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Il parere dell'antropologo sulle toilettes unisex
"Troppa promiscuità
sarebbe pericolosa"
PATRIZIA GUENZI


Resiste, eccome se resiste. Una sorta di muro che anche Berna non ha voluto buttar giù (vedi articolo principale). Nell’era della promiscuità, del trionfo degli eccessi, delle più svariate rivendicazioni sessuali, c’è un angolo dove il tempo s’è fermato. Giusto, sbagliato? "Giusto, secondo me, senza dubbio - risponde Elisabetta Moro, professore di antropologia culturale, mitologie contemporanee e tradizioni alimentari del Mediterraneo all’Università di Napoli e firma del Caffè -. C’è una differenza tra l’apartheid sugli autobus, come in alcuni Paesi, e la divisione per sesso delle toilettes. Un modo, anche, per evitare di correre inutili pericoli".
Già, soprattutto la sicurezza nei confronti delle donne ha spinto Berna a dire di no alla proposta di un consigliere nazionale. E così la pensano altri Paesi in cui l’idea di far condividere ai maschi e alle femmine gli spazi dei servizi igienici pubblici non è attecchita. Un’arretratezza, per così dire, che Moro condivide: "Pensiamo agli orinatoi, che sono esposti agli sguardi di tutti, quindi anche a quelli femminili - osserva -. Una promiscuità pericolosa e che potrebbe indurre anche a forme di esibizionismo. Un conto sono le toilettes di un teatro di lirica, un altro quelle di un autogrill o di un aeroporto".
Sta di fatto che i due sessi condividono già lo stesso bagno in aereo, in treno, in autobus e su tutti i mezzi di trasporto pubblici. Forza maggiore, si dirà. Questione di spazio, che oggettivamente non c’è. Ma quando è possibile, meglio non cambiare lo status quo. Meglio evitare rischi inutili, come osserva l’antropologa.
Per tagliare la testa al toro c’è anche chi ha pensato di iniziare sin da piccoli ad educare al rispetto delle diversità di genere, proponendo di condividere gli stessi bagni da subito. Ci ha provato una scuola elementare di Londra, proponendo bagni unisex agli allievi. Apriti cielo! I genitori non ne hanno voluto sapere. I timori? I bimbi saranno divorati dalla vergogna e tutto ciò potrebbe indurre ad una precocità sessuale con l’insorgere di episodi di abusi.

p.g.
27.05.2018


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