function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




Nelle gallerie non c'è stato il calo tanto temuto
Immagini articolo
I musei mettono in mostra
sia la crisi che la speranza
ANDREA BERTAGNI


I visitatori nei musei e nelle gallerie d’arte non sono mancati. Per alcuni è stata una sorpresa. Per altri le incognite stanno invece per arrivare. Con la seconda ondata di coronavirus e la paura che inizia già a serpeggiare, si guarda insomma il bicchiere mezzo pieno. "In effetti ci sono state meno visite singole di svizzeri e italiani - spiega Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo di Chiasso - ma il calo è stato compensato dai tour guidati. Una modalità che ha fatto in modo di far stare più tranquille le persone e per il nostro museo è stata una risorsa importante". A Chiasso la ripartenza di inizio giugno non si è fatta sentire più di tanto. "Non abbiamo risentito troppo delle norme anti Covid", precisa Cavadini.
Pochi grattacapi anche al museo Fondazione Mecrì di Minusio. "Non avendo mai folle, 35 persone per noi durante il weekend equivalgono a un pienone - dice Diego Stephani -. Abbiamo organizzato serate-evento all’aperto, cercando così di essere dinamici e propositivi". Una strategia che ha dato i suoi frutti. Ma le incertezze iniziano adesso. "All’inaugurazione dell’ultima mostra di inizio ottobre abbiamo notato l’assenza dei clienti più affezionati, quelli più in là con gli anni, segno questo che un certo timore già c’è". Coronavirus a parte, Stephani si rammarica per il poco sostegno da parte di chi promuove il turismo, come l’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli. "Noi musei siamo trattati un po’ come l’ultima ruota del carro, non esiste neanche un dépliant sulle attività museali locarnesi". Anche Mario Matasci, una galleria d’arte nel Locarnese, a Tenero, come tutti sta aspettando. "L’attività va a rilento - sottolinea -, abbiamo i soliti che vengono la domenica con una media di 15 persone al giorno".
C’è invece soddisfazione al museo d’arte di Mendrisio. "Speriamo di continuare a rimanere aperti - dice Barbara Malacrida -, la nostra attività non si è comunque mai fermata e siamo molto contenti di come sta andando, anche se all’inizio, subito dopo la riapertura, avevamo parecchi dubbi".
A vedere il bicchiere mezzo pieno è anche Carole Hänsler, direttrice di Villa dei Cedri a Bellinzona. "I visitatori ci sono stati, anche se eravamo un po’ preoccupati per le loro reazioni alle misure anti Covid - afferma -. Sarà strano chiudere dal 9 novembre al 19 marzo, ma almeno potremo lavorare sui progetti che abbiamo dovuto mettere da parte".
Vive una situazione differente il museo Dazio Grande a Rodi-Fiesso. "Siamo un museo piccolo e che necessiterebbe di un aggiornamento - dice Francesco Vanetta -. Raccontiamo la storia delle vie di comunicazione, ma nel nostro allestimento non è contemplata, ad esempio, la linea ferroviaria di AlpTransit". Ciò detto, a Rodi Fiesso ci si è sorpresi del successo. "Sì, da settembre a oggi sono state ben quindici le classi di scuola a farci visita".
Molto più a Sud, a Lugano, anche il Lugano arte e cultura (Lac) ha dovuto fare i conti con la pandemia. "Non abbiamo potuto prevedere grandi mostre - spiega Michel Gagnon - ma l’attività prosegue bene. Anche al teatro, sebbene il pubblico, e questa è una nuova tendenza, prenoti all’ultimo minuto gli spettacoli". Sempre a Lugano, non è andata male neppure al Museo delle culture. "C’è stata certo una minore affluenza dovuta alla chiusura forzata - osserva Paolo Campione - ma siamo riusciti a diversificare le entrate, organizzando ad esempio quattro mostre all’estero, tre a Roma e una a Rovigo".
abertagni@caffe.ch
24.10.2020


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
19.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, ottobre 2020
13.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2020
11.11.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 23 novembre 2020
10.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, ottobre 2020
10.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, ottobre 2020
06.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, ottobre 2020
05.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, ottobre 2020
30.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, terzo trimestre 2020
28.10.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 9 novembre prossimo
13.10.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, settembre 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Il trionfo di Biden
in un Paese dilaniato
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La perenne infinita attesa
per l'attacco all'Occidente
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Tormentati e solitari,
animati dalla genialità
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Abbiamo appena dieci anni
per evitare una catastrofe
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Thailandia:
nuove
proteste
a Bangkok

Piovono razzi
su Kabul.
Sospetti
sui talebani

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00