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Come i partiti (non) sfruttano la comunicazione online
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La propaganda politica
è ingessata sul web
CLEMENTE MAZZETTA


La politica sul web è un’occasione ma anche un rischio.  Invece di essere capillare come i social-media permettono,  rischia di essere ripetitiva, monocorde. La quasi totalità dei candidati è presente su Facebook, molti hanno account Twitter, Instagram. I partiti dibattono su Zoom o si incontrano su Skype.  Ma la comunicazione non sempre è efficace. Il più delle volte i politici  raccontano di sè, parlano, ma non ascoltano la gente.


Partito Socialista
Le conferenze su Zoom poi i "filmati aerei" e la pubblicità sui bus
La propaganda del Partito socialista e dei Verdi a Lugano corre sul bus, oltre che sul web. Nella città, dove la sinistra proverà a raddoppiare (a spese della Lega), il listone Ps-Pc -Verdi si è presentato colorando i bus con una "total-decalcomania" rosso e verde con lo slogan: "Diamo una scossa a Lugano". I colori sono forti: l’effetto choc garantito. Il risultato elettorale si spera. Stessi colori comunque utilizzati a Bellinzona con lo slogan "Il lavoro fa belli, la nostra Bellinzona è quella che funziona". Layout analogo a Locarno dove si aggiunge vivacità con il colore viola, mentre ripiega su un’immagine tradizionale (Il Quarto Stato) la sinistra a Mendrisio".
Il bus, i colori forti probabilmente sono più efficaci delle conferenze on line su "Zoom" già programmate. Si va dalla crisi socioeconomica, al polo sportivo, al centro giovanile, alla cultura, al piano direttore, inframmezzate dalla presentazione della lista. Incontri online che rispecchiano il cliché delle assemblee della sinistra, molto impegnate, molto parlate: "Nonostante una maggior partecipazione che registriamo alle nostre iniziative grazie all’online, gli incontri sul web alla fine risultano un po’ ingessati: non è sempre facile discutere, dibattere, confrontarsi", osserva Raoul Ghisletta, presidente sezionale. Oltre ai social, alle presentazioni individuali su Facebook, Instagram, il Ps intende affidarsi anche ai tradizionali volantini e bancarelle per far conoscere idee e candidati. Spicca nella strategia comunicativa anche un video che illustra sinteticamente i progetti per la città volo d’uccello: letteralmente "A flight over the river Cassarate". Da vedere.


Lega dei Ticinesi
Il movimento s’è inventato l’addetto esperto di social in aiuto alle piccole realtà
Dimenticare le risottate, gli incontri al grotto, gli aperitivi in piazza. La Lega dei Ticinesi, nell’anno più difficile per le tradizionali campagne elettorali "alla ticinese", tutte incontri e pacche sulle spalle, è corsa ai ripari: si è dotata di segretario operativo (Pierre Vescovi) e di un "social media manager" (Mattia Menera). Obiettivo rinsaldare i rapporti con le sezioni dei comuni più piccoli e sostenerli nella comunicazione social offrendo servizi e consulenze sull’uso dei nuovi mezzi comunicativi.
"La pandemia - spiega Vescovi - non ci ha aiutato nell’anno in cui volevamo rilanciarci con uno statuto nuovo, più consono alla realtà di un movimento ormai consolidato in Ticino, mettendo a punto un’organizzazione più funzionale delle sezioni comunali, rinsaldando i legami i rapporti fra centro e periferia. Mentre le città sono sostanzialmente autonome, ci siamo resi conto che occorre fare qualcosa in più le piccole realtà; non abbiamo dato direttive particolari, ma come sempre il Mattino ha messo a disposizione degli spazi limitati per i vari comuni. Per il resto ogni candidato può presentarsi come meglio crede utilizzando i social. Ci siamo però dotati di un social media manager". Su richiesta questo "social media manager" potrà consigliare, aiutare, promuovere la comunicazione sia della Lega, sia delle singole sezioni sui vari social instagram, facebook, you tube. "Lasciamo libere le persone di esporsi e di esporre le proprie idee all’interno della linea politica generale della Lega sui social o sui microsocial locali - conclude Vescovi - senza però dimenticare volantini o articoli sui giornali".


Partito Liberale Radicale
Un "layout" ai candidati che si autopresentano tra video e pagine in rete
Il Plrt, il partito che prima degli altri ha fatto i conti con le regole imposte dal web al tempo della pandemia - e lo ha fatto "senza rete" visto che ha dovuto organizzare un congresso online con relativa votazione digitale quasi "in tempo reale" per eleggere il suo nuovo presidente -, sta in questa competizione elettorale con un piede nel passato e un altro nel futuro.
Nel passato, perché in vista delle elezioni comunali di aprile sta preparando una serie di edizioni speciali di Opinione liberale che verranno inviate a tutti i nuclei familiari dei Comuni che ne faranno richiesta. Il prossimo 12 marzo sono in programma ben cinque edizioni diverse del settimanale, calibrate su cinque diverse realtà locali. Pagine sfogliabili sul web, ovviamente, ma nel solco della più classica tradizione cartacea.
Anche un piede nel futuro, proprio grazie ai vari e-congressi, e-comitati organizzati nell’ultimo anno. Un’esperienza che in questa occasione - pur lasciando mano libera a tutte le sezioni di autopresentarsi in piena autonomia - è tornata utilissima per offrire consulenze e indicazioni per l’uso di social e di piattaforme sul web (solitamente zoom) per le sezioni locali. Fra queste si distinguono per vivacità quelle delle città: Lugano e Bellinzona. La prima che si presenta come "città sistemica" ha messo a disposizione dei candidati del layout per autopresentarsi sui social. La seconda perché è riuscita a presentare con un live-streaming accattivante i vari candidati. Basterà?


Partito Popolare Democratico
Ressa sulla piazza virtuale ma niente sostituisce incontri e "piazze reali"
Anche il Ppd, che sta preparando alcuni incontri online in vista delle elezioni di aprile, non ha dato indicazione alle sezioni. "Ognuno può promuoversi come meglio crede su Facebook, Instagram, Youtube - dice Fiorenzo Dadò -. Questa elezione, che si giocherà presumibilmente quasi tutta sul web, è l’occasione per i singoli candidati per sviluppare delle tecniche di comunicazione nuove, più efficaci, più sintetiche".
Il presidente del Ppd preferisce guardare al bicchiere mezzo pieno che a quello mezzo vuoto della politica dimezzata per colpa del virus. "È un’opportunità che può far bene alla politica, che taglia fuori i parolai, perché se non si è sintetici sul web non si passa. Anche se niente sostituisce l’incontro, il confronto diretto fra persone", aggiunge Dadò, che dichiara di essere chiamato sempre più spesso dalle sezioni per partecipare ad assemblee virtuali. "Si tratta di incontri efficaci, ben costruiti, rapidi, che danno il segno di un partito in grado di dibattere nonostante tutti i limiti imposti dalla pandemia". Anche con più efficacia.
Come è successo a Lugano per la scelta dei candidati per il municipio. Un’assemblea in streaming che ha registrato un’altissima partecipazione (ben 385 persone) e una votazione online che ha contato 102 popolardemocratici. "È andata sorprendentemente bene - nota il segretario sezionale, Claudio Giambonini -; anche gli anziani che avevano poca dimestichezza con le nuove tecnologie sono rimasti soddisfatti". Però per precauzione ha già prenotato alcune uscite in piazza Dante. Come dire: nessuna ressa sulle piazze virtuali sostituisce un incontro sulla piazza reale.


I Verdi Ticinesi
Un poker di conferenze in versione digitale per "crescere assieme"
I verdi ticinesi si presentano a queste elezioni comunali con un "poker di conferenze on line", trasmesse su zoom e organizzati dalle varie sezioni. "Si tratta di una iniziativa presa per superare questo momento di lontananza per permettere a tutti di farsi un’opinione non semplicistica - spiega la coordinatrice, Samantha Bourgoin -. Per il resto lasciamo tutte le sezioni locali alla libera iniziativa offrendo supporto tecnologico laddove necessita. Siamo un movimento molto orizzontale".
Il web per gli ambientalisti, che hanno un elettorato giovane, nativo digitale, è utilizzato per approfondire temi e questioni di attualità. Il ciclo di conferenze tematiche è stato inaugurato lo scorso 27 gennaio con un dibattito sul nuovo accordo relativo all’imposizione fiscale dei lavoratori frontalieri. Un incontro con esperti (anche Samuele Vorpe, del Centro di competenze tributarie della Suspsi), di un’ora e mezza, molto approndito che non concede nulla allo spettacolo. Per politici già consolidati, non certo per fare proselitismo.
"Si tratta di serate di approfondimento che permettono un confronto reale e che lasciano a tutti  la possibilità di fare domande - dice Bourgoin -. Grazie anche al nostro nuovo sito web che presenta informazioni dettagliate sui temi a livello comunale, cantonale, federale, si dà la possibilità ai nostri attivisti indipendentemente dal livello istituzionale dove siedono, vuoi consigli comunali, municipi, parlamento, così come ad ogni nostro simpatizzante, non solo di farsi un’idea ma di essere protagonisti".
20.02.2021


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