Il deputato Matteo Pronzini attacca sugli incarichi diretti
Immagini articolo
Appalti con "raggiri"
nella rete Tram-treno
LIBERO D'AGOSTINO


Sui crediti per la progettazione della rete Tram-treno del Luganese, Matteo Pronzini torna alla carica. Dopo l’interrogazione al governo di due settimane fa, il deputato mps si è ora rivolto alla commissione della Gestione con una lettera raccomandata in cui si appella all’alta vigilanza che il parlamento deve esercitare sul Consiglio di Stato, affinché i mandati per progetti e lavori  di questa importante opera siano assegnati nel pieno rispetto delle leggi. Senza escogitare "dei sotterfugi per aggirare le disposizioni legali sugli appalti pubblici".
Nella sua lettera ai commissari parlamentari Pronzini ricorda che dei crediti per questo progetto, in totale di 10.5 milioni di franchi stanziati dal parlamento negli scorsi anni, solo una piccola parte, poco meno di 1,6 milioni, è stata deliberata con un regolare concorso pubblico al Consorzio Lu-Na per la progettazione di massima della rete Tram-treno. Il resto della somma, ovvero altri 9 milioni circa, è stata assegnata allo stesso consorzio tramite "un famigerato mandato diretto". Pronzini punta il dito contro il dipartimento del Territorio, diretto dal ministro leghista Claudio Zali, accusandolo senza giri di parole di voler aggirare le norme sui concorsi pubblici. Nel bando per l’appalto della progettazione di massima, affidata poi al consorzio Lu-Na, era stata infatti inserita una clausola, secondo cui "la committenza si riserva di affidare le fasi di progettazione successiva per incarico diretto secondo l’articolo 13 del regolamento di applicazione della legge sulle commesse pubbliche". Un modo di procedere alquanto dubbio, osserva il deputato mps, "che si configura come un’ennesima situazione in cui l’esecutivo ha escogitato dei sotterfugi per aggirare le diposizioni legali in materia di appalti pubblici".
In buona sostanza, secondo Pronzini, il primo e regolare bando di concorso, quello di 1,6 milioni,  sarebbe stato usato come una sorta di passepartout per aprire la strada agli incarichi diretti da attribuire sempre allo stesso consorzio. Ma non è finita qui, poiché adesso c’è in gioco la parte più importante degli appalti. Difatti, tra qualche settimana sarà operativo a tutti gli effetti il credito di 443 milioni votato dal parlamento nel giugno scorso per la realizzazione della rete Tram-treno. Una quota consistente di questa somma, si stima tra i 66 e gli 88 milioni di franchi, sarà destinata ad ulteriori progettazioni e alla direzione dei lavori.
Pronzini teme che anche in questo caso si possa ricorrere ai mandati diretti e perciò si appella alla commissione della Gestione, ricordando il suo dovere istituzionale di alta vigilanza sull’attività del governo. "È compito del Gran consiglio, vista la superficialità del Consiglio di Stato - sottolinea -, vigilare a che tali importanti mandati vengano assegnati nello spirito e nelle disposizioni vigenti nel cantone".

ldagostino@caffe.ch
15.07.2018


Articoli Correlati
LO STUDIO

La qualità
dei media svizzeri
IL DOSSIER


La contestata
legge di polizia
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi
GRANDANGOLO

La privacy è morta
evviva la privacy
L'INCHIESTA

Gli affiti il business
delle Ferrovie federali
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

E il dentista incassa
i soldi dei contribuenti
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il gioco a scacchi
tra Trump e Kim
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
La Libia aspetta
lo scontro finale
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Dalla Russia a Roma
le avventure degli 007
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Il dopo Chavez
che avvelena Caracas
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Siccità, piogge e uragani
nel sordo allarme clima
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
06.02.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 18 febbraio prossimo
01.02.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da venerdì 1° febbraio 2019 alle ore 9:00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
30.01.2019
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, quarto trimestre e anno 2018
29.01.2019
Concorso per funzioni di direzione e vicedirezione delle scuole medie superiori per il periodo 2019-2023
28.01.2019
I giovani e le aziende interessate a partecipare al programma di scambio Swiss Mobility sono invitati a porre candidatura entro il 15.3.2019
18.01.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, dicembre 2018
15.01.2019
Concorso per funzioni di direzione e vicedirezione delle scuole professionali secondarie e superiori per il periodo 2019-2023
09.01.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 21 gennaio prossimo
31.12.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da lunedì 31 dicembre 2018 alle ore 09.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
21.12.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, dicembre 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Ultimo
assalto
all'Isis
in Siria

Francia:
gilet gialli,
atto
numero 14