L'aiuto una tantum bocciato dal professor Giuliano Bonoli
Immagini articolo
"Il bonus bebè è idea
da ex Paesi sovietici"
STEFANO PIANCA


È  semplicemente una cattiva idea. Un modo sbagliato di spendere i soldi se si vogliono aiutare davvero le famiglie". L’assegno parentale da 3’500 franchi, che chiameremo per maggior chiarezza "bonus bebè", viene bocciato senza appello da Giuliano Bonoli, professore di politica sociale all’Università di Losanna.
"Questi incentivi alla nascita, storicamente - prosegue l’esperto - sono stati introdotti per lo più, ma non solo, da governi di destra. Ad esempio il fascismo in Italia applicava una politica di questo tipo. Ma con un bonus crescente che prevedeva per il primo figlio un certo montante, per il secondo un po’ di più, per il terzo... e così via".
Figli della lupa, ma non solo. Parlava anche di altri governi che usano questi incentivi...
"Certo tale pratica si trova anche nelle repubbliche post-sovietiche. Più in generale si può dire che viene utilizzata spesso nei Paesi dove si vuole incoraggiare la natalità ma non si hanno i soldi o non li si vuole investire in una politica della famiglia davvero seria. Sono molto critico su questo bonus".
Al di là degli esempi più o meno recenti citati, quali sono gli aspetti più critici?
"Dal punto di vista della politica sociale questo tipo di bonus non viene considerato un intervento molto valido. Certamente la famiglia si ritrova con questi soldi in più in tasca, ma è una tantum.Un pagamento regolare sarebbe più indicato per un’infanzia che dura a lungo e non si esaurisce certo nel primo anno. La dipendenza economica dei figli, in media, si protrae infatti fino ai 18 anni".
Una cifra consistente che, dunque, non modifica di molto i progetti delle famiglie sul lungo periodo. Come definire altrimenti questo bonus?
"Tra esperti della politica sociale e familiare si ritiene che questi siano semplicemente degli espedienti. Da un lato per cercare di far ripartire la natalità ma con esiti assai dubbi...".
E dall’altro?
"Beh, questi bonus servono soprattutto per finire in prima pagina sui giornali così da mostrare che si fa qualcosa per le famiglie. Una visibilità che si ottiene oltretutto con una spesa limitata. Il fatto che si facciano pochi figli limita infatti di molto la distribuzione di questi bonus. Insomma, si tratta di una spesa molto più esigua rispetto a un assegno regolare e mensile di qualche centinaio di franchi. Ripeto dal punto di vista della politica sociale il ‘bonus bebè’ non è una buona scelta".
Quale strada andrebbe invece percorsa dalla politica?
"Se si vuole davvero fare qualcosa per le famiglie, sarebbe molto meglio usare questi soldi per gli asili nido o per gli assegni familiari stabili. Meglio sarebbe sviluppare un’offerta maggiore di queste strutture per i più piccoli e ridurre i costi attuali. Sarebbe molto, molto più intelligente che non versare questi 3’500 franchi che fanno molto repubblica post-sovietica".
Quasi un atteggiamento da "vorrei, ma non posso"?
"Direi invece un atteggiamento da ‘non voglio, ma faccio finta’. Il che è peggio".
Tra i Paesi all’avanguardia si citano spesso quelli del nord Europa. È diventato quasi un "mito" nordico. In cosa, soprattutto, andrebbero imitati?
"La politica familiare nei Paesi scandinavi è all’avanguardia soprattutto perché vuole favorire la conciliazione del lavoro e della vita di famiglia. Non si tratta tanto di dare dei soldi ai genitori, ma di permettere ad entrambi di lavorare ed avere accesso ad un reddito corretto attraverso il lavoro. Le migliori soluzioni? Congendo parentale, così che uno dei due genitori possa passare il primo anno col bambino, e asili nido per poter rientrare nel mercato del lavoro".

spianca@caffe.ch
@StefanoPianca
24.09.2017


LO STUDIO

Il settimanale "il Caffè",
giornale di qualità
IL DOSSIER


Il Cardiocentro
I servizi del Caffè
e i documenti ufficiali
IL GIALLO


L'infermiere
accusato di uccidere
i pazienti anziani
IL DOSSIER


Microplastiche
piaga dei laghi

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Quel Modi indiano
piace a Usa e Cina
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
I migranti in Libia
come arma di ricatto
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La fuga dei miliardari
imbarazza gli Emirati
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Le serie streaming
escluse da Cannes
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Onda verde e giovane
delle nuove generazioni
Luca Mercalli
Luca Mercalli
"Senza una svolta
ci sarà un'estinzione"
GRANDANGOLO

Il mondo dell'infermiere
affascinato dalla morte
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
IL DOSSIER


Rimborsopoli
IL DOSSIER


La passerella
sul Verbano
L'INCHIESTA

'Il caldo e le gelate
devastano i nostri campi'
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

La scivolata di Fognini
tennista quaquaraquà
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
15.07.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, giugno 2019
12.07.2019
Consultabili online le temperature dei fiumi misurate in continuo presso le stazioni idrologiche cantonali e federali [www.ti.ch/oasi]
28.06.2019
Servizio militare: giornate informative 2019
27.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Movimento naturale della popolazione, Ticino, 2018
26.06.2019
L'ufficio dei beni culturali segnala la pubblicazione di un nuovo sito tematico dedicato al Monetario cantonale [www.ti.ch/monetario]
25.06.2019
Aggiornato il catasto del potenziale solare degli edifici con i dati di tettosolare.ch consultabili nel portale dell'Osservatorio ambientale della Svizzera Italiana [www.ti.ch/oasi]
19.06.2019
Nuova veste grafica, contenuti e funzionalità per il sito della Divisione della formazione professionale
17.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, maggio 2019
13.06.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, giugno 2019
12.06.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 24 giugno 2019.

I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Le gare
dei bufali
in Thailandia

Silk Way
Rally 2019,
dalla Cina
con furore

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00