Il cibo più richiesto a domicilio dagli svizzeri è ora Unesco
Immagini articolo
Ora questa pizza
vale un "patrimonio"
PATRIZIA GUENZI


Èun riconoscimento che premia noi tutti pizzaioli che sforniamo margherite e calzoni con passione". Questa, a grandi linee, la reazione di chi tutti i giorni sforna margherite, calzoni, capricciose l’indomani del riconoscimento del piatto partenopeo per eccellenza, la pizza, eletta questa settimana a patrimonio Unesco dell’umanità . Pur se lontani dalla "patria" vera della pizza, Napoli, qualsiasi pizzaiolo ne ha sempre mantenuta la tradizione. "È stata premiata la semplicità, che alla fine vince sempre e conquista - sottolineano -. Ma anche la creatività, mica facile riuscire a trasformare elementi basici come l’acqua e la farina in una creazione di incredibile valore culturale". Che, oggi ancor di più, rappresenta l’Italia nel mondo.
Tutto è iniziato sette anni fa, con la petizione per inserire questo alimento nel patrimonio Unesco. Raccolte oltre due milioni di firme a sostegno della candidatura grazie ad una mobilitazione straordinaria. Firme provenienti da ogni parte del mondo. Sicuramente anche dalla Svizzera, dove la pizza si è da tempo perfettamente integrata nella cultura alimentare. Non per niente è il cibo più ordinato (83%) dagli elvetici che scelgono di farsi consegnare a domicilio la cena. Valutando il consumo di altri Paesi si può ipotizzare che gli svizzeri mangino almeno 4 chili di pizza a testa l’anno. È pure un piatto sostenibile, in grado di soddisfare l’esigenza del gusto e del benessere, a costi minimi e senza pesare troppo sulle risorse del pianeta.
Tanti anche gli interessati ad imparare la nobile tradizione dei maestri napoletani. Un centinaio di persone hanno già chiesto informazioni a GastroTicino per seguire il corso per l’ottenimento del diploma cantonale di piazzaiolo.  Corso che dovrebbe partire l’anno prossimo, a tuttoggi una dozzina gli iscritti. Sempre GastroTicino organizza delle mezze giornate di lezione per migliorare le proprie conoscenze. Sembra facile fare la pizza, in realtà è tutta una questione di equilibrio e giuste dosi: di farina, sale, lievito, acqua, senza contare tutto ciò che poi vi si può aggiungere. Fondamentale anche come si utilizza il mattarello e la temperatura del forno. La cottura, infatti, è uno dei punti più delicati dopo la lievitazione.
La pizza è a tutti gli effetti un confort food, fa parte di quei cibi a cui si ricorre per soddisfare un bisogno emotivo: sapori consolatori, stimolanti e spesso nostalgici. In questo caso, pure un alimento semplice e genuino, la cui fortuna è stata costruita con pazienza e sacrificio dai maestri della margherita. Un’arte, quella dei pizzazioli, antichissima. Forni perfettamente identici a quelli che ancora oggi vengono cotruiti sono stati trovati negli scavi di Pompei e in quelli dell’antica Neapolis, la Napoli del V secolo a.C. La tecnica è sempre quella e assicura una cottura ottimale. E così, la pizza, si è perfettamente integrata nelle diverse abitudini alimentari di tutti i Paesi. Piace a grandi e piccoli, con la pizza si pranza o si cena. Costituisce un piatto sano ed equilibrato, che consente un apporto adeguato di sostanze nutritive utili all’organismo. Tanto per cominciare è un cibo ricco di carboidrati complessi che rilasciano energia più lentamente rispetto ai carboidrati semplici e contribuiscono a mantenersi in forma, a controllare l’appetito e a stabilizzare i livelli di energia. I grassi contenuti in questo alimento sono definiti grassi "buoni", pomodoro e formaggio la rendono ricca di calcio, vitamine e ferro. Una margherita ha un apporto di calorie di poco superiore a un piatto di pasta condito e se ben bilanciata con gli altri pasti giornalieri non rappresenta alcun pericolo neanche per i maniaci della dieta.
E la pizza, oltre a piacere, vale. Al mondo, oltre 60 miliardi di euro. E se in Italia si mangiano più o meno 5 milioni di pizze al giorno, sono gli Stati Uniti i maggiori consumatori al mondo: ogni anno spendono 134 dollari a testa. Stando agli analisti di Morgan Stanley, il consumo di pizza è legato alla capacità economica di un Paese. Ecco perché gli svizzeri ne divorano così tanta.

p.g.
10.12.2017


Articoli Correlati
IL DOSSIER


Le polemiche
sul Cardiocentro
GRANDANGOLO

L'esame delle urine
non entra in classe
L'INCHIESTA

Via la plastica
da negozi e market
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Il radar milionario
ha sbancato il Baffo
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Una crisi energetica
dalla guerra del petrolio
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
La Libia aspetta
lo scontro finale
Guido Olimpio
Guido Olimpio
L'Ok Corral innesca
la faida dei marsigliesi
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Perché il sovranismo
costruisce nuovi muri
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Dramma e commedia
al Festival di Locarno
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
La rivoluzione parte
dal carrello della spesa
Luca Mercalli
Luca Mercalli
È urgente arrivare
ad un'economia "pulita"
ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
11.10.2018
Pubblicati i dati di funzionamento degli impianti di depurazione in Ticino [www.ti.ch/oasi]
04.10.2018
Avvio della consultazione del Progetto di risanamento fonico delle strade cantonali e comunali del Luganese [www.ti.ch/rumore]
03.10.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 15 ottobre prossimo
26.09.2018
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 26 settembre 2018 alle ore 10.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
19.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, settembre 2018
14.09.2018
Proscioglimento dagli obblighi militari 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2018
13.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, agosto 2018
06.09.2018
Documentazione regionale ticinese (DRT) - È il linea il nuovo dossier sul tema “La scuola che verrà”
06.09.2018
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel secondo trimestre 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio

La pubblicità
Per chi vuole
comunicare
con il Caffè
App
"Il Caffè+"
per iPad e iPhone
Scarica »
App
"Il Caffè+"
per Android
Scarica »
Rezzonico
Editore
Tessiner Zeitung
Vai al sito »



I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Afghanistan:
attentato
a raduno
elettorale

Manifestazioni
a Parigi, in Europa,
nel mondo
per salvare il pianeta