Consumiamo troppo cibo spazzatura, un flagello per il girovita
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Maledetto junk food!
Siamo sempre più grassi
PATRIZIA GUENZI


Non sempre ricchezza fa rima con piatti salutari. Capita infatti che nei Paesi a basso reddito si mangi in maniera più sana. Ciad e Mali, vanterebbero l'alimentazione più salutare della Terra,  assieme all'area del Mediterraneo (Turchia e Grecia in testa), proprio perché lì l'invasione dei junk food non c'è ancora stata. Junk food, cibi spazzatura che in trent'anni ci hanno fatto ingrassare di cinque chili. Emerge da una sintesi di articoli pubblicati dalla rivista The Lancet, tra cui anche il primo grande studio sulla qualità dell'alimentazione nel mondo. Ben 187 i Paesi presi in considerazione, da cui si evidenzia l'enorme scelta sul mercato di cibi troppo zuccherati, salati e grassi che ha ci ha appesantiti tutti. Nel mondo vivono  500 milioni di obesi e oltre un miliardo e mezzo di persone che oscillano tra sovrappeso e obesità conclamata. Dati inquietanti.
Nelle nazioni ricche oggi si mangia sì molto meglio rispetto agli scorsi decenni, ma pure peggio dal profilo salutistico al confronto dei Paesi poveri. Un insano mix dovuto alla maggior disponibilità di alimenti "buoni" e, pure, "cattivi". E ad attrarre maggiormente, vuoi per comodità, ignoranza, fretta, moda o golosità sono proprio gli alimenti "cattivi", composti soprattutto da bibite zuccherate e da cibi ipertrattati, la cui irresistibile ascesa sulle tavole va di pari passo con l'aumento del girovita. "Sin dall'infanzia siamo confrontati con eccessi di dolce, grasso e salato - osserva Leonardo Pinelli, nutrizionista e diabetologo -. Quindi si forma un gusto patologico, le nostre papille gustative non hanno più la capacità di percepire il gusto della frutta, della verdura, dei legumi...". E così, in Svizzera il 41% degli abitanti dai 15 anni in su e il 19% dei bambini e adolescenti sono sovrappeso o obesi.
Entro il 2030 il 60% della popolazione mondiale, overo 3 miliardi e mezzo di persone, sarà oversize, avverte The Lancet. I più pesanti sono gli americani, con bambini che già oggi pesano in media cinque chili in più di 30 anni fa. Sembrerebbe un trend difficilmente arrestabile.
"Addirittura, se in gravidanza la madre mangia male, queste molecole 'cattive' passano via placentare e il cervello del bimbo poi le riconoscerà e le gradirà", aggiunge Pinelli.
Fortunatamente, da un po' il cibo spazzatura non è più sinonimo di grandi catene del fast food che, McDonald's in testa, si sono adeguate con tabelle dietetiche a disposizione dei clienti e un'ampia scelta di menu a base di frutta e verdura. Mentre un po' ovunque ci si sta attivando, con progetti soprattutto rivolti ai più giovani per insegnare loro l'abc della corretta alimentazione, così come l'importanza del movimento. "Meglio a piedi, si inserisce nel programma  cantonale "Peso corporeo sano" che ha l'obiettivo di realizzare piani di mobilità scolastica che consentano agli allievi ticinesi di percorrere in sicurezza il tragitto casa-scuola a piedi. Anche "Fourchette Verte" va in questa direzione:  promuovere comportamenti sani in chi frequenta i ristoranti, soprattutto a pranzo, offrendo un'alimentazione equilibrata. "La soluzione - suggerisce Pinelli - è diminuire il consumo di cibi spazzatura e integrare, gradualmente, gli alimenti sani, sino a riformare il gusto del nostro palato".
Insomma, il mondo visto dal piatto appare parecchio schizofrenico. Negli ultimi due decenni mangiamo in generale più frutta e verdura ma, parallelamente, consumiamo più junk food.
Tuttavia, le contraddizioni più pericolose si trovano nei Paesi poveri. Malgrado i forti progressi, la denutrizione tocca ancora un bambino su cinque e, contemporaneamente, si assiste ad un aumento dell'obesità. E aumenta dovunque il timore che presto saremo confrontati con miliardi di esseri umani allevati a cibo spazzatura, tanto malsano quanto economico.

pguenzi@caffe.ch
@PatriziaGuenzi
08.03.2015


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