Werner Nussbaumer con un movimento il prossimo aprile
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"Mi ributto in politica
con la mia Lega Verde"
PATRIZIA GUENZI


A settant’anni devo riprendere a fare politica attiva, lo farò con la Lega Verde". Per il dottor Werner Nussbaumer è una ripartenza. L’ennesima, forse. Ma non importa. Professionalmente ancora attivo, politicamente lo è sempre stato. La sua è una grande passione, che dalle fila del Partito socialista autonomo lo portò a militare in diverse formazioni o movimenti (alcuni fondati da lui stesso), con una svolta, per così dire, eco politica, Verdi, Castagno, Federazione degli indipendenti insubrici, Partito umanista, Ticino pulito, Forza civica e Verdi liberali democratici… Ben nove esperienze diverse. E ora pensa alla decima. La Lega Verde, appunto. "Un nuovo movimento - spiega Nussbaumer al Caffè - che si presenterà alle votazioni il prossimo aprile. Sono il coordinatore, una ventina di persone hanno già aderito, quasi tutti piccoli imprenditori. Ci saranno due liste, una per il Governo, una per il Gran consiglio". E con il gruppo promotore dà appuntamento a tutti gli interessati il 13 settembre prossimo, a Rivera, al ristorante delle Alpi.
Chi riparte a settant’anni e chi, come il giovane Michele Bertini, vicesindaco di Lugano, non trova più alcuno stimolo a fare politica. A soli 33 anni pensa già di abbandonare cariche e poltrone perché, ha detto una decina di giorni fa, "mi sento demotivato". Nussbaumer, invece, soprannominato anche "dottor canapa" per il suo impegno a far conoscere le potenzialità benefiche della marijuana terapeutica (finendo anche in prigione per 27 giorni nel 2003), è più che mai motivato. "Mi sento in grande forma e voglio tornare nell’arena - spiega -. Sono molto preoccupato per questa deriva della società ticinese, dal degrado del dibattito e dall’attuale clima politico fondato su posizioni xenofobe, egoistiche e di chiusura. Ma è soprattutto il razzismo a farmi orrore, foriero di catastrofi. Liberali, ppd e socialisti invece di combattere seguono l’onda leghista tanto per accaparrarsi voti".
Destra, sinistra, centro… Nussbaumer è da sempre liberale convinto sul piano economico, in fondo da medico è un piccolo imprenditore, su quello sociale invece si dice di sinistra. "Mi sento vicino alle tante persone che in questa società opulenta sono in difficoltà - sottolinea -. Sul piano ambientale ovviamente sono verde da sempre".
In fondo un po’ si capiva che il "dottor canapa" prima o poi ci avrebbe riprovato. "Hanno voluto sotterrarmi, non sapendo che ero un seme…", è il significativo incipit del libro sulla sua vita, "La rivoluzione della canapa e non solo… (ambientalismo, animalismo, medicina, politica, sociale…)", pubblicato la scorsa primavera, in cui Nussbaumer si racconta a 360 gradi. Emerge un personaggio stravagante, irruente, coinvolgente, appassionato del suo lavoro e amato dai suoi pazienti che oggi sono oltre un migliaio a curarsi regolarmente con le gocce di marijuana. E dalle pagine del libro si evince anche un desiderio di rivalsa, la voglia di dimostrare che ora è il momento giusto per saltare sul suo treno, quello della Lega Verde. "In tanti ci stanno dando man forte. Siamo già una ventina, e altri ne arriveranno presto. È un segnale. Ho il sostegno di ex socialisti, ex leghisti, persone che hanno sempre fatto politica ma che ad un certo punto sono rimaste deluse dai partiti. Partiti che in realtà sono dei gruppi di interesse che ben poco si occupano del benessere del popolo". Mentre Nussbaumer, promette che farà solo e soltanto gli interessi dei cittadini. "Se ci riprovo a settant’anni significa che sono pronto a dimostrarlo".

p.g.
09.09.2018


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