Dopo il caso Buttet anche a Bellinzona ci si interroga
Immagini articolo
Il sessismo a Palazzo
entra con una battuta
STEFANO PIANCA E MASSIMO SCHIRA


L’onda lunga della bufera fatta di stalking, sessismo e molestie sessuali che ha colpito Palazzo federale con lo scandalo dell’ormai ex vice presidente del Ppd, Yannick Buttet - costretto alle dimissioni dalla carica partitica dopo aver molestato la sua amante -, lambisce di striscio anche Palazzo delle Orsoline a Bellinzona. Dove, in parlamento, siedono 24 rappresentanti femminili, certamente le più esposte ad un problema che, come sottolineato dalla vice presidente del Gran consiglio, Pelin Kandemir Bordoli, "il caso a Berna ha dimostrato che la politica non è certamente immune alla minaccia sessista".
Anche perché la strisciante presenza del sessismo si manifesta, a volte, anche nei dettagli. "È solo una piccola spia ma è secondo me significativa - dice Sara Beretta Piccoli del Ppd -. Spesso nelle commissioni parlamentari ho notato che quando viene data la parola a una deputata, ci si rivolge a lei chiamandola per nome. E non per cognome come coi colleghi deputati. È una piccola forma di sessismo. Ma può dare fastidio perché è una mancanza di rispetto. E poi ancora ci sono i commenti e le parole pronunciate a mezza bocca tra uomini su come quella o quell’altra si è presentata vestita in aula. Anche qui commenti a senso unico. L’abito dell’uomo non è mai tema di battute".
Allo stesso modo, è importante la capacità di reazione da parte di chi si sente vittima di questo genere di molestie, che spesso sono in forma verbale. "Fortunatamente non ho vissuto episodi particolari nella mia esperienza politica - osserva la capogruppo Ps in parlamento, Pelin Kandemir Bordoli -. Mi è però successo di dover riprendere qualche collega per una battuta fuori posto. In quei casi è giusto reagire per puntualizzare e anche sensibilizzare sul fatto che una frase può essere offensiva. Perché spesso manca un po’ la presa di coscienza. Il recente caso Buttet dimostra che gli atteggiamenti sessisti e le molestie non risparmiano la politica. Ma che a mancare sono semmai strumenti efficaci per contrastarli e, in fondo, anche una certa cultura sul tema".
Una sensazione condivisa anche da Maristella Polli, che nell’analisi - oltre quella politica - aggiunge anche la sua carriera nel mondo della televisione. "Nei primi anni alla Rsi, se eri donna eri praticamente ‘marchiata’ - ricorda -. Battute volgari ne ho vissute, ho ricevuto anche lettere di questo tipo. E le ho sempre cestinate. Non è quindi un fenomeno di oggi ed è importante per le donne saper rispondere per le rime quando è il caso, gestire le situazioni spiacevoli. Poi, è chiaro, se si supera un certo limite, scatta la denuncia. Ma le donne stesse non devono dare adito a questo genere di commenti".
Manifestazioni in Gran Consiglio catalogabili alla voce "sessismo" la plrt Alessandra Gianella non ne ricorda: "Seppure la mia esperienza in politica sia breve non ho mai assistito ad episodi negativi e sessisti nei confronti di deputate - dice -. Magari qualche battutina, in tono scherzoso, ma c’è sempre stato rispetto da parte di tutti. Così come è fondamentale che ci sia anche il rispetto per le idee politiche degli altri. Dopodiché è giusto che episodi gravi, se ci fossero, andrebbero chiaramente denunciati". Ciò premesso, anche Gianella non può fare a meno di rilevare che: "Non bisognerebbe più fare distinzioni tra uomini o donne, ma parlare delle competenze dei singoli". Un’analisi che raccoglie l’appoggio anche della leghista Amanda Rückert. "La corazza ci vuole per ben altre cose – dice -. Perciò eventuali commenti sessisti non mi hanno mai toccato.  Anche perché si presuppone che se una donna vuole fare politica sia poi in grado di ribattere e dibattere su temi molto più importanti. E quindi sia anche in grado di agire e reagire di fronte a episodi sessisti. Che comunque non mi sfiorano, se qualcuno esagera in tal senso reagisco e la cosa finisce lì, se ci si limita ai commenti".
Secondo la parlamentare dei Verdi Claudia Crivelli Barella, anche in politica è necessario che i rapporti siano basati sulla fiducia. "Credo che a tutte o quasi le colleghe sia capitato una volta o l’altra di doversi confrontare con la battuta pesante - afferma -.  Si tratta di situazioni spiacevoli, specie quando si scade nell’eccesso. È molto brutto vedere in politica donne che non si sentono libere di esprimersi. Succede che una donna in politica cambi il modo di vestirsi per essere presa sul serio. E questo non è positivo. Si limita nella sua libertà di agire".

s.pi./m.s.
10.12.2017


Articoli Correlati
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

"Cambiamo la legge,
è facile avere armi"
L'INCHIESTA

Richiedenti l'asilo
a lezione d'"amore"
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Il mondo del lavoro
contro i "puzzoni"
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
I nuovi consumatori
influenzano i marchi
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Mosaici di guerra
dalla postazione Judy
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Lampi di guerra
e fulmini su Trump
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Orchi e melodrammi
non scaldano Cennes
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
La razza è un concetto
inventato della politica
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La dieta dei cittadini
interessa i governanti
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
09.07.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da lunedì 9 luglio 2018 alle ore 13.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
28.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Movimento naturale della popolazione, Ticino, 2017
22.06.2018
L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche ha pubblicato la lista delle commesse del Cantone aggiudicate a invito o incarico diretto con importi superiori a fr. 5000.– [www.ti.ch/commesse]
22.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, giugno 2018
15.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2018
15.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, maggio 2018
08.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, primo trimestre 2018
06.06.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 18 giugno 2018.
06.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2018
01.06.2018
In occasione della "Settimana europea per lo sviluppo sostenibile", in programma dal 30 maggio al 5 giugno 2018, il Dipartimento del territorio (DT) ha aggiornato le pagine del proprio sito tematico, mettendo in evidenza attività e progetti promossi in collaborazione con i numerosi partner [www.ti.ch/sviluppo-sostenibile]

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Russiagate:

i democratici
all'attacco

Pakistan:

elezioni
di sangue