Il futuro di Lugano visto dal sindaco Marco Borradori
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"Cambieremo la città
nei prossimi sei anni"
CLEMENTE MAZZETTA


Non è facile per il sindaco di Lugano Marco Borradori, focalizzare un solo obiettivo per il 2018. "La maggior parte dei nostri progetti strategici sono a medio-lungo termine. Ne cito due, importanti non solo e per il Luganese ma per il Ticino, che nel 2018 registreranno significativi passi avanti: il polo sportivo e degli eventi e il polo turistico-alberghiero".
Ma specificatamente nel prossimo anno?
"Non voglio eludere la domanda, ma il nuovo campo di calcio, il palazzetto dello Sport e il centro amministrativo nel quartiere di Cornaredo, che  delineeranno la nuova porta d’ingresso alla città, così come il polo turistico/alberghiero che sorgerà al Campo Marzio, sono due progetti che occuperanno la città per i prossimi cinque/sei anni. Cambieranno in modo marcato il volto di Lugano. Cito poi la nuova stazione che si sta completando che è fondamentale per l’arrivo di Alptransit...".
Ma in attesa del nuovo tunnel del Ceneri, il 2018 per cosa sarà determinante?
"Nel 2018 daremo avvio ad un progetto davvero innovativo, che è il polo biomedico. La città di Lugano, unitamente al Cardiocentro, ha acquistato uno stabile nel quartiere Molino Nuovo (il palazzo Mizar): grandi spazi in grado di ospitare laboratori di biomedicina, di medicina rigenerativa,  uffici della fondazione Agire a favore delle start-up in questo settore e altri ".
Quanto avete investito?
"Noi 10 milioni, il Cardiocentro 5. Daremo assieme avvio ad un polo sanitario e di biomedicina in una posizione vicinissima all’Usi, al Civico, al cardiocentro, al nuovo campus universitario che si costruirà a partire da questo ottobre".
In concorrenza con l’Irb di Bellinzona?
"No. È un’operazione che abbiamo concordato con l’Ente ospedaliero cantonale, il Cantone, il Cardiocentro che non sarà in concorrenza con nessuno, ma complementare. Accanto a questi progetti, ci sono poi tantissime attività che fanno parte della gestione quotidiana tesa a migliorare i rapporti con i quartieri, non facile per una città che è passata in poco tempo da 28 mila a 69 mila abitanti".
Ovvero?
"Parlo del potenziamento dei traporti pubblici, dei miglioramento del verde, dei parchi, della  valorizzazione della val Colla. Abbiamo in programma per il 2018 la ripavimentazione del centro, la riqualificazione delle rive del lungolago".
Insomma dopo una legislatura breve, di transizione, una normale dedicata al fare.
"Breve sì, ma non di transizione. Sono stati tre anni importanti, per sanare la situazione finanziaria e ridare progettualità alla città".
Nel 2013 eravate sull’orlo del baratro...
"Avevamo deficit di bilancio di 50 milioni a consuntivo. Abbiamo dovuto mettere in campo un piano di rientro molto drastico e fare anche delle scelte impopolari".
Oggi come state?
"Abbiamo raggiunto praticamente il pareggio di bilancio con un anno di anticipo. Soprattutto abbiamo colto l’occasione per riorganizzare completamente l’amministrazione comunale. Abbiano dimostrato  di essere capaci di guardare alla realtà, prendere le dovute misure  e rialzarci. Cosa che a livello nazionale fra le 10 città della Svizzera è stato visto  con ammirazione".
Nonostante i sacrifici avete però inaugurato il Lac.
"Sì,  nel 2018 il Lac assumerà la configurazione di ente autonomo così da consentire a tutti i suoi settori di lavorare in modo più efficace".
Un 2018 cruciale anche per l’aeroporto?
"Indubbiamente. Ma la situazione non è facile. Però una volta completato il consiglio di amministrazione e nominato il nuovo direttore, il consiglio comunale  potrà esprimersi sulle nostre proposte per il rilancio. Sarà decisivo sapere se la città vuole mantenere questa infrastruttura, che a titolo personale reputo molto importante. Perché aeroporto significa voli di linea (su Ginevra, su Zurigo, ma anche su Roma), ma anche voli privati. circa 400 posti di lavori. Il piano del Vedeggio è diventato quello che è anche grazie all’aeroporto. Di sicuro se non si interviene, se non si fa un salto di qualità l’aeroporto è destinato a marciare sul posto e a decadere velocemente".

cmazzetta@caffe.ch

(2 - continua)
15.10.2017


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