I "famelici" animaletti che minacciano le coltivazioni
Le pericolose cimici
che arrivano dall'Asia
MASSIMO SCHIRA


Si chiama cimice marmorizzata e, all’apparenza,  sembra in tutto e per tutto la classica cimice che, ogni tanto, fa capolino nelle nostre case. Eppure quel piccolo insetto dal disegno che richiama alcune figure aliene del cinema proviene dal lontano Oriente. E anche in Ticino ora rappresenta una pericolosa minaccia per le colture, mentre per uomo e animali è completamente innocuo.
Arrivato in Svizzera in modo casuale in provenienza dall’Asia - probabilmente attraverso prodotti importati - l’insetto si è riprodotto senza problemi anche in Ticino, dove ha trovato un clima ideale in assenza di veri nemici naturali. Già nel 2012, dopo un allarme scattato in Emilia Romagna, anche gli agricoltori ticinesi sono stati messi in guardia dai potenziali danni della cimice marmorea e l’anno successivo sono stati segnalati i primi problemi alle coltivazioni di frutta e ortaggi. Queste cimici sono infatti dotate di una piccola cannuccia che sporge dalla bocca ed è in grado di succhiare i liquidi contenuti nei vegetali, causandone, di fatto, la morte.
Anche nei vigneti ticinesi l’attenzione è elevata, soprattutto visto che, al momento, non sembrano esserci rimedi efficaci a questa "invasione aliena" di provenienza asiatica. Questa cimice sverna in edifici e magazzini, mentre in primavera si sposta sulle piante più vicine per deporre le uova e nutrirsi. Si tratta di insetti molto invasivi, anche perché in grado di riprodursi due volte l’anno e di spostarsi spesso in colonie molto numerose. E quindi parecchio dannose per le colture.
05.11.2017


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