I temi politici che caratterizzerano i prossimi 12 mesi
Immagini articolo
L'ultimo anno utile
risolto in sei mosse


Siamo arrivati all’ultimo anno “utile” della legislatura 2015-2019. Dodici mesi in cui alcuni problemi giungeranno al pettine: il tema fiscale, in prima battuta, ma anche quello del salario minimo, del lavoro, i nuovi orari dei negozi e la circolazione. E poi, sotto traccia, la questione ospedaliera. Quell’ospedale unico, il cui principio è stato approvato in parlamento la settimana scorsa, riprenderà a dividere e a far discutere il Ticino. Un cantone che potrà unirsi, invece, nella difesa delle Officine di Bellinzona. Ma il tema forte per la politica nel 2018, per il politologo Nenad Stojanovic, “sarà il pacchetto fiscale-sociale. Oltre a porre la questione di fondo, come ripartire la ricchezza, introduce una serie di aiuti sociali particolarmente interessanti. Un doppio aspetto che alimenterà il dibattito, perché a destra si punterà sugli sgravi, sugli sconti fiscali, a sinistra sul sostegno alle famiglie”.
“Secondo me - spiega il presidente del Ppd Fiorenzo Dadò - in quest’ultimo scorcio di legislatura dobbiamo puntare sul lavoro. È questa la priorità. Certo, ognuno ha la sua ricetta, ognuno le sue proposte. Lo abbiamo visto con salario minimo e “prima i nostri”. Ma nel concreto, siamo sollecitati dalla gente molto preoccupata, c’è l’occupazione. Nuovi posti di lavoro? Certo, ma sarebbe già importante mantenere tutti quelli attuali”. Sul fronte socialista, il presidente Igor Righini prevede battaglia sulla riforma sociale e fiscale appena approvata dal parlamento. “Si profila il referendum, su cui verosimilmente si voterà a giugno - afferma -. Credo che il tema infiammerà gli animi nella prima parte dell’anno”.
Per il coordinatore della Lega dei ticinesi Attilio Bignasca, il parlamento dovrà invece puntare sugli “sgravi fiscali per il ceto medio. È urgente tornarne a parlare. E credo anche che si dibatterà molto sulla scuola. Perché su alcune richieste di nuovi finanziamenti per la riforma non siamo d’accordo”. Va oltre i temi politici Bixio Caprara, presidente del Plr: “L’importante - dice - sarà riuscire a fare in modo che la corsa al voto non intacchi troppo la politica. In questa ultima fase di legislatura c'è il rischio che la campagna elettorale diventi l’argomento di fondo. Questo rischia distrarre dall’affrontare i dossier con la giusta serenità e con il giusto spirito critico”.
Ma secondo Stojanovic torneranno in auge temi che erano passati in second’ordine durante il periodo del ministro Laura Sadis, ma che erano invece al centro delle discussioni politiche parlamentari negli anni di Marina Masoni. “L’ultimo anno della legislatura è però quasi sempre un po’ speciale - nota -. Non penso che si darà avvio a grandi progetti soprattutto se per i partiti di governo risulteranno divisivi. Si cercherà di evitare le patate bollenti. Sarà però inevitabile discutere della  legge di applicazione del freno all’immigrazione di massa, che chiede di annunciare agli uffici regionali di collocamento i posti vacanti quando il tasso di disoccupazione supera inizialmente la soglia dell’8% (per poi passare al 5%)”.


Il reddito
Sul "salario minimo" la sinistra si opporrà
Il salario minimo sarà il tema più caldo per il 2018. La proposta di legge presentata da Christian Vitta, ministro plrt, a seguito dell’iniziativa "Salviamo il lavoro in Ticino" dei Verdi, riguarderà circa 10mila lavoratori per tremila aziende. L’idea di stabilire un salario minimo orario lordo differenziato per settore  economico (77 in totale) tra 18,75 franchi orari (un mensile di 3’372 franchi) e 19,25 franchi orari (un mensile di 3’462 franchi), ha già registrato l’opposizione dei sindacati e della sinistra.
Una soluzione di compromesso, per il ministro liberale. Ha mediato fra i 17 franchi chiesti dai rappresentanti dell’economia e i 21 sostenuti dai Verdi. Questi hanno già preannunciato referendum se la soglia non verrà alzata nel corso del dibattito parlamentare. Le associazioni economiche hanno contestato alla radice il concetto di salario minimo ma non intendono presentare ricorso. Ad opporsi saranno però le aziende che dovranno applicare le nuove norme, ditte che utilizzano in prevalenza frontalieri.

c.m.


La fiscalità
Quei "regali ai ricchi" spaccano i socialisti
Un "regalo avvelenato" per i socialisti quello della Riforma fiscale-sociale di Vitta-Beltraminelli approvata all’unanimità dal governo (Manuele Bertoli, Ps, compreso). Ne discuteranno oggi, domenica, dividendosi fra pro e contro. I Verdi, l’Mps e il sindacato Unia hanno già preannunciato la raccolta di firme per il referendum.
La riforma, approvata dal parlamento in settimana, ha avuto il pregio di mettere assieme due provvedimenti: da una parte gli sgravi fiscali per aziende e riduzione delle aliquote sulla sostanza, dall’altra gli aiuti alle famiglie. Il diavolo e l’acqua santa, vista da sinistra. L’obiettivo è quello di garantire al Ticino una maggiore attrattività fiscale. Secondo il governo il prelievo dell’imposta sulla sostanza ha causato negli anni la partenza di importanti contribuenti: tra il 2011 e il 2015 ben 24 hanno detto addio (fra i 100 maggiori contribuenti), per un importo complessivo di circa 1,4 miliardi di franchi di sostanza pari a circa 7,6 milioni di franchi di gettito fiscale complessivo.

c.m.


Il lavoro
Il destino delle Officine si gioca su più tavoli
Ritornano in prima pagina le Officine di Bellinzona. E lo faranno per tutto il 2018 coinvolgendo, governo, parlamento, partiti. Un argomento che dovrebbe unire le forze politiche, come successe negli anni 2008-2010, quando tutto il cantone, da destra a sinistra, si mobilitò per salvarle al grido di "Giù le mani dalle Officine". Primo dato: le Officine lasceranno Bellinzona.
Il nuovo stabilimento industriale troverà posto, alcune opzioni sono sul tavolo, a nord della città. La trattativa è stata condotta da un gruppo di lavoro che ha visto protagonisti, oltre che le Ffs e il Comune di Bellinzona, i ministri Claudio Zali e Christian Vitta. Il nodo del 2018 riguarderà in particolare il mantenimento del maggior numero di occupati in Ticino. Al Cantone viene chiesto di farsi parte attiva nell’acquisizione dell’attuale area, 100mila metri quadri nel cuore di Bellinzona, per realizzarvi un campus tecnologico per aziende e start-up. Un investimento di un centinaio di milioni. Estremamente critico il gruppo di operai delle Officine e una parte della sinistra.

c.m.


I commerci
L’iter verso i nuovi orari dovrà superare i ricorsi
Fatta la legge, non resta che approvare il nuovo contratto di lavoro. Il 2018 potrebbe essere ricordato come l’anno della svolta per i negozianti. Dopo il via libera in votazione popolare lo scorso febbraio ad orari prolungati, salari minimi e aperture festive, i mesi successivi sono serviti a convincere i datori di lavoro ad aderire (conditio sine qua non) al nuovo contratto collettivo (Ccl). Raggiunto il quorum (circa il 60% per adesioni) ora la "palla" è passata dal governo alla Seco. La Segretaria di Stato dell’economia nei prossimi mesi valuterà i contenuti del Ccl e farà le proprie osservazioni.
Sarà infatti la primavera il periodo decisivo per la germinazione del decreto legge. Gli addetti ai lavori si attendono una risposta dalla Seco per marzo, massimo aprile. Dopodiché i giochi torneranno a farsi, verosimilmente, politici. Con la pubblicazione del decreto sul Foglio ufficiale partirà il periodo dei ricorsi. Già annunciata la battaglia del sindacato Unia, non resta che scoprire se anche qualche negoziante vorrà opporsi al cambiamento.

s.pi.


La circolazione
La spada sui "posteggi" che congela 18 milioni
Non si sa ancora la data, ma sarà verosimilmente la battaglia politica del 2018 e infiammerà gli automobilisti. Le due iniziative lanciate dal Ppd per abbassare l’imposta di circolazione hanno ampiamente superato lo scorso luglio la soglia delle settemila firme (12.597 firme il testo "Per un’imposta di circolazione più giusta" e 10.519 per quella intitolata "Gli automobilisti non sono bancomat").
Sebbene si viaggi ancora nella nebbia per quanto riguarda il quando, più chiaro è il fronte che sosterrà l’inziativa con Ppd, parte della Lega e Udc, e il Tcs. Gli altri? Nicchiano.
Ma la viabilità potrà avvampare la politica qualora arrivassero dal Tribunale di Losanna le sentenze sui ricorsi contro la tassa parcheggi. Se i giudici scongeleranno la tassa, nelle casse del Cantone entreranno altri 18 milioni di franchi. E sempre in tema soldi e viabilità il 2018 potrebbe divenire realtà il Fondo stradale, così da avere una contabilità chiara su come viene speso il denaro incassato con le tasse della circolazione.

s.pi.


La sanità
Un "ospedale unico" che porterà tutti al voto
Sotto traccia per tutto il 2018, ma pronto ad esplodere durante la fase elettorale, arriva la questione ospedaliera. Un tema che coinvolge più aspetti. Il primo è quello "dell’ospedale cantonale universitario di riferimento". L’iniziativa parlamentare generica presentata dai deputati Ghisla, Polli e Denti, da poco approvata, vuole concentrare in una singola struttura tutta la medicina di punta per creare un polo sanitario d’eccellenza. L’idea sarebbe quella di costituire un nuovo ospedale in sostituzione di una delle attuali strutture dell’Eoc.
Attualmente, la Pianificazione ospedaliera prevede due ospedali di riferimento: Lugano, dove è già concentrata gran parte della medicina di punta, e Bellinzona. Il consigliere di Stato Paolo Beltraminelli dovrà modificare la Legge sull’Eoc introducendo questo principio di un ospedale cantonale di riferimento su cui ovviamente il popolo  dovrà votare. Ma sempre legato alla questione ospedaliera, c’è anche il destino del Cardiocentro che nel 2020 vedrà scadere la convenzione con l’Eoc che lo potrebbe, di fatto, assorbire.

c.m.
17.12.2017


LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

L'ascensore sociale
si è ormai inceppato
L'INCHIESTA

"Il via vai di procuratori
rallenta le inchieste"
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

I talenti non hanno
orientamenti sessuali
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La crescita dipende
dai rapporti con Trump
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Le famiglie in fuga
dalle paure di Kabul
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Tecniche viet-cong
nei tunnel del Califfato
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
L'Ue messa a dura prova
dall'avanzata sovranista
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Cibo e ambiente
allungano la vita
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, marzo 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, gennaio 2019
13.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, febbraio 2019
11.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Risultati provvisori della statistica delle transazioni immobiliari, quarto trimestre e anno 2018
11.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, gennaio 2019
07.03.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da giovedì 7 marzo 2019 alle ore 10.00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
27.02.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta dell'11 marzo 2019.
27.02.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, gennaio 2019
27.02.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, gennaio 2019

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Brexit:
Farage lancia
la marcia
pro-Leave

Tirana:
violente proteste
davanti
al Parlamento