La sessuologa e la tendenza ad affidarsi al web
"È difficile parlare
dei problemi sessuali"
EZIO ROCCHI BALBI


Tutt'altro che stupita dalla tendenza di cercare sul web risposte ai problemi legati alla propria sessualità, la sessuologa Lorenza Bettoli Musy, responsabile dell'Unità di salute sessuale e  planning familiale degli Ospedali Universitari di Ginevra, conferma che anche i suoi pazienti non ne fanno mistero. "È così, spesso esordiscono anticipando che soffrono di vaginismo o del calo del desiderio sessuale, e che la diagnosi se la son fatta da soli consultando Internet - spiega Bettoli Musy -. Naturalmente manca una corretta anamnesi sessuologica, ma spesso ci vanno vicini. Finché è a questo livello, e il saperne di più li ha aiutati a parlarne con degli specialisti va bene, ma meglio ricordare di non assumere mai farmaci 'prescritti' dal web senza parlarne col medico, col terapeuta".
Lei non ha dubbi nell'individuare gli elementi che portano ad indagare la propria sessualità difettosa sulla Rete: l'anonimato e la paura di parlare dei propri problemi con qualcuno. "Gli stessi nostri assistiti ammettono che la cosa più difficile, prima di arrivare dallo specialista, è proprio fare il passo finale, decidere di venire - dice la sessuologa -. E spesso vengono all'insaputa del loro partner, giusto per far capire quanto è difficile parlarne. Cosa che constatiamo anche quando riceviamo le domande più delicate al telefono; è più facile esporle senza metterci la faccia, piuttosto che avere una persona davanti che ti ascolta".
Non è questione di pudore, cultura, mentalità tradizionali, visto che all'Unità di salute sessuale ginevrina arrivano anche molti giovani. "Sono soprattutto loro ad aver bisogno di parlare con qualcuno che li sappia ascoltare - conclude Bettoli Musy -. Cose di cui non possono discutere coi genitori e neanche con gli amici, benché di sesso se ne parli troppo e troppo facilmente, ma quando c'è qualche problema ce ne si guarda bene dal discuterne. Ed è un po' un paradosso, perché buona parte dei problemi sessuali spesso sono frutto della mancanza di comunicazione. Non si trova il coraggio di parlarne nemmeno con il partner, e allora l'interlocutore più comodo diventa Google".
29.03.2015


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