Viaggio tra i principali cantoni dopo il balzo ecologista
Ecco come in Svizzera
è arrivata l'onda verde
ANDREA BERTAGNI E ANDREA STERN


Neuchâtel
"Ce lo aspettavamo, ma siamo andati oltre"
Patrick Herrmann, presidente dei Verdi del canton Neuchâtel, è raggiante. "Sapevamo di poter fare un buon risultato ma le nostre aspettative sono state superate". Già, perché l’onda verde da queste parti alle ultime elezioni è cresciuta del 15% rispetto al 2015, con l’elezione di un rappresentate in Consiglio nazionale e uno in Consiglio degli Stati. "Ce lo aspettavamo - prosegue Hermann - perché a ogni ultima tornata elettorale siamo cresciuti del 5%, ma mai pensavamo di arrivare così in alto".

Zurigo
"È il frutto del lavoro sui temi importanti"
Da due a cinque seggi. A Zurigo i Verdi hanno più che raddoppiato la loro rappresentanza in Consiglio nazionale. Un exploit che Bastien Girod, parlamentare uscente e brillantemente rieletto, spiega con la serietà del lavoro svolto negli ultimi anni. "Noi Verdi ci siamo molto profilati - dice - sui cambiamenti climatici ma anche sui diritti delle donne. Abbiamo lavorato seriamente su questi due importanti temi. Evidentemente gli elettori hanno apprezzato il nostro impegno e ci hanno premiati".

Vallese
"Già alle Cantonali si sentiva l’onda"
"Per la prima volta abbiamo un nostro rappresentante in Consiglio nazionale". Jean-Pascal Fournier, presidente dei Verdi vallesani, trattiene a stento la gioia. Anche perché il suo partito è cresciuto del 5%, raddoppiando i consensi. "Già nel 2017, alle elezioni cantonali - osserva - abbiamo visto che c’era una tendenza a crescere, perché in Gran consiglio abbiamo aumentato i deputati da 2 a 8". Certo i Verdi vallesani non sono ancora in Consiglio di Stato. Ma gli ultimi risultati lasciano ben sperare.

Zugo
"Contano le tematiche ma anche le persone"
Dal 7,2 al 19,2% dei voti. Andreas Lustenberger, presidente dei Verdi di Zugo, può andar fiero del risultato del suo partito. "Ma già in passato eravamo arrivati al 17% - sottolinea -. Zugo è un cantone piccolo, che conta solo tre consiglieri nazionali. Oltre ai temi, sono quindi molto importanti le persone. Quest’anno siamo riusciti a fare una lista forte e siamo stati ricompensati. Poi, certamente, ha contribuito anche il fatto che oggi, finalmente, la gente è più consapevole dei problemi ambientali".

Vaud
"Non avevamo mai raccolto così tanto"
France Manghardt, segretaria dei Verdi vodesi, si strofina le mani. Alle elezioni federali i Verdi del canton Vaud hanno raddoppiato i seggi in Consiglio nazionale, passando da 2 a 4. "È un record - sottolinea soddisfatta - non avevamo mai fatto così bene, anche se siamo forti anche a livello comunale e a livello cantonale abbiamo un consigliere di Stato". In Gran consiglio va un po’ meno bene, ma le speranze ora sono di crescere anche lì. "Siamo la quarta forza in Parlamento", nota Manghardt.

Turgovia
"Siamo i più preparati per difendere la Terra"
Con il 10,6% dei voti, i Verdi sono riusciti a conquistare uno dei sette seggi del canton Turgovia. "La gente ha capito che il riscaldamento climatico è un’emergenza - esulta Kurt Egger, neoeletto consigliere nazionale - e ha capito che noi Verdi siamo i più preparati ad affrontarla. Abbiamo le soluzioni per difendere il nostro pianeta". Egger si rallegra anche del fatto che l’onda verde non si è fermata alle città. "Si è visto che anche nelle campagne la gente è sempre più preoccupata per il clima".

Ginevra
"Ma la nostra crescita sta durando da anni"
Lisa Mazzone, vicepresidente dei Verdi a livello nazionale e ginevrina, è stata rieletta brillantemente in Consiglio nazionale. "Ma sono molto soddisfatta anche del partito che è cresciuto del 13%, dopo un aumento di consensi e di elettorato che da noi sta durando da un po’ di anni". Non è insomma un caso che i Verdi ginevrini siano il primo partito nel cantone. "Siamo inoltre l’unico cantone svizzero - precisa Mazzone - ad aver approvato le nostre ultime tre iniziative federali".

Grigioni
"Qui tra le montagne siamo una novità"
Nei Grigioni l’onda verde è stata piuttosto debole, con il 5,5% dei voti e nessun seggio. "Ma per noi è comunque un ottimo risultato - dice Nicolas Zogg, segretario dei Verdi grigionesi -, soprattutto perché partivamo da zero. Quattro anni fa non avevamo nemmeno partecipato alle elezioni". Rispetto ai confratelli delle realtà urbane, i Verdi grigionesi sono quindi un fenomeno recente. "Ma abbiamo un potenziale anche qui - afferma Zogg -. Alle prossime elezioni punteremo a superare il 10%".
27.10.2019


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