Nelle vie di Parigi dopo le violente critiche sui migranti
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"Le accuse italiane?
Pensino alle persone"
LUISA PACE DA PARIGI


Una scrollata di spalle, un sorriso, una punta di fastidio. E qualche accusa all’Italia mentre la vera preoccupazione sono le manifestazioni dei gilet gialli. Così hanno reagito i parigini interpellati dal Caffè alle accuse contro la Francia lanciate dai vicepremier italiani Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Francia colpevole, secondo loro, dell’immigrazione massiccia in Europa. Ma prima ancora era stato l’esponente dei 5Stelle Alessandro Di Battista a dire che Parigi sfrutta l’Africa anche grazie alla moneta coloniale, il franco delle Colonie (Cfa).


Henri M.
Fotografo
80 anni

Ho sempre considerato l’Italia amica della Francia. Sono rimasto scioccato da quando detto da Di Maio e Salvini. La Francia aveva molte colonie in Africa ma non è più così. L’immigrazione ha avuto luogo dopo la soppressione della colonizzazione francese. Di Maio avrebbe quindi preferito che la Francia restasse un grande Paese coloniale? I migranti arrivano, generalmente, dalla Libia, Paese che è stato colonizzato dal Regno d’Italia, allora anche l’Italia dovrebbe essere responsabile dell’immigrazione. Dobbiamo restare logici e non parlare senza riflettere.


Gaëlle B.
Assistente sociale
24 anni

Se si fa attenzione c’è interdipendenza tra Francia e Africa. Parte della ricchezza della Francia viene da quel Continente che ha comunque sfruttato. Dall’Italia arrivano accuse? Alcuni politici vorrebbero la creazione di rapporti più privilegiati tra Occidente ed Africa per ragioni commerciali, vedi il cacao. Riguardo al Cfa, parlo dell’Africa occidentale, perché è ancora soggetta a questa valuta: quando diversi Paesi si battono per cambiare la moneta, perché i francesi tengono tanto a mantenerla? C’è qualcosa sotto. Comunque le responsabilità sono di entrambe le parti!


Diana B.
Studentessa Relazioni internazionali
22 anni

Anche se il franco Cfa è una moneta stabile va a svantaggio delle esportazioni degli Stati membri, degli organismi economici africani. È il momento di tagliare definitivamente i legami evidenti della "Franciafrica". Nella destabilizzazione degli Stati africani per lo sfruttamento delle ricchezze ci sono più colpevoli. Il caso del Congo ne è la prova. Condanno l’ipocrisia occidentale. L’immigrazione è diventata un autentico boomerang. Vite umane sono in gioco e l’urgenza  va arginata dall’Europa ma anche dai Paesi interessati all’origine dei flussi.


Maelan G.
Studente Scienze dell’educazione
26 anni

Non si può dire che la Francia si sia disinteressata dei flussi migratori. È ovvio che è il momento di fare in modo che i migranti non si trovino più in una situazione altrettanto disastrosa rispetto al loro Paese d’origine. La situazione è catastrofica. L’Italia è stata certo un po’ abbandonata dagli alleati europei e subisce in pieno il flusso migratorio a causa della sua posizione. Questo sembra chiaro. Ma invece di lanciare accuse sarebbe meglio, anzi sarebbe indispensabile parlarne. Anche se mi rendo conto che è più facile da dire che da fare.


Enrico C.
Farmacista
46 anni

Riguardo all’immigrazione ritengo che in Francia ci sia poca conoscenza. C’è più disinformazione che informazione. L’attacco giunto dall’Italia, rispecchia il metodo dei partuti ora al governo a Roma. C’è anche del vero ma il modo per affrontare la questione, che peraltro non è solo italiana ma anche greca, è sbagliato. Dire che l’Italia è stata abbandonata dall’Europa è un po’ eccessivo. Di Maio ha fatto una riflessione avventata? Vero, ma è esagerato da parte della Francia chiamare a rapporto l’ambasciatrice italiana.


Fabrice D.
Parrucchiere
38 anni

La Francia ha fatto veramente parecchi sforzi nei confronti dei Paesi africani. Non dimentichiamo che siamo ancora molto impegnati militarmente in diverse aree dove come Paese non abbiamo più grandi interessi. Riguardo al franco Cfa, secondo me l’Africa non è pronta ad abbandonarlo, o rischia di passare sotto l’influenza dei Paesi asiatici. La Francia ha accolto molti immigrati prima delle restrizioni. Oggi molti voglio andare in Inghilterra. E poi, ci avviciniamo alle elezioni europee. I migranti sono "oggetto" di propaganda.
27.01.2019


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