Quattro personaggi raccontano il loro primo lavoro
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"Ecco cosa ho fatto
subito dopo gli studi"
PATRIZIA GUENZI


Alberto Petruzzella
Presidente dell'Associazione bancaria ticinese
"In una fabbrica di dolci per pagare la carrozzeria"

Avevo appena rovinato l’auto e non osavo chiedere i soldi ai miei genitori. Così mi sono presentato negli uffici della Frisco Findus di Chiasso, all’epoca era una fabbrica di dolci, gelati, caramelle...". La prima paghetta di Alberto Petruzzella, presidente dell’Associazione bancaria ticinese, è stata quella di semplice operaio. "Mi serviva guadagnare quanto bastava per pagare la fattura del carrozziere, qualche centinaio di franchi - spiega -. Studiavo ancora, ma avevo fatto un danno ed era giusto che ci pensassi io". Petruzzella ricorda ancora quella gita con gli amici finita un po’ male. "Stavamo tornando da Losanna e per strada ci è venuta fame. C’era un locale dove cucinavano il pollo molto bene. Ma svoltando nel parcheggio ho urtato...."


Emanuela Capra
Direttrice Luisoni Consulenze Sa di Lugano
"Gli inizi come aiuto ufficio, poi ragazza alla pari a Zurigo"

Il primissimo lavoro dopo la maturità è stato quello di segretaria, o meglio, all’epoca il mio ruolo veniva definito aiuto ufficio, la paga era di circa 3’300 franchi al mese". Emanuela Capra, direttrice della Luisoni consulenze Sa di Lugano, ha davvero iniziato dai primi scalini. "Per nove mesi sono stata alle dipendenze di una piccola società commerciale con sede in Ticino - racconta -. Poi il lavoro mi andava un po’ stretto, ma mi mancava la conoscenza del tedesco. Mi sono dunque strasferita un anno a Zurigo come ragazza alla pari e così ho imparato la lingua".
Destino vuole, poi, che rientrata in Ticino, Capra vada ad iscriversi proprio alla Luisoni, candidata in cerca di un lavoro. "Sono stata fortunata. Avevano bisogno di un’assistente e mi hanno assunta. Da quel giorno sono passati 25 anni".


Angelo Renzetti
Imprenditore e presidente del Football Club Lugano
"In una pompa di benzina e tuttofare in un albergo"

Non avevo mai visto tanti soldi. E poi c’erano pure le mance". Per Angelo Renzetti, presidente del Football Club Lugano, era il primo lavoro pagato. "Non sapevo ancora cosa avrei fatto da grande, ero ancora studente - dice -. Ma avevo in mente soltanto il calcio, non mi interessava nient’altro. Però, d’estate qualche soldo mi serviva e allora mi davo daffare. Vendevo benzina in una stazione di Porto Ronco, c’era solo da scegliere erano così tante che non ho fatto fatica a farmi assumere. Non ricordo bene, ma credo che in un mese sono riuscito a portare a casa sui 150 franchi. Per me era un capitale. Mai visto tanti soldi!". Un lavoro umile per l’attuale presidentissimo. "Ho anche fatto il garzone tuttofare in un hotel di Ascona - riprende -. Andavo in posta, sbrigavo piccole faccende e lavoretti".


Milena Folletti
Responsabile del Dipartimento programmi e immagine alla Rsi
"Dalle lezioni di pattinaggio alla ditta di metalcostruzioni"

Ho sempre studiato e lavorato". Ha iniziato presto a guadagnarsi da vivere Milena Folletti, responsabile del Dipartimento programmi e immagine alla Rsi. "Dalle lezioni di pattinaggio artistico ai compiti amministrativi in banche e aziende", ricorda. Il primo vero lavoro, terminati gli studi, per Folletti è in una piccola ditta di metalcostruzioni. "Ero l’assistente del direttore, per un paio di anni, ma sapevo che non sarebbe stato il mio punto d’arrivo definitivo". Riprende gli studi, continuando a fare piccoli lavoretti. Nel 1988 entra alla Rsi. Un altro mondo rispetto al primo impiego. "Se in un’azienda di piccole dimensioni impari a fare di tutto e il bello è questo, la ricchezza della Rsi sta proprio nella possibilità di poter fare tante professioni. Io ogni sette anni ho cambiato ruolo".
09.09.2018


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