L'industria della solidarietà cresce ma anche i pericoli
Ecco gli scandali
che macchiano le Ong
LORETTA NAPOLEONI


Negli ultimi anni le organizzazioni non governative sono state coinvolte in parecchi scandali che hanno messo a nudo la facilità con la quale queste istituzioni possono essere manipolate.  
Nel 2007, la Ong francese Zoe’s Ark è stata coinvolta nel rapimento di 103 bambini nel Ciad che l’organizzazione aveva fatto passare come orfani di guerra. I ragazzi erano stati dati in adozione a famiglie francesi per 6.500 dollari ciascuno. L’operazione è stata bloccata prima che i bambini venissero portati in Francia.
In Kenya, il 96% dell’industria tessile è scomparsa dagli anni ‘80 a causa dell’importazione da parte di ong di vestiti e scarpe usate date loro in donazione. Ogni anno 100mila tonnellate di abbigliamento raccolto per aiuti umanitari finisce nei mercati interni dove è venduto a prezzi più bassi dei prodotti locali. Dodici governi africani hanno così vietato alle ong di importare prodotti tessili.
Dal 1999 al 2002, Children in Need, la Ong della Bbc, ha donato 40mila dollari ad una scuola e una libreria musulmana. La libreria era gestita da Mohammed Sidique Khan, capo della cellula dell’attacco alla metropolitana di Londra nel 2005. Parte dei fondi è stata usata per finanziare l’attentato.
Nel 2010, l’Onu ha ammesso che circa 200 milioni di dollari in aiuti alimentari per la Somalia erano finiti nelle tasche di organizzazioni terroriste, tra le quali c’era al Shabab. Avevano corrotto ong somale che distribuivano gli aiuti per conto dell’Onu.
Parte dei soldi raccolti dal concerto di LiveAid nel 1985 a beneficio della popolazione etiope colpita dalla carestia sono stati usati dal governo militare dell’Etiopia per rinchiudere in campi profughi, gestiti come campi di concentramento, 600mila persone provenienti dalle tribù del nord.
Nel 1994 l’intervento umanitario in Ruanda ha prolungato il genocidio dei Tutsi da parte dei signori della guerra Hutu. Parte degli aiuti sono finiti nelle tasche di questi ultimi. Alla fine del conflitto, 2 milioni di Hutu sono fuggiti nel vecchio Zaire. Bande armate di estremisti Hutu hanno preso il controllo dei campi sterminando decine di migliaia di rifugiati.
Nel 2001, durante la campagna militare in Afghanistan gli americani hanno buttato bombe e pacchi alimentari in buste gialle praticamente identiche. I bambini afgani sono saltati in aria quando hanno raccolto buste contenenti le bombe.
04.03.2018


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