noi siamo disponibili a discutere con tutti, ma nella chiarezza - sostiene il leader mps Pino Sergi - Da anni noi siamo alternativi al Ps, che senso ha avrebbe cercare delle alleanze elettorali?". Di fronte a questa scarsa convinzione il Forum rilancia con un sondaggio online.

c.m.
08.10.2017


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