La vittoria di Kurz in Austria spiana la strada ai nazionalisti
Immagini articolo
Estremisti anzi...
conservatori
LUIGI BONANATE


Lo "spettro" che si sta aggirando per l’Europa non è quello di una immigrazione irrefrenabile che destabilizzerebbe le nostre società, ma è il crollo della fiducia che, da destra o da sinistra, si nutre nei confronti della politica. In passato tutto si riferiva ai valori politici, e a essi ci si affidava per giungere a una decisione: c’era chi vinceva e chi perdeva, ma fratture, tensioni, ribaltamenti di alleanze, meccanismi di ricambio delle classi politiche, partiti politici, per quanto oggetto di mille critiche, reggevano comunque il gioco.
La fine del bipolarismo e della lotta tra democrazia borghese e socialismo reale, tra le altre, ha avuto la conseguenza di allontanare le persone dalla politica avviandole al qualunquismo. Il populismo, in effetti, è un meccanismo sostanzialmente a-politico che si accontenta di affidarsi a un "capo", mentre l’estremismo orienta il dissenso verso la sfiducia popolare nelle capacità dei politici ritenuti inadatti di affrontare - eccola qua - la novità progressiva dell’emigrazione, che è oltretutto un fenomeno di grandissima portata materiale e di eccezionale complessità sociale e politica. Nessuno può pensare che esista la bacchetta magica: come le grandi epidemie storiche, o le grandi guerre del secolo scorso, per affrontare queste difficoltà ci vuole una società politica di grande respiro. Un esempio? Winston Churchill tenne una linea eroica nel corso della seconda guerra, ma nella primavera del 1945 perse le elezioni politiche, e da "leone" della guerra si ritrovò disoccupato. La popolazioni inglese aveva liberamente votato con la ragione e non con la passione.
Questo è il problema di oggi: in prima battuta, la società europea (ivi compresa la classe politica di Bruxelles) ha reagito alla crisi finanziaria mondiale del 2007 con il panico e poi, all’esplosione della crisi migratoria, con la paura di perdere i propri privilegi. Per questo, non conoscendo strade alternative, gli elettori si sono affidati a uomini politici: giovani e presumibili portatori di soluzioni originali ed efficaci. In gran parte dei paesi membri dell’Unione sono così arrivate al potere personalità contraddistinte non per le loro idee ma per la freschezza dell’immagine e una certa affascinante vivacità: da Renzi a Macron, da Orban in Ungheria, da J. Haider prima ancora in Austria e ora a Sebastian Kurz, la linea è questa. Ma anche in questo bacino di sviluppo del populismo si scopre che le soluzioni non sono a portata di mano di nessuno: ne discende una comprensibile frustrazione, o delusione, dalle quali non può che discendere l’onda di un estremismo per ora prevalentemente alieno alla violenza, a patto che tale insoddisfazione trovi una canalizzazione politica.
L’episodio più recente, le elezioni austriache, ci ricorda le fasi dell’escalation: il movimento xenofobo di Haider era giunto vicinissimo alla vittoria elettorale, e la mancò; nei mesi successivi il governo dovette irrigidire la sua politica migratoria, ma inutilmente. E domenica scorsa destra ed estrema destra hanno stravinto spostando il loro sguardo dall’Europa occidentale a quella orientale che ha evidentemente dimenticato le sofferenze del passato e ora, in un sentimento di ingenerosa rivalsa, teme di perdere il suo nuovo benessere.
Viene da chiedersi se sia stato saggio, una decina di anni fa, accogliere frettolosamente tutti e subito i Paesi "nuovi" fuoriusciti dal blocco comunista: non per volerli tener fuori ma per realizzazione un matrimonio d’amore e non di interesse.
22.10.2017


IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

"Troppi negozi chiusi,
ogni mese 5 in meno"
L'INCHIESTA

La "bolla integralista"
cresce nelle carceri
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Sparate leghiste
da ignorare sempre
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Una politica assente
per il business migranti
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Mosaici di guerra
dalla postazione Judy
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Lampi di guerra
e fulmini su Trump
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
La razza è un concetto
inventato della politica
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Orchi e melodrammi
non scaldano Cennes
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
L'amore d'antan
nel "Regality show"
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
22.06.2018
L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha pubblicato la lista delle commesse del Cantone aggiudicate a invito o incarico diretto con importi superiori a fr. 5000.– [www.ti.ch/commesse]
22.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, giugno 2018
15.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2018
15.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, maggio 2018
08.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, primo trimestre 2018
06.06.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 18 giugno 2018.
06.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2018
01.06.2018
In occasione della "Settimana europea per lo sviluppo sostenibile", in programma dal 30 maggio al 5 giugno 2018, il Dipartimento del territorio (DT) ha aggiornato le pagine del proprio sito tematico, mettendo in evidenza attività e progetti promossi in collaborazione con i numerosi partner [www.ti.ch/sviluppo-sostenibile]
30.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile e primo trimestre 2018
29.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, aprile e primo trimestre 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Macron
ipoteca
il mini vertice
europeo

Bosnia-Erzegovina:
la rotta dei migranti
al confine
con la Croazia