L'intervento
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L'innovazione favorisce
la crescita economica
CHRSTIAN VITTA, DIRETTORE DIPARTIMENTO ECONOMIA


In un’economia in rapida trasformazione l’innovazione è oggi un aspetto sempre più determinante sia per singole imprese che per interi sistemi economici. Non a caso l’ultimo premio Nobel per l’economia è stato assegnato a Paul Romer per i suoi studi sul legame tra processo tecnologico e crescita economica.
Fortunatamente la Svizzera gode di un livello d’innovazione molto elevato, che la vede posizionata ai vertici delle classifiche internazionali in materia.
Anche il Ticino presenta degli atout importanti in questo ambito. Da un lato disponiamo di un buon numero di aziende innovative, così come di valide realtà accademiche e di istituti di ricerca rinomati anche al di là dei confini nazionali. D’altro lato, a livello cantonale la promozione dell’innovazione ha assunto un ruolo centrale negli ultimi anni, in particolare attraverso la Legge per l’innovazione economica che, rinnovata nel 2015, rappresenta lo strumento principale di sostegno e incentivo alle aziende in questo ambito. Ad oggi, a quasi tre anni dall’introduzione della rinnovata legge, sono stati decisi quasi 14 milioni di aiuti a beneficio di oltre 300 progetti portati avanti da un centinaio di aziende che operano sul nostro territorio. Il totale degli investimenti generati è pari a circa 160 milioni di franchi. Un bilancio positivo, avallato di recente dal Gran Consiglio, unitamente ad alcuni correttivi, ad esempio per quanto riguarda la protezione della proprietà intellettuale.
Tra le principali modifiche di legge rientra anche la possibilità per il Ticino di aderire formalmente alla "Greater Zurich Area" (Gza). Di che cosa si tratta? La Gza è un’organizzazione di promozione territoriale che opera nello spazio economico che ruota attorno al polo di Zurigo. In particolare, si occupa di attrarre imprese altamente tecnologiche in settori ad alto valore aggiunto, in collaborazione con i suoi partner, Città e Cantoni. Per il Ticino l’adesione alla Gza permetterà di rafforzare i legami economici con il resto della Svizzera, nonché di favorire l’insediamento nel nostro Cantone di nuove aziende innovative e di attività di ricerca e sviluppo.
Proprio l’interazione tra economia e ricerca rappresenta un tassello fondamentale per accrescere la diffusione di innovazioni e la loro applicazione sul mercato. A questo proposito basti pensare alla proficua collaborazione tra Ubs e l’Istituto Dalle Molle (Usi/Supsi) per la nascita di un centro di competenza sull’intelligenza artificiale a Manno che porterà alla creazione di 80-100 impieghi nel nostro Cantone. Un ulteriore passo in questa direzione è la recente candidatura per il riconoscimento di una sede ticinese del Parco svizzero dell’innovazione. Si tratta, infatti, di una preziosa occasione per intensificare le sinergie tra il mondo imprenditoriale e quello della ricerca, facendo leva sulle importanti competenze già presenti sul nostro territorio in diversi ambiti.
Il Ticino ha dunque tutte le carte in regola per profilarsi come un Cantone in cui sono riunite le condizioni ideali per favorire l’innovazione e la ricerca. Continuiamo pertanto con convinzione in questa direzione, in modo da generare ricadute positive e un’occupazione di qualità.
02.12.2018


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