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L'analisi
Le principali sfide
del nuovo ps
NENAD STOJANOVIC, POLITOLOGO


Per la prima volta due coppie  per la candidatura alla presidenza. Da una parte Laura Riget e Fabrizio Sirica, deputati in Gran consiglio e provenienti dalla Gioventù socialista, dall’altra il tandem Simona Buri e Evaristo Roncelli (lei deputata e capogruppo a Lugano, lui ex presidente del Comitato cantonale).
Dalla tornata elettorale 2019 i socialisti oggettivamente non escono bene, se non ci fosse stata, per il rotto della cuffia (46 voti in più rispetto a Filippo Lombardi), la storica elezione di Marina Carobbio al Consiglio degli Stati. A livello di retorica la dirigenza del Ps non si stancherà di ripeterlo, aggiungendo anche che la sinistra è cresciuta nel suo insieme grazie all’elezione di una Verde al Consiglio nazionale. Ma le cifre nude e crude parlano chiaro.
Gli elettori socialisti - ossia coloro che hanno inserito nell’urna o inviato per posta la scheda Ps - hanno raggiunto il minimo storico nelle elezioni al Gran Consiglio del 2019: l’11,8% di schede che corrispondono a circa 15000 elettori. Nel 2007 (l’anno in cui fu introdotta la "scheda senza intestazione") il Ps aveva ancora il 15,6% di schede ossia quasi 20mila elettori. L’unica nota positiva, nelle cantonali dell’anno scorso, fu la rielezione di Manuele Bertoli al Consiglio di Stato e il fatto che la scheda Ps (per la quale hanno però optato anche diversi elettori Verdi e della sinistra alternativa) abbia raggiunto la quota del 14,9%, superando, per la prima volta nella storia, quella del Ppd (14,4%).
Anche nelle elezioni al Consiglio nazionale i socialisti hanno perso terreno. Tenendo conto delle congiunzioni, dal 17,3% delle schede nel 2007, corrispondenti a circa 16500 elettori, si è passati al 15,5% nel 2011 (17350 elettori), al 15,3% nel 2015 (17800 elettori) e al 12,9% nel 2019 (13900 elettori). Pur considerando il calo generale dell’affluenza (dal 54,4% nel 2015 al 49,6% nel 2019) è quindi un dato di fatto che fra il 2015 e il 2019 l’elettorato socialista è calato di circa 4000 unità.
Perciò il compito principale che spetta alla nuova presidenza del Ps non sarà facile: frenare al più presto l’emorragia, mantenendo l’elettorato attuale, ma soprattutto trovare nuove elettrici e nuovi elettori cercando di coinvolgere maggiormente le categorie che tradizionalmente partecipano meno alle elezioni ossia soprattutto i giovani, le donne e i cittadini di origine immigrata. È interessante notare che in ognuna delle due coppie che si contendono la presidenza ritroviamo ciascuna di queste caratteristiche. Per riuscirci, occorrerà mantenere posizioni chiare e forti sui temi sociali, ma scoprire anche nuovi temi che parlano di più a coloro che disertano le urne.
Per il loro congresso di oggi, domenica, i socialisti hanno scelto la sala del cinema "Lux" di Massagno. Nomen est omen?
16.02.2020


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