L'esperto Daverio sulla scelta delle immagini sugli abusi
Immagini articolo
"Più sensibilità al tema
delle molestie sessuali"
MASSIMO SCHIRA


Scegliere l’immagine più adatta ad un articolo che parla di molestie sessuali subite dalle donne non è mai impresa semplice per le redazioni. Il rischio è quello di "banalizzare" un argomento molto delicato, che andrebbe "illustrato" con la dovuta cautela, con fotografie o disegni adeguati. Spesso i giornali e le riviste ricorrono al potere simbolico del disegno, ma altrettanto comune è la classica "foto d’agenzia", quella costruita in studio per rappresentare un fatto. "Non parlerei di immagini banali - osserva il critico d’arte e saggista Philippe Daverio -, perché si tratta di fotografie che contestualizzano modi di approciarsi al problema molto diversi rispetto al passato. Oggi c’è certamente maggiore consapevolezza e quindi si cerca di rappresentare il tema con la maggior sensibilità possibile".
La storia delle arti figurative, infatti, non è ricchissima di immagini fortemente significative per questo argomento. "Il caso più evidente è quello di Susanna e i Vecchioni della pittrice Artemisia Gentileschi - ricorda Daverio -. Poi mi viene in mente anche il Rapimento delle Sabine di Rubens, ma in quel caso si è trattato di un vero e proprio ‘reato’ consumato, per così dire. È anche questione di evoluzione dei costumi. Alla corte di Luigi XIV in Francia, ad esempio, vigeva un grande rispetto per le donne. Era questione di ‘politesse du Roi’, di educazione regale. Ci si toglieva il cappello anche incontrando una donna delle pulizie. Il contesto era comunque quello dell’articolazione barocca e, in definitiva, al sovrano piacevano soprattutto le dame particolarmente accondiscendenti con lui, ma era il contesto ad essere diverso".
Si parla, in questi casi di codificazione della società. Ossia della sensibilità e dell’attenzione dedicata ad un particolare tema sociale. Nel caso, delle molestie e delle violenze sessuali subite dalle donne. "La sensibilità sull’argomento è molto recente - afferma ancora Philippe Daverio -. Anche perché, oggettivamente, in passato la società era decisamente più codificata. Il che significava automaticamente ridurre le tentazioni comuni. Non voglio dire che non esistesse la figura del principe-mostro, capace di stuprare fanciulle a ripetizione. C’era, eccome, e di certo non aveva alcuna accezione positiva. Barbablù, infatti, è considerato uno scellerato criminale nella tradizione comune. Ma era, per così dire, isolato nel suo ruolo di principe".
L’attuale situazione, quindi, rappresenta secondo lo studioso dell’immagine una nuova fase nella presa di coscienza dei problemi legati alle molestie e alle violenze sulle donne. "Le immagini non sono quasi mai banali in senso stretto - conclude Daverio -. Forse, invece, è in corso una mutazione nella percezione delle immagini medesime e di tutta la problematica delle violenze sulle donne. Ma, in questo momento, non ne possiamo ancora avere una certezza assoluta. Forse viviamo soltanto un primo momento di presa di coscienza destinato magari a non durare, forse, invece, il cambiamento è già avvenuto. Solo il tempo potrà dirlo".
Sta di fatto che, in queste settimane in cui il tema delle molestie è sempre di grande attualità, la ricerca della diversità e della sensibilità attraverso le immagini su giornali e riviste resta una sfida per chi si occupa di comunicazione.

m.s.
05.11.2017


Articoli Correlati
IL DOSSIER


I fatti e le opinioni
sulle vicende S.Anna
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

Troppa canapa light
e il mercato è saturo
L'INCHIESTA

Se lavori oltre i 65
rendite più ricche
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Dagli esodati
ai pensionati d'oro
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Una tregua "olimpica"
riunisce le due Coree
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nella base americana
"Pronti, qui in Corea"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
La folle corsa nucleare
non è solo propaganda
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Premiata a Locarno
la parodia del cinema
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
La razza è un concetto
inventato della politica
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La tendenza a esagere
...ereditata dai greci
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
15.02.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, gennaio 2018
12.02.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, quarto trimestre 2017
12.02.2018
Documentazione regionale ticinese (DRT) - È in linea il nuovo dossier concernente la protezione dell'ambiente in Ticino
08.02.2018
La Segreteria del Gran Consiglio ha pubblicato la lista delle presenze dei Deputati alle sedute della legislatura in corso
07.02.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 19 febbraio prossimo
01.02.2018
Aggiornato il formulario della domanda di costruzione (versione 01.2018) [www.ti.ch/edilizia]
31.01.2018
Lingue e stage all'estero - 20 anni di scambi linguistici. Partecipa al concorso.
22.01.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, dicembre 2017
11.01.2018
Prova delle Sirene 2018
10.01.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 22 gennaio 2018.

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Kosovo:
si festeggiano
i 10 anni
d'indipendenza

Messico:
la terra trema
e le paure
riaffiorano