Secondo il documento il Cantone avrebbe "poco controllo"
Le critiche della perizia
all'accordo col cardiocentro
PATRIZIA GUENZI


Era meglio procedere a una valutazione anche fuori cantone. Prima di confermare il mandato di prestazione al Cardiocentro di Lugano, si dovevano, ad esempio, comparare analoghi istituti nella Svizzera tedesca, tenendo conto del numero di casi, dei costi e della massa critica. Lo sostiene Willy Oggier nel suo rapporto, l'esperto di politica sanitaria a cui il governo ha chiesto una valutazione sulla Pianificazione ospedaliera (vedi pagina a fianco): "Proprio in casi come questo, per un operatore privato che di fatto occupa una posizione di monopolio, che il Cantone può controllare meno direttamente rispetto ad una "propria" attività, sarebbe stata auspicabile una verifica mediante negoziazioni con altri operatori fuori dal cantone, il tutto per ragioni di qualità ed economicità, anche nell'ottica delle tendenze descritte nell'evoluzione generale (indagini sull'approvvigionamento, buona medicina)". Il Caffè ha chiesto al Cardiocentro una replica a queste osservazioni . Il sostituto primario di cardiologia Giovanni Pedrazzini, dati i tempi ristretti, ha preannunciato al Caffè una presa di posizione nei prossimi giorni.
Tornando al rapporto Oggier che  solleva perplessità sul modo in cui tutte le singole specialità mediche sono state attribuite agli istituiti del cantone, è comunque il Cardiocentro, che secondo l'esperto, suscita più interrogativi. "Sotto il profilo tecnico procedurale, l'attribuzione del mandato di prestazione al Cardiocentro è da considerare in modo analogo (...). Alla luce dei rilievi statistici circa il fabbisogno, e tenuto conto degli opportuni fattori di correzione, fra tutti i mandati di prestazione attribuiti, quello al Cardiocentro è da ritenere il più critico. Nel contesto dell'attribuzione del mandato di prestazione non si è ravvisato alcuno sforzo per abbattere i volumi dell' 'è' e del 'dovrebbe essere', che risultano alti nel raffronto intercantonale. In altri cantoni con volumi più bassi non sono riscontrabili fenomeni di approvvigionamento insufficiente di prestazioni cardiologiche e cardiochirurgiche. Tenuto conto del bacino d'utenza piuttosto ridotto (in Ticino) e del finanziamento relativamente attrattivo da parte di SwissDrg, da un punto di vista economico sanitario non appare pertanto del tutto erroneo supporre, almeno a priori, che in questo contesto possano giocare un ruolo fenomeni di domanda indotta dall'offerta (dilatazione dei volumi)".
Certo, non è semplice giudicare e valutare se il numero di alcuni interventi sia eccessivo oppure no. Come nota Oggier andrebbe fatta un'approfondita analisi. Tuttavia, recentemente il presidente dei cardiologi svizzeri, Urs Kaufmann, di fronte all'aumento di interventi per stent coronarici ha lanciato l'allarme. Dalle colonne del Matin Dimanche, ha dichiarato: "La prima motivazione non è sempre il benesere del paziente". Sul banco degli accusati lo stent, appunto, una sorta di minuscolo cilindro metallico che viene inserito nell'arteria. Costo medio circa 12mila franchi. Se il paziente trascorre la notte in ospedale, e capita di frequente, vanno aggiunti almeno altri 3mila franchi. "Sono interventi lucrativi e facilmente pianificabili - osserva Kaufmann -.  Ho il sospetto che alcuni ospedali antepongano delle considerazioni puramente economiche alla medicina".
In Svizzera, nel 2013, sono stati 22.030 gli interventi coronarici con catetere per la posa di uno o più stent. Un aumento del cento per cento rispetto al 2002, quando erano 11.100. Infatti, la Confederazione, in un raffronto internazionale, è nel plotone di testa. Uno studio del 2010 mostra che su trentuno Paesi europei, la Svizzera è al quinto posto in termini di densità per questo tipo di interventi rispetto al numero degli abitanti.
E se c'è chi sostiene che uno stent possa in fondo evitare al paziente un'operazione ben più pesante, le cifre lo smentiscono. Sul fronte dei bypass coronarici, secondo i dati dell'Osservatorio svizzero della salute, in testa ancora una volta  c'è il Ticino, con 54,4 bypass per centomila abitanti nel 2011 (l'anno prima erano 44,5). Segue il Canton Basilea, con 50,3. I tassi più bassi si registrano nel Canton Ginevra, 16,6, e nei Grigioni, 19,6.
19.04.2015


IL DOSSIER


I fatti e le opinioni
sulle vicende S.Anna
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

Se l'assistenza
è a lungo termine
L'INCHIESTA

Un "aiuto domiciliare"
diventato carissimo
L'IMMAGINE

Una settimana
un’immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Lei un invalida?
Ma è sui social!
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
I "Paradise Papers",
un furto di ricchezza
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nella base americana
"Pronti, qui in Corea"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Propaganda e verità
sono sempre in guerra
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Il secessionismo
scuote l'Europa
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Premiata a Locarno
la parodia del cinema
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Il colore "pervinca"
emblema di artificio
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
16.11.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, ottobre 2017
15.11.2017
Istituto della formazione continua - Pubblicato il nuovo programma gennaio-giugno 2018 dei corsi base per formatori di apprendisti
15.11.2017
Comunicazione di prassi cantonale concernente le deduzioni di spese professionali particolari degli espatriati domiciliati nel Canton Ticino
08.11.2017
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da mercoledì 8 novembre 2017 alle ore 10.00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
07.11.2017
I dati del censimento annuale dei rifiuti sono ora consultabili in modo interattivo anche sul portale dell'Osservatorio Ambientale della Svizzera Italiana [www.ti.ch/oasi]
30.10.2017
Pubblicato nuovo formulario per la compilazione elettronica della dichiarazione dei redditi 2017 dei Patriziati, con la funzione di somma automatica
24.10.2017
Aggiornato il sito tematico del Parco del Piano di Magadino [www.ti.ch/ppdm]
19.10.2017
Pubblicati i dati del traffico sulla rete stradale in Ticino nel 2016 [www.ti.ch/conteggi]
19.10.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, settembre 2017
18.10.2017
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 18 ottobre 2017 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio




I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Parigi:
Hariri annuncia
il ritorno
a Beirut

Zimbabwe:
corteo
contro
Mugabe