Un calendario per conoscere tutte le ricorrenze religiose
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Con le feste d'altri
impari la tolleranza
CLEMENTE MAZZETTA


Prima le feste di Ognissanti a novembre, poi "l’Immacolata" l’8 dicembre, quindi Natale e Capodanno, a seguire carnevale, quindi Pasqua. Vacanze scolastiche che in Ticino  come altrove  seguono il ritmo religioso. Per cui si è stati a casa il 6 gennaio, epifania, e si rimarrà a casa il 19 marzo, San Giuseppe, il 17 aprile lunedì di Pasqua, il 25 maggio, Ascensione, il 5 giugno. Pentecoste, il 15 giugno Corpus domini.  
In una società multiculturale è però inevitabile confrontarsi con altre ricorrenze. Capire le feste degli altri. Per i cinesi, ad esempio, il primo novembre è "anticipato" al 5 di aprile, giorno che  per i confuciani segna la festa del Qingming o delle pulizie delle tombe". Anche gli ebrei ad esempio festeggiano il Natale. Solo che si chiama "Chanukkà", festa delle luci, e dura otto giorni, nel 2018 dal 2 al 10 dicembre. Deve la sua origine alla riscossa contro il dominio siriano di Israele due secoli prima della nascita di Cristo. La nascita di Maometto è invece ricordata il primo dicembre, festa del Mawlid. L’8 dicembre per i buddisti è la "festa del risveglio", il momento in cui Budda ricevette l’illuminazione, ricorrenza osservata dalle scuole in Cina, Corea, Giappone e Vietnam. Conoscere le feste delle altre religioni può essere importante in una scuola come quella ticinese che ha percentuali elevate di stranieri, soprattutto alle elementari e alle scuole medie. In Italia il ministero dell’istruzione ha recentemente pubblicato il catalogo del dialogo: un elenco ragionato delle feste di comunità, da settembre a giugno (noisiamopari.it). L’obiettivo è stimolare la riflessione e la tolleranza religiosa e multiculturale. Cristiani ortodossi, islamici, induisti, confuciani, sciiti, valdesi, ebrei, sikh, anglicani… "Una tolleranza che oggi è sempre più difficile esercitare - sostiene Demba Dieng, docente che in Ticino si occupa di integrazione e cultura - ma che è necessario rilanciare, consapevoli che siamo in un mondo globalizzato che deve rispettare ogni cultura, ogni espressione umana, ogni etnia". Non tutti assieme appassionatamente, ma assieme consapevoli della diversità. Un’educazione al multiculturalismo presente anche nella scuola ticinese.
Significativa l’esperienza effettuata ad esempio nella scuola media di Lodrino nel 2016 con il "giro del mondo in otto ore", una giornata in cui i ragazzi avevano realizzato 17 atelier presentando le diverse nazioni d’origine di loro stessi: Kosovo, Argentina, Italia, Burkina Faso... L’obiettivo, scrive la direttrice Concetto Riccio Melena sulla Rivista della Scuola ticinese, "è consistito nella volontà di mostrare diverse realtà culturali e di ridurre disaccordi e chiusure mentali, che, quando presenti, non permettono di comprendere il valore aggiunto insito nelle differenze".  Differenze etniche, culturali, religiose, che si possono comprendere se si conoscono gli altri.
E siccome le feste sono in tutto il mondo prevalentemente di derivazione religiosa, è evidente che un’istruzione religiosa meno occasionale può essere capace di fare la differenza. Lo hanno evidenziato Marcello Ostinelli e Francesco Galetta a conclusione  del rapporto sulla sperimentazione del corso di Storia delle religioni nella scuola media ticinese. A prescindere dalla conclusione "che un insegnamento obbligatorio about religions è legittimo se soddisfa il principio di neutralità cui sono vincolate le finalità della scuola pubblica", si prende atto che   "gli allievi di Storia delle religioni attestano una maggiore capacità di distinguere tra sfera religiosa e sfera non religiosa". O ancora che "in molti allievi del corso di Storia della religioni si rileva la capacità di mettere in dubbio alcuni pregiudizi nei confronti della concezione della donna attribuita alla religione e alla cultura dell’islam". Dunque buono a sapere che il prossimo Ramadan inizierà il 15 maggio e si concluderà il 14 giugno 2018. Che il prossimo capodanno cinese scoccherà il 16 febbraio 2018. E via festeggiando.

cmazzetta@caffe.ch
18.02.2018


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