Forti tensioni nei due partiti storici dopo lo scandalo Argo
Immagini articolo
È scontro continuo
tra liberali e pipidini
LIBERO D'AGOSTINO


Da settimane è scontro continuo. Tra Ppd e Plrt volano gli stracci. Sono i danni collaterali dello scandalo Argo1 che ha innescato anche forti tensioni tra i due partiti. Sembrano ormai tramontati i tempi in cui si parlava, se non di una fusione, di un’alleanza organica, quantomeno, tra popolari democratici e liberali radicali. Un asse strategico per un "Grande Centro" capace di dare un nuovo assetto alla politica cantonale, arginando sulla destra il populismo della Lega e dell’Udc e sulla sinistra il massimalismo delle ali più radicali del Ps e dei sindacati. Oggi, invece, non si risparmiano colpi.
A fine novembre si è aperto ufficialmente il fuoco in parlamento con le bordate della deputata ppd Nadia Ghisolfi. Due interpellanze e una mozione che, senza tanti giri di parole, accusano il Plrt di aver "aggiustato" l’affare dell’acquisto, per 12,6 milioni di franchi, di uno stabile a Giubiasco che dovrebbe ospitare la "Città dei mestieri", violando la legge sulle commesse pubbliche. Pochi giorni fa le dure polemiche tra Giorgio Fonio, granconsigliere e vice presidente del partito, con il vertice liberale radicale sull’iniziativa per il controllo sistematico dei permessi di dimora e di lavoro.
"Su questa iniziativa noi abbiamo semplicemente detto che è inefficace, burocratica e inapplicabile, poiché in contrasto col diritto superiore - afferma Alex Farinelli, capogruppo liberale radicale in parlamento -. Ma Fonio ha voluto vedere in queste critiche un attacco a lui e al suo partito. Il che non è vero. C’è indubbiamente una certa tensione dovuta al caso Argo1, ma non l’ha creata il Plrt. Noi abbiamo lavorato solo per fare chiarezza su questa vicenda e non per danneggiare i popolari democratici".  Secondo Farinelli la tensione è innanzitutto all’interno del Ppd: "Per forza di cose si riflette poi nei rapporti con noi e gli altri partiti".
Maurizio Agustoni, capogruppo ppd, minimizza: "Certo la vicenda Argo1 non ha contribuito ad avvicinare i nostri partiti. Ma non credo che ciò abbia influito negativamente sui lavori del parlamento. Si tratta di scontri circoscritti a problemi particolari, è la normale dialettica politica. Su alcuni temi non siamo d’accordo col Plrt, su altri invece lavoriamo bene assieme, penso alla riforma fiscale e sociale o alla nuova legge sulla prostituzione".
Del "Grande Centro", comunque, non si parla più. Era la nuova prospettiva politica a cui avevano pensato Rocco Cattaneo, allora presidente del Plrt, e il senatore ppd Filippo Lombardi che ha coordinato il partito sino alla nomina di Fiorenzo Dadò alla presidenza. Appena qualche anno fa sembrava la strada giusta per far uscire il Ticino dalle secche del populismo, fuori da quel recinto protezionistico e identitario in cui è rimasto bloccato negli ultimi anni. "Di questa alleanza con il Plrt, se n’è parlato tanto che alla fine non si è concretizzato nulla. Segno che i tempi non erano maturi - nota Agustoni -. Né va dimenticato che nei Comuni la diversa identità dei due partiti è vissuta ancora in modo molto intenso e su alcuni temi ci sono sensibilità differenti. Meglio continuare a confrontarsi e collaborare su problemi specifici, mantenendo ognuno il proprio profilo politico e la propria autonomia".
Nella situazione attuale non ci sono le premesse per pensare ad un’alleanza organica col Ppd, sottolinea Farinelli: "Le cose in politica possono, però, cambiare rapidamente, non escludo niente. Magari si potrà riprendere questo discorso, lavorando coi Ppd, come con altri partiti, su temi precisi. Ovviamente, col Ppd ci sono maggiori affinità e le vecchie contrapposizioni storiche sembrano ormai superate. Ma per ora bisogna recuperare un po’ di serenità". Anche Agustoni lascia una porta aperta: "Se le cose dovessero cambiare, se si dovesse registrare un’ulteriore crescita politica delle forze estreme, allora bisognerebbe ragionare di nuovo sull’ipotesi di un grande centro".

ldagostino@caffe.ch
10.12.2017


Articoli Correlati
IL DOSSIER


I fatti e le opinioni
sulle vicende S.Anna
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

Troppa canapa light
e il mercato è saturo
L'INCHIESTA

Se lavori oltre i 65
rendite più ricche
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Dagli esodati
ai pensionati d'oro
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Una tregua "olimpica"
riunisce le due Coree
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nella base americana
"Pronti, qui in Corea"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La folle corsa nucleare
non è solo propaganda
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
La razza è un concetto
inventato della politica
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Premiata a Locarno
la parodia del cinema
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La tendenza a esagere
...ereditata dai greci
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
15.02.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, gennaio 2018
12.02.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, quarto trimestre 2017
12.02.2018
Documentazione regionale ticinese (DRT) - È in linea il nuovo dossier concernente la protezione dell'ambiente in Ticino
08.02.2018
La Segreteria del Gran Consiglio ha pubblicato la lista delle presenze dei Deputati alle sedute della legislatura in corso
07.02.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 19 febbraio prossimo
01.02.2018
Aggiornato il formulario della domanda di costruzione (versione 01.2018) [www.ti.ch/edilizia]
31.01.2018
Lingue e stage all'estero - 20 anni di scambi linguistici. Partecipa al concorso.
22.01.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, dicembre 2017
11.01.2018
Prova delle Sirene 2018
10.01.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 22 gennaio 2018.

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Kosovo:
si festeggiano
i 10 anni
d'indipendenza

Messico:
la terra trema
e le paure
riaffiorano