function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




I responsabili plrt di distretto alla vigilia del congresso
Immagini articolo
"Così dovra essere
il nuovo partito"
CLEMENTE MAZZETTA


Qui Plrt, abbiamo un problema".  Adriano Cavadini, ex consigliere nazionale, ora coordinatore del "club dei mille" (quello che raduna i maggiori finanziatori del Plrt), come l’astronauta di Apollo 13, perso nello spazio. "Il problema per noi, come per tutti i partiti storici, è riprendere contatto con la gente - ammette -. Abbiamo un problema ma abbiamo anche un futuro". E come dovrebbe essere questo futuro, il domani di un partito che oggi marcia sul posto, che divora presidenti su presidenti e che il 22 novembre, in modalità virtuale in diretta streaming, eleggerà la nuova "guida". Il Caffè l’ha chiesto ai presidenti di distretto, delle associazioni d’area. Perchè la parabola di rientro del Plrt passa da un congresso e da una nuova presidenza. Sarà la volta buona?
"Sono fiducioso. Il Plrt per le persone che lo compongono, attive ad ogni livello, per i giovani che vi aderiscono rinnovando i valori del liberalismo, declinandoli ovviamente all’interno della società di oggi, è destinato ad avere un futuro - risponde Paolo Pagnamenta, 42 anni, presidente del distretto di Lugano -. Spero esca un Plrt che sappia maggiormente interpretare le esigenze dei cittadini, di chi lavora portando soluzioni semplici, fattibili". Poche parole: si chiede un cambio di passo: "Non voglio un partito elitario, autoreferenziale - sottolinea Flavio Petraglio, 40 anni -, mi aspetto che si torni a parlare con la gente, con il ceto medio, con piccole e medie imprese. Un Plrt che sappia ascoltare le esigenze e i problemi di chi lavora". Pragmatico, concreto, è il Plrt che vuole anche Fabiana Gianora, 35 anni, presidente del distretto della val di Blenio: "Dobbiamo continuare a lavorare seriamente per questo cantone, come abbiamo sempre fatto - dice -. Indipendentemente dagli applausi".
Nel 2011, quando Cavadini aveva presieduto un gruppo di analisi sulle ragioni della sconfitta (la perdita del secondo seggio in governo) il Plrt poteva contare su 26mila schede e 23 seggi in governo. Allora evidenziò nella mancanza di leadership, di rapporto con i cittadini, nella scarsa capacità di ascolto, le cause di quel crollo. E chiese il cambio della presidenza. A dieci anni di distanza, e dopo tre dirigenze, la situazione è ancora quella: un consigliere di Stato, 26mila schede, 23 seggi. E un presidente, dopo la sconfitta, che se ne va.
Così era nel 2011 così è oggi. Ma per Cavadini la navicella del Plrt non è destinata a perdersi nel nulla: "Dobbiamo avere più coraggio". Non crede che il suo partito sia destinato al declino. Sa però che il rientro nell’orbita ticinese non sarà facile: "Avremo un futuro a patto di far capire che siamo per un’economia di mercato ma sensibili ai problemi della gente e dell’ambiente. Dobbiamo far capire che siamo per uno Stato forte ma giusto: solo così si può dare una mano a quelle fasce di popolazione che in passato il Plrt ha forse meno considerato". Un partito che sappia riconnettersi con il Ticino profondo, popolare. Interclassista. "Vorrei un Plrt più coraggioso, capace di dire quello che pensa e soprattutto capace di portare le soluzioni giuste - auspica Luca Renzetti, 34 anni, presidente distrettuale di Locarno -. Non un partito contro, che fa polemiche, che divide. Quello che dobbiamo costruire è un partito in grado di rispondere alle esigenze della gente in modo concreto". Fatti non parole, potrebbe essere il suo slogan. "Dobbiamo dimostrare di saperci occupare dell’ambiente, della sua tutela - sottolinea Renzetti -, ma all’interno della concezione liberale, invogliando i buoni comportamenti, non tassando; incentivando non punendo". Dai distretti arriva la richiesta di un salto di qualità. Di un partito moderno, digitale, in sintonia con il "Paese reale". Lo chiede Sonia Meier del Mendrisiotto, 51 anni: "Vorrei un Plrt capace di ascoltare, che parla e discute di più con la base, con i cittadini, proiettato in un mondo che è cambiato, molto più progressista e digitale di quel che è adesso. Che si profili maggiormente. Che al posto di appellarsi alla responsabilità individuale, sia capace anche di fare la voce grossa". Più coraggio. Dai distretti arriva la richiesta di un partito in grado di riprendersi la leadership. Come chiedeva 10 anni fa Cavadini. Solo che non è successo.
cmazzetta@caffe.ch
14.11.2020


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
19.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, ottobre 2020
13.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2020
11.11.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 23 novembre 2020
10.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, ottobre 2020
10.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, ottobre 2020
06.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, ottobre 2020
05.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, ottobre 2020
30.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, terzo trimestre 2020
28.10.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 9 novembre prossimo
13.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, settembre 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il trionfo di Biden
in un Paese dilaniato
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La perenne infinita attesa
per l'attacco all'Occidente
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Tormentati e solitari,
animati dalla genialità
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Abbiamo appena dieci anni
per evitare una catastrofe
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Thailandia:
nuove
proteste
a Bangkok

Piovono razzi
su Kabul.
Sospetti
sui talebani

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00